La vincitrice

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Luisa Turci, neo sindaco di Novi, era stata un caso. Uscita vincitrice dalle primarie del centrosinistra, lei indipendente ma sostenuta da Verdi e Prc, aveva sollevato le ire, celate almeno di facciata, di Ds e Margherita che, proprio alle elezioni, hanno dato dimostrazioni di forza piazzando in consiglio 9 consiglieri su 9.

Sindaco com’è andata la prima settimana di lavoro?

 

Sono davvero molto contenta. E’ un’avventura stimolante, sento intorno a me tanta fiducia e lavoro affinché questa fiducia non venga mai meno.

 

I noveri hanno sempre criticato la Giunta precedente per un certo distacco dalla quotidianità. Lei cosa farà?

 

Abito a Novi da sempre, sapevo di questo malumore, ma me ne sono effettivamente resa conto durante gli incontri pre-elettorali quando abbiamo avuto la possibilità di parlare con le persone e le associazioni. Ci chiedevano di essere più presenti, di andare a parlare con i cittadini anche a costo di dover dire qualche doveroso no.

 

E ha già studiato una strategia?

 

Non esistono ricette pre-costituite. Io sto sperimentando. Per prima cosa ho pensato di mettermi a disposizione durante i mercati settimanali di Novi e Rovereto. Sono in ufficio solo per ascoltare e ricevere i cittadini. Possono venire e parlare, solo così daremo il sentore che la politica si riavvicina alla gente.

 

Questione Giunta. Ci sono tanti nomi in ballo, ma nessuna certezza. Ha qualche idea?

 

Io di idee ne ho, ma non le dico. Spero di poter comunicare la nuova Giunta il 16 giugno, alle 9, quando si insedierà il consiglio comunale. C’è stata un po’ di maretta, ma possono confermare che andrò a rispettare gli equilibri e proverò a premiare tutte le anime della coalizione che ha permesso la grande vittoria del centrosinistra.

 

Si parla di un patto firmato con 3 assessori più il vicesindaco all’Ulivo e gli altri 3 assessorati da spartire tra Prc, Riformisti e Rinnovatori?

 

Non è un modulo calcistico, qui si parla di politica e serve gente competente. Ribadisco comunque che ci sarà equilibrio e rispetto. Del resto sono 5 mesi che lavoriamo intensamente questo rende merito a una coalizione che si è messa in gioco come mai accaduto prima e che, nonostante le difficoltà emerse lungo il percorso, è sempre rimasta unita.

 

  Come legge lo strapotere ulivista nell’Unione?

 

 Ha lavorato di fino. Ed è un risultato che li riscatta rispetto alle Primarie. Ci sta. Mi dispiace per Prc, che mi ha sostenuto fin dall’inizio, che porta a casa un solo consigliere. Credo comunque che lavoreremo bene con tutti, indipendentemente da chi è stato eletto.

 

A Novi però c’è stato un calo dei votanti. C’è anche chi lo imputa a diversi Ds che non le hanno voluto dare fiducia. Come commenta il calo nell’affluenza?

 

 E’ fisiologico, basta guardare i numeri del resto d’Italia. Forse, a Novi si vive anche un certo senso di appagamento dopo aver votato per le Primarie.

 

 

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