La visita (quasi) a sorpresa

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Una visita che ha il sapore  di una legittimazione, come a suggerire all'opinione pubblica un'immagine accattivante  dei  nomadi, gente pacifica, pia, timorata di Dio, semplice e lieta.

“”Siamo anche noi Razza Piave””   Con queste parole, la compagna di Albano Cassol, di 41 anni, il nomade con precedenti penali,  ucciso mentre tentava di rapinare una gioielleria, pensa di aver giustificato tutto. Non solo, ha dato mandato al proprio legale di fiducia di agire contro chi ha sparato  per legittima difesa, il benzinaio Graziano Stacchio, al fine di ottenere un risarcimento.

Il Papa, (è notizia di domenica scorsa  8 febbraio) visita (quasi) a sorpresa proprio un campo nomadi. Scherza, prega e si concede un ‘selfie’ con i fedeli… senza sottrarsi a strette di mano e abbracci.

Tutto bello, tutto assai evangelico… Non un cenno, non un richiamo, non un’esortazione per loro, solo paterni abbracci e mani sul capo. Va tutto bene? Vanno bene i furti di rame, persino le razzie nei cimiteri, sotto gli occhi dei poveri morti, vanno bene   l’accattonaggio,  i furti nelle abitazioni, il taccheggio, vanno bene, evidentemente, anche le rapine, armati fino ai denti, va bene sparare all’impazzata, anche tra la folla  che in un tardo pomeriggio invernale fa la spesa… Questa visita (quasi) a sorpresa del Papa, a pochi giorni appena dai fatti di Nanto, ha il sapore  di una legittimazione, come a suggerire all’opinione pubblica un’immagine accattivante  dei  nomadi, gente pacifica, pia, timorata di Dio, semplice e lieta. Sono loro i buoni.

Quello che è sbagliato, evidentemente. è cercare di difendere l’incolumità delle persone, la proprietà, come ha fatto il benzinaio… è lui il “”cattivo””  anche se, questo uomo semplice e coraggioso è lo stesso che, gettandosi in un fiume in piena, nel 1985, salvò la vita di un’automobilista precipitata in acqua, meritando per questo la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Ora  per lui ci sono insultanti paragoni con un pistolero da Far West e la spada di Damocle di una causa legale.  Così va il mondo.

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Vi presento brevemente il numero on line da oggi. Vi ricordo che i titoli,  in grassetto,  sono link agli articoli stessi, per una consultazione più agevole e veloce, anche per chi non ha molto tempo a disposizione.

 

Pagheremo tutto di Massimo Nardi

Pagheranno i nostri figli e i nostri nipoti la finta democrazia imposta dalla sinistra. E questo, e’ ancora niente.

 

La crisi attacca,morde, a volte uccide di Elisabetta Aldrovandi

Due tragedie, umane prima che economiche, come il terremoto e l’alluvione, unite alla perdurante crisi, hanno duramente segnato Modena e provincia.

         

La marcia inarrestabile di Matteo Renzi di Alberto Venturi e Gianni Galeotti

L’elezione del capo dello Sato rappresenta  l’ultimo successo, in ordine di tempo, di Matteo Renzi, al quale nessun ostacolo pare possa opporsi. Questo il tema per Opinioni a confronto di questa settimana

 

Tagliate gli alberi alti     di Eugenio Benetazzo

Un  eccidio  atroce  e  nefando per il quale non ci sono  commemorazioni. Forse perchè si è trattato di africani che hanno sterminato altri africani.

         

Il Medico risponde del Dott.Domenico Amuso

La  cura Di Bella, fisiologo siciliano trapiantato a Modena, destò enorme scalpore, dividendo equamente l’opinione pubblica e il mondo scientifico, in favorevoli e  scettici.

 

Auguro a tutti voi buona settimana e buona lettura del n. 455-118

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