L’amicizia e il rispetto

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Possibili nuovi scenari e rapporti instabili tra Italia e Stati Uniti alla luce delle rivelazioni di Wikileaks, esaminati dal politologo dr. Riccardo Pelizzo.

 

Regola fondamentale della diplomazia è il rispetto formale della controparte anche se con questa si possono avere disaccordi da un punto di vista sostanziale.

I documenti rivelati da Wikileaks mostrano come i diplomatici statunitensi abbiano

violato questo principio.

La cosa è grave per vari motivi. In primo luogo perchè dimostra che quei diplomatici non sono all’altezza del loro compito. In secondo luogo perchè rende chiaro che gli Stati Uniti, a differenza di quanto accadeva durante la guerra fredda, non sono capaci di impedire la fuoriuscita di documenti segreti che li screditano agli occhi di tanti paesi amici e alleati. In terzo luogo perchè dimostra come essi applichino un metro di giudizio ipocrita e moraleggiante per valutare i leader degli altri paesi, che invece farebbero bene ad utilizzare per giudicare i leaders di casa loro. I diplomatici statunitensi non lo sanno o fanno finta di non saperlo, ma tutte le critiche rivolte a Berlusconi, Putin, o Sarkozy sono critiche che italiani, russi e francesi potrebbero indirizzare nei confronti dei leaders americani.

Eppure noi, che siamo gente seria, e che vediamo bene i tanti errori fatti dagli USA e le tante manchevolezze dei loro leaders, mai ci permettiamo di esprimere dei giudizi simili a quelli espressi dai diplomatici statunitensi.

Le rivelazioni di Wikileaks non danneggiano tanto i leaders mondiali bersagliati dai

diplomatici statunitensi, quanto gli USA che da oggi in poi si troveranno più soli.

Il Ministro Frattini dice che la solida amicizia fra il nostro paese e gli USA non sarà scalfita da queste rivelazioni. Dovrebbe invece dire che la nostra amicizia rimarrà salda se gli USA ci daranno un segnale concreto della loro amicizia. Noi per amicizia mandiamo i nostri soldati in Afghanistan, loro ci devono delle scuse per il contenuto offensivo di queste comunicazioni diplomatiche. Il personale di ambasciata a Roma va rimosso, così come va rimosso il Segretario di Stato Hillary Clinton, responsabile della politica estera e della diplomazia.

Non possiamo permettere che ci si manchi di rispetto. Non perchè siamo un grande paese, un popolo amico o per altra amenità del genere. No, non si possono permettere di mancarci di rispetto perchè noi non ci siamo mai permessi di farlo con loro. E’ per questo semplice principio di reciprocità che oggi abbiamo diritto a delle scuse. Se le riceviamo, l’amicizia rimarrà salda. Se non le riceviamo, lo sarà meno.

 

 

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