La variante al POC

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Il voto del Consiglio comunale di Modena sulla variante al POC sta mostrando i nervi della maggioranza che governa la città. Nella sostanza è stato l’ intervento del Consigliere Fraulini a ribaltare nei contenuti la delibera proposta dall’Assessore  Rambo . Dice il Consigliere Fraulini durante il dibattito: “”…….. con il Regolamento urbanistico edilizio,si va, di fatto, a ridurre gli standard della di qualità, che non si potrebbero ridurre se non modificando il Piano strutturale. Si tratta di numeri sostanziosi……………..manca la valutazione di compatibilità ambientale che dovrebbe essere fatta preventivamente come prevede la legge regionale 20……….credo che questa variante si spinta da interessi privati.”” L’ intervento di un’ altro Consigliere della maggioranza, Renato Cocchi, che addirittura con una lettera al Sindaco, poi resa pubblica, fa accuse pesantissime rivolte sia al merito della delibera,infatti dice: “” …………conosco la legge regionale 20 perché ho partecipata alla stesura..”” che alle scelte politiche. Poi ci sono stati i Consiglieri sempre della maggioranza che si sono astenuti ,quelli che sono usciti e quelli che hanno votato contro l’ emendamento proposto dalla Sinistra Arcobaleno. La opposizione ha votato contro, anche se da alcuni interventi, vedi quello del Consigliere Flori, si può intendere che, rispettata la legge,poi l’ atto amministrativo poteva andare bene. Nella sostanza, senza fare un nuovo PRG, il Consiglio comunale ha cambiato completamente l’ Urbanistica della città. Da cittadino potrei dire che così van le cose e ricordarmi del film del 1963 di Francesco Rosi e Rafaele La Capria: “” Le mani sulla città”” e pensare a i fatti miei. Da Presidente di una Consulta comunale ,invece ,lamento che mai l’ Assessorato competente e i tecnici abbiano coinvolto le Associazioni nel dibattito in rispetto dell’art. 9 comma 5 del Regolamento per i rapporti dell’Associazionismo, art. 9 e 10 della Statuto Comunale. Dice il Consigliere Fraulini; che è anche Vicesegretario Generale della Provincia di Modena  e conosce sia la legge che le procedure; “”…….in  questa variante manca un elemento fondamentale,la valutazione di compatibilità ambientale””. E’ interessante anche il merito,vale a dire la scelta politica. Si adotta la variante perché la previsione è quella di aumentare la popolazione del capoluogo fino a 250.000 abitanti,negli ultimi anni la popolazione è in decrescita,lo ha detto anche l’ Assessore,ricordando che nel 2007 a Modena ci sono 180 abitanti in meno. Cosa sta succedendo in realtà? I Comuni sono vittima dell’ICI e degli affari, e questo sta scatenando una guerra per accaparrarsi + residenti,tutto questo a scapito del territorio e dell’uso che se ne farà ,compresi i materiali di utilizzo e mi riferisco alle escavazioni di ghiaia-sabbia-rocce e quant’altro. In sostanza il cosiddetto “” Sviluppo Sostenibile””, il PTCP (Piano territoriale di coordinamento Provinciale) sono solo azioni sulla carta! Come argomento forte per motivare la variante al POC si parla di mobilità e quindi concentrare un terzo della popolazione di tutta la Provincia di Modena sul capoluogo, solo in Cina si spostano migliaia o milioni di persone con Decreto!! Nella realtà le soluzioni dovrebbero riguardare il trasporto pubblico veloce possibilmente su ferrovia fra i maggiori centri per dare la possibilità alle persone spostarsi fra casa e lavoro e sarebbe opportuno qualificare meglio le aree produttive che sono sparse in tutti i Comuni. E’ evidente invece la politica non ha soluzioni o non vuole averle.

 

 ( Un’anima bella)

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