Ladri scatenati in corso Vittorio: qualcuno controlla?

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Tabaccheria o bancomat per ladri ?

 

E tre! E’ la terza volta dalla primavera scorsa che la tabaccheria di corso Vittorio Emanuele, vicina all’Accademia, viene ‘visitata’ dai ladri. Furti e tentativi di scasso con frequenza bimestrale nello stesso locale è davvero un record non invidiabile!

Eppure un giorno si e l’altro pure le autorità ci rassicurano che i reati sono in calo e che non c’è da allarmarsi. Noi cittadini diligenti crediamo a ciò che ci dicono, abbiamo fiducia nei loro dati statistici e ancor più nelle parole dei responsabili della sicurezza.

Abbiamo grande fiducia in loro ma non siamo per nulla soddisfatti! E non perché ci piaccia lamentarci, ma perché riteniamo che non sia accettabile che in pochi mesi 5 o 6 negozi della zona abbiano subito scassi o tentativi di furto, prevalentemente di notte.

Non riusciamo ad accettare che questa debba essere la normalità, come ci rispondono gli agenti quando andiamo a denunciare i reati, pur senza alcuna speranza di recuperare la refurtiva.

Comprendiamo che le forze dell’ordine non riescano a controllare tutte le strade. Ovvio. Ma non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo adeguarci ad una vita sempre più insicura.

Qualche autorità cittadina ha anche affermato che faremmo inutile allarmismo, che grideremmo troppo “al lupo, al lupo”. Purtroppo non è così, nelle strade vediamo sempre più lupi e i soliti, pochi, pochissimi cacciatori. A proposito, quando arriveranno i rinforzi di polizia? E’ passato più di un anno da quando ci furono promessi.

Noi denunciamo ciò che vediamo e ripetiamo che non vogliamo spacciatori, prostitute e ladri sotto casa e lo diciamo anche se questo da fastidio a qualcuno. Chi non sopporta le nostre parole se ne faccia una ragione perché continueremo.

Anzi riteniamo sia nostro preciso dovere di cittadini che desiderano solo vivere in pace di lottare perché la situazione migliori.

Sarebbe davvero grave se furti, spaccio e prostituzione continuassero e nessuno protestasse. Significherebbe che il quartiere è davvero perduto.

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