La vendita all’incanto

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""...da certi affari, dalla vendita di certi “documenti storici”, si ha l’impressione di ricevere un pugno nello stomaco
art. di Maria

 

Giovedì prossimo, 29 marzo,  la prestigiosa società di collezionismo Bolaffi, marchio storico nato nel 1890, metterà in vendita, con base d’asta di 1.500 €uro, 17 volantini delle Brigate Rosse. Sono documenti che in quegli anni, (si riferiscono al periodo dal 1974 al 1978) erano pubblici, venivano distribuiti nelle fabbriche e recapitati alle sedi dei giornali. Fra questi volantini, c’è anche il  comunicato del 15 aprile 1978, con l’ annuncio della fine del «processo» dei terroristi ad Aldo Moro, un comunicato equivalente ad una sentenza di morte  per lo statista, rapito un mese prima, il 16 marzo, nell’agguato di via Fani.

Un agguato  che costò la vita agli uomini della scorta…un vero massacro, con  91 colpi sparati con armi automatiche, contro  cinque persone,  due carabinieri, Oreste Leonardi e Domenico Ricci, e tre poliziotti, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Diciotto colpi per ciascuno, per  sicurezza, anche se ne bastarono meno, per uccidere, assai vilmente, con un colpo alla nuca, i feriti.

Che gli affari siano affari, è cosa nota, eppure, quando, in nome dei predetti affari, c’è chi arriva a mettere all’asta i volantini delle Brigate Rosse,considerandoli dei semplici “documenti storici”, quando ancora le vittime dei loro eccidi sono piante da familiari, colleghi e amici, si ha l’impressione di ricevere  un pugno nello stomaco.

Mi pare davvero semplicistico, e non condivisibile, equiparare questi volantini ad un carteggio inedito, 170 lettere, tra Giovanni Verga e  Luigi Capuana, o gli autografi di Hitler, di Proust e di Leopardi, presenti nella stessa vendita all’asta.

Trentaquattro anni sono un istante appena, per chi ha perduto una persona cara, anche quando non avviene in modo così atroce, è assurdo meravigliarsi dello sdegno dei familiari e colleghi, ed è insultante sorprendersi delle proteste, degli uni e degli altri, per questa impietosa vendita.

I soli che ne avranno qualche vantaggio, sono il misterioso “”signore piemontese”” che, come ha dichiarato la Bolaffi, ha ritrovato in una “casa del popolo”  i volantini in questione…e la società di collezionismo, che li venderà al miglior offerente.

Le vedove, gli orfani, gli amici, i colleghi…che piangono le vittime, e soffrono per la loro assenza, sarà l’ennesima sconfitta. Come afferma in un’intervista Giovanni Berardi, uno dei cinque orfani, due femmine e tre maschi, di Rosario, maresciallo della polizia assassinato a Torino dalle Br.

«Mi tormenta una costante, in questo povero Paese: vincono sempre loro, glielo ripeto. Vincono sempre i terroristi. Rinnegano e oplà, diventano scrittori, poeti, pensatori, girano per convegni, fan lezioni ».

 

Maria

© Riproduzione Riservata

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