L’acquario

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Crisi, disoccupazione, insicurezza, questa è l’amara realtà contro la quale quotidianamente ci dobbiamo scontrare, mentre, in una dimensione parallela,  come in un acquario  senza tempeste e senza pericoli di sorta, nuotano lentamente  i politici, occupati a mantenere i loro privilegi.

Anche la settimana appena trascorsa, nonostante le visite eccellenti e il conseguente clima euforico, con i nostri bravi statisti appagati dai complimenti (per la verità un tantino in fotocopia) di Barack Obama,  ha  dato notizie allarmanti, per quanto riguarda l’economia e per ciò che si prospetta, in termini di tassazioni prossime venture, a carico dei cittadini, che ormai non si attendono che il peggio, in ogni campo, da quello economico, a quello sociale  a quello della sicurezza.

Un triste copione, parole ripetitive, terribili per chi è costretto a scriverle, terribili per chi le legge.

Ma questa è l’amara realtà, quella contro la quale quotidianamente ci dobbiamo scontrare, mentre, in una dimensione parallela, di agi e privilegi, come in un acquario  senza tempeste e senza pericoli di sorta, nuotano lentamente  i politici, occupati a mantenere i privilegi e gli agi di cui sopra, illudendoci, ora con una ventilata riforma  della legge elettorale, ora con una prevista riduzione degli “stipendi d’oro”, ora con la promessa di abolire il Senato, ora con le iniziative vincenti per risolvere il problema del lavoro…

Quando sembra vicina la soluzione, ecco l’inghippo, ecco l’improvvisa opposizione di tale o talaltro,  e tutto si rimette in discussione.

Nascono nuove inimicizie dove prima fiorivano le alleanze, ritornano ai ferri corti i compagnoni che con grandi pacche sulle spalle si esortavano vicendevolmente, a mettersi al lavoro, per noi, per il nostro bene, per le riforme, per cambiare l’Italia, finalmente. Poi, tutto si calma nuovamente, si rimettono al lavoro, in pratica tornano a qualche altra silenziosa e pacifica nuotata nel beato acquario,  in cui tutto è silenzio, lenti movimenti e pace… Poche le sortite, da quel mondo in cui tutto è bello e i guai sono lontani.  Sortite  che si risolvono in ospitate in questo o quel talk show, vedi l’onnipresenza della Santanchè;  in  interviste auto promozionali, come quella della Boschi, a La7, nella quale ha parlato tanto della sua bellezza, che deve a mamma e papà (originale, come  concetto) e poco di ciò che sta facendo veramente;  in brevi risposte, frettolosamente date per la strada, al povero giornalista costretto a rincorrere i politici, come Brunetta, Gasparri, Fitto, Garfagna… in qualche  presentazione di libri, scritti dall’amico, o dall’ex nemico che si vogliono tenere buono… come ha fatto Renzi con D’Alema; in dichiarazioni estemporanee, nelle quali sono campionesse assolute  l’ex Ministro Kyenge e  il Presidente della Camera Boldrini,  la quale  rivaleggia con comici e umoristi,  sfornando  battute veramente ineguagliabili. Questa settimana ha dichiarato sdegnata che  “”Le politiche per il turismo andrebbero pensate in modo integrato con le altre politiche rivolte all’accoglienza degli stranieri che vengono da noi per ragioni di lavoro, di studio, di cura o semplicemente alla ricerca di pace, di diritti e di sicurezza non possiamo, senza una insopportabile contraddizione, offrire servizi di lusso ai turisti e poi trattare in modo a volte inaccettabile i migranti che giungono in Italia dalle parti meno fortunate del mondo, spesso in condizioni precarie””. Come ho già scritto, si dà il caso che i turisti li paghino, i cosiddetti “”servizi di lusso”” … contribuendo a sostenere chi opera nel settore del turismo, mentre invece, i suoi protetti, non solo non pagano nulla, sono mantenuti “a sbafo” e si lamentano di tutto, senza pensare poi a come si comportano, ma questo è un altro discorso.

Comunque, tornando all’acquario, qui arrivano  un po’ ovattati i richiami e le proteste, lanciati  dall’opinione pubblica, per questo , forse, rispondono con tanta lentezza , anche quando sono chiamati a gran voce dai cittadini. Messi di fronte alle loro contraddizioni, alla loro inettitudine, alla loro colpevole ignavia…nemmeno rispondono, o rispondono in politichese, snocciolano dati su commissioni, riunioni, disegni di legge, proposte varie… In pratica. Tutto fermo, come prima.

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