La Storia dalla parte dei vinti, i processi dalla parte delle vittime

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Per avere degli eventi una visione più completa, un qualcosa che si avvicini alla verità, è necessario, come si dice, leggere le vicende storiche narrate dai vinti.
art. di Maria

 

E’ molto facile, in guerra, come in pace, aggregarsi al vincitore, chiunque esso sia, salendo sul suo carrozzone, sempre pronti a correre in  suo soccorso, per dirla con Ennio Flaiano. Ed è altrettanto facile sottoscrivere, promuovere, essere in pieno accordo con esso, qualsiasi cosa faccia e scriva, comprese le leggi e i libri di Storia.

Ma a questa visione parziale e monca della realtà, per riequilibrare, per comprendere, allargare i propri orizzonti, per avere degli eventi  una visione un più completa, un qualcosa che si avvicini alla verità, è necessario, come si dice, leggere le vicende storiche narrate dai vinti.

A questo mi fanno  pensare il processo breve, la prescrizione breve, l’inappellabilità del PM in caso di assoluzione in primo grado…Provvedimenti assolutamente auspicabili, da proporre e  regolamentare, per rendere la Giustizia meno elefantiaca, per rendere il cittadino meno oppresso, per ridurre le spese e snellire la mole di arretrato che intasa i tribunali e le procure di ogni città. Sono anche un premio, per così dire, per l’imputato incensurato nel caso della prescrizione breve, e comunque per l’imputato assolto.

Tutto ciò è molto civile.

Ma, se non siamo imputati, se siamo la parte lesa, se siamo le vittime dei reati, delle azioni altrui, più o meno gravi, con quale stato d’animo possiamo guardare a questa velocizzazione, a questo “premio” dato all’imputato, assolto in primo grado, e da lì libero come l’aria…chi potrà, alla parte lesa, dare la giustizia cui ha diritto, chi potrà risarcire, economicamente e moralmente, chi ha patito un’ingiustizia, una truffa, lesioni, danni morali….Chi? Non l’imputato, assolto magari con una sentenza “creativa” …non lo Stato, del quale i giudici sono promanazione…nessuno.

Mi ripugna  l’idea di un cittadino innocente perseguitato e condannato ingiustamente, così come mi riempie di sdegno e assoluto orrore immaginare che, per leggi frettolosamente varate, inique e parziali, ci siano le vittime, le parti lese, private di ogni diritto.

Doppiamente colpite, dalla delinquenza,  e dalla Giustizia.

Non è che si possa stare tanto allegri.

 

 

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