La storia delle corone di Maria di Modena

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Presso il Santuario di Fiorano Modenese, sabato 27 aprile alle ore 11, si svolgerà la presentazione,
esclusiva per i giornalisti e gli storici, della copia ricostruita della Corona indossata da Maria Beatriced’Este (Mary of Modena), la duchessa modenese divenuta Regina d’Inghilterra (1685/1689) e l’ultima cattolica sul trono. Il 23 aprile 1685, all’Abbazia di Westminster, Maria Beatrice è stata incoronata a Regina Consorte d’Inghilterra, Scozia e Irlanda, nel suo ruolo di moglie di Giacomo II.Stuart, Duca di York, erede di Carlo II e ultimo re cattolico, esiliato dopo quattro anni di regno, dopo
la rivoluzione protestante del 1688.
Lo splendido manufatto è stato realizzato a mano da Lucia Vincenzi, artigiana di Finale Emilia (Mo),
artista e creatrice di modelli particolari nel settore moda di copricapi utilizzati nell’ambito di rappresentazioni teatrali e cinematografiche.
La Corona è invece di proprietà di Laura Rebuzzi, Presidente dell’Associazione Turistica BBassa E.R. e
artefice, assieme a Laura Corallo, presidente di Viceversa APS, del progetto culturale e di
promozione territoriale ‘Una corona a Palazzo’, con iniziative che si svolgeranno nel corso del 2024
e proseguiranno negli anni successivi. L’evento in oggetto si colloca all’interno di un ciclo di
iniziative promosse in collaborazione con il Comune di Modena a partire dal 2018 (in occasione
dell’organizzazione del compleanno di (Mary of Modena), dedicate alla divulgazione storica della
figura di Maria di Modena e della sua famiglia promozione del territorio che hanno goduto della
collaborazione del Comune di Modena e di numerose realtà associative del territorio , Club per
l’Unesco di Modena, Modenamoremio, il Salotto Culturale Aggazzotti, l’Associazione Terra e
Identità, il Distretto Culturale Abate Road 66, il Consorzio del Lambrusco di Modena), oltre al
sostegno logistico e organizzativo dell’Accademia di Modena, nella figura del Tenente Colonnello
Paolo La Fiosca.


LA CERIMONIA DI BENEDIZIONE DELLA CORONA
Dopo la presentazione dell’oggetto, preceduta dalla storia della Regina modenese a cura degli
storici locali, si svolgerà la cerimonia di benedizione della Corona ad opera di Don Roberto
Montecchi, Parroco di Fiorano e rettore del Santuario Diocesano, che ha scelto di esporre anche in
parallelo le corone con le quali normalmente viene solennizzata l’immagine della Beata Vergine del
Castello: “Questa occasione ci dà la possibilità di riflettere sul valore del rito di incoronazione che
non è solo un rito esteriore ma che porta con se un importante significato anche dal punto di vista
sacrale” – afferma Don Roberto – . Seguirà l’intervento di Gabriele Imperato, esperto di
Cerimoniale, Galateo ed eventi istituzionali presso l’Università La Sapienza di Roma che spiegherà le
regole del cerimoniale di corte.
La scelta di presentare l’iconico oggetto al Santuario di Fiorano è stata dettata anche da un
collegamento poco noto: Maria di Modena, figlia di Laura Martinozzi e Alfonso IV, era la nipote di
Francesco I, Duca di Modena e Reggio Emilia il quale, nel 1634, fece erigere il Santuario come
completamento della Delizia Estense, su disegno di Bartolomeo Avanzini, architetto del Palazzo
Ducale di Sassuolo. Il Duca, ammalato di malaria il 14 ottobre 1658, morì pochi giorni dopo la
nascita della nipote e futura regina (5 ottobre 1658).
‘Nei prossimi mesi la copia ricostruita della corona di Maria di Modena sarà in tour in Italia e
all’estero – spiegano Laura Corallo e Laura Rebuzzi – nei territori hanno coinvolto direttamente e
indirettamente lei e la sua famiglia. -. Il simbolo regale ci permetterà di parlare della sua Famiglia,
di tutti i personaggi del mondo dell’arte, della cultura e delle risorse del territorio modenese e
italiano dei secoli XVI e XVII. Nel corso del 2024 la corona sarà esposta al Palazzo Ducale di Modena
(ora sede dell’Accademia Militare di Modena) dove Maria ha visto i natali il 5 ottobre 1658. Altre
tappe saranno il Palazzo Ducale di Sassuolo e il territorio della città d’Este. La corona,
un ‘simbolo’, fortemente pensato e poi realizzato, rappresenta lo spirito e l’anima di Maria Beatrice
d’Este e di tutta la sua dinastia, offrendo lo spunto per realizzare eventi itineranti di grande impatto
con l’attualità del mondo in cui viviamo”.
LA STORIA DELLE CORONE DI MARIA DI MODENA
La Corona di Maria di Modena è la corona consorte realizzata da Sir Robert Vyner, il gioielliere della
corona, nel 1658 per Maria di Modena, regina d’Inghilterra, Scozia e Irlanda. Per lei furono realizzati
tre copricapi: un diadema da indossare in processione fino all’Abbazia di Westminster, una corona
per l’incoronazione e una corona di stato da indossare all’uscita dall’abbazia. Re Giacomo II pagò di
tasca propria le corone e il diadema e commissionò anche due nuovi scettri e un anello per
l’incoronazione per la cerimonia. Originariamente incastonata con diamanti presi a noleggio, la
corona è incastonata con cristalli ed esposta alla Jewel House presso la Torre di Londra. Il diadema
è conservata nella Jewel House, mentre la corona di incoronazione è di proprietà del Museo di
Londra. Nel 1649, la monarchia in Inghilterra fu abolita dopo una lunga guerra civile tra Carlo I
Stuart e il suo Parlamento, e i gioielli della corona furono venduti e trasformati in monete della
Zecca. L’incoronazione di Maria di Modena e suo marito, Giacomo II, segnò per la prima volta di una
regina incoronata dopo la restaurazione della monarchia, poiché Carlo II non era sposato quando
salì al trono nel 1660. La sua corona di incoronazione vuota fu acquistata da un commerciante
privato dal Museo di Londra nel 1956. Inviata ai gioiellieri della corona, Rundell & Bridge, per lavori
di manutenzione, non fu mai restituita alla famiglia reale. Successivamente la corona venne
utilizzata dalle regine regnanti Maria II e Anna e dalle regine consorte Carolina d’Ansach e Carlotta
di Meclemburgo-Strelitz. Nel 1831, la corona fu giudicata troppo teatrale e in cattivo stato di
manutenzione e così fu realizzata un’altra corona per la nuova regina, Adelaide di Sassonia
Meiningen. Tuttavia è possibile che Adelaide sia stata incoronata utilizzando una delle corone di
Maria di Modena.
Ulteriori informazioni
Laura Corallo – Mob. 346 3383979

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