La “”Stasi”” italiana = il rigore montiano

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Sullo stesso tema affrontato da notevoli firme del giornalismo italiano, il parere di Bice con una nuova firma art. di Arcobaleno

 

L’EDITORIALE di Libero scritto da Maurizio Belpietro “”Con questo redditometro rischiano anche gli onesti Lo strumento voluto da Befera è un’altra violenza contro il contribuente: non basta versare il dovuto, ora vanno giustificati tutti i pagamenti superiori al 20% dello stipendio, persino la cena romantica e le spese scolastiche””

SPOT SFOTTÒ La Porsche contro Monti: i tedeschi lo sfottono nella pubblicità Lo slogan della casa automobilistica per incenvitare le vendite: “”Il tuo sogno è possibile, non farti frenare dalla tassa sul lusso””

 

 

Mi trovavo ad una conviviale della Modena bene, in un ambiente caldo ed accogliente. I commensali erano tutti uomini e donne di mezz’età, professionisti affermati e funzionari di alto rango. Mi trovavo lì ed esaminandoli attentamente li trovavo un po’ tutti uguali, belli, lucidi, impeccabili nel vestire, ingioiellate le signore, ben acconciate e truccate, come si conviene a chi vuole presentarsi al meglio. Anche il tovagliato, ricco e prezioso, di una forgia sottile, liscia e ben composta nei colori con il resto dell’ambiente, completava quel consesso. I bicchieri trasparenti, alti, quasi evanescenti sembravano incoronare i candidi piatti bordati di un lieve filo argentato. Tutto si presentava piacevole, così come il cibo, gradevole, curato e di grande qualità. I tortellini che galleggiavano nel brodo paglierino con qualche “”occhio””, tipico risultato di una lunga cottura d’un buon cappone, facevano venire l’acquolina in bocca solo a guardarli. La carne servita di secondo, tenera, che al palato si scioglieva in bocca, sembrava un invito al piacere, al gusto ed a quel l’insieme di sapori e di profumi, che solo un piatto a lungo cucinato, poteva far assaporare. Tra una pietanza e l’altra i banchettanti disquisivano del più e del meno, quando fui colta da interessanti considerazioni. Purtroppo nessuno dei presenti era politico e nessuno di loro poteva far arrivare questi semplici pensieri ai nostri governanti, ma sarebbe interessante sottoporglieli per vedere le reazioni. Ecco di cosa si trattava Uno di loro affrontò il tema della lotta all’evasione, partendo dalla recente comunicazione proveniente dagli organi ufficiali, secondo cui le norme poste in essere dal governo dei tecnici avrebbero consentito di scovare gli evasori solo per un 10% del sommerso stimato. Quindi, commentava una signora, tutto questo terrorismo, a cos’ha portato? Il più sarcastico intervenne spiegando alla dolce, ingenua creatura, il proprio punto di vista. Quasi un anno fa, su tutti gli organi di stampa venne messo in luce che agenti delle tasse e finanzieri, giunti a Cortina in pullman, si erano messi alla caccia di detentori di auto di lusso, di fruitori di alberghi stellati, ristoranti rinomati, oltre che sanzionare i commercianti che omettevano di rilasciare lo scontrino…. A qualcuno venne da chiedersi se questa pubblicità alla cosa avesse giovato al paese Italia All’unanimità il pensiero condiviso faceva nascere il dubbio che trattavasi non di disincentivare l’evasione, ma di mettere al corrente il popolo dei dipendenti che i governanti stavano combattendo gli artigiani, i ristoratori ed i titolari di hotel che evadendo rosicchiavano un po’ di gettito, cosa non consentita ai lavoratori dipendenti….. Sembrava, agli astanti, un chiaro incitamento alla lotta sociale, tra coloro che sistematicamente evadono e coloro – quelli a stipendio fisso – che non possono evadere. A guardare i loro visi, tra il perplesso e lo stupito, sembravano nuovi al pensiero. Indubbiamente la fine congettura era di una gravità assoluta, ma i signorotti benestanti sembravano non averci pensato. Del resto anche il nostro pensiero viene spesso condizionato dalla carta stampata e dalla tv. Nessuno aveva messo in luce, nei mesi che seguirono al raid natalizio, questo aspetto. Chi se la sarebbe sentita di innescare una lotta di classe? Ci si sarebbe preso la responsabilitá di andare contro chi combatte l’illegalità? Nessuno sembra essersi chiesto, al tempo, se non, oggi, i nostri invitati, se il metodo applicato fosse giusto. Infatti, aggiunse un’attempata signora, con due orecchini pendenti di oro bianco, incastonati di piccoli diamanti luccicanti, pregevole nel complesso ed attenta alla conversazione, l’operazione “”controllo scontrini”” si sarebbe potuta fare nel silenzio e senza tutta quella pubblicità. Silenzio dei presenti per qualche secondo…. In più, aggiunse qualcun altro per interrompere quell’imbarazzante sensazione d’impotenza che aveva colto gli astanti , con questo “”mettere alla gogna”” coloro che si possono permettere di frequentare mete d’elite, hanno impedito alla città di Cortina, cosí come a molte altre analoghe mete di villeggiatura, di avere tra i turisti, cittadini italiani nel prossimo futuro. Nessun cittadino italico, non dipendente, oggi, con qualche rischio di verifica fiscale, andrà più in una città turistica italiana, molto meglio la vicina Montecarlo, SaintTropez, o luoghi di villeggiatura nelle montagne svizzere o austriache, al riparo da eventuali bliz di finanzieri…. Soggiunse poi un distinto gentiluomo, incravattato ed avvolto nel contempo in una attorcigliata sciarpa di cashmere, con due occhialini griffati, di forma ovale, di quel materiale che voleva sembrare tartaruga, “”Che dire poi del terrorismo esercitato nei confronti dei detentori di auto di lusso?”” Lo sapete, precisò, che nel 2011 venivano vendute 216.000 auto di lusso, mentre nel 2012 soltanto 36.000 riducendo in questo modo una diminuzione delle vendite di 180.000 auto in meno che ha comportato una riduzione d’introito per lo Stato tra Iva e tasse di cinque miliardi di euro? Ovviamente sempre più perplessi, i convitati si interrogarono con sguardi persi nel vuoto e i volti di chi non avrebbe saputo cosa rispondere, finché il nostro relatore precisó, con un piglio d’orgoglio per aver dato una notizia così ghiotta, che il mercato dell’automobile rappresenta il 13% del PIL… In questo contesto, di fronte ad un profumato Parmigiano Reggiano ben tagliato, stagionato e servito, in quel tipico spicco della forma con qualche scaglia posta accanto, tanto da far emergere tutta la fragranza di una prelibatezza tale, servito con il tipico Aceto Balsamico Tradizionale ed un piatto di variegato colore dato dalla frutta tagliata a sottili fettine composte così bene da far sembrare il componimento un’opera d’arte, i commensali si chiesero come mai i professoroni che stanno al Governo, queste considerazioni non le hanno fatte e come mai nessuno glielo ha fatto notare, magari la percezione del cittadino meglio di sentirsi nella vecchia DDR pian piano svanirebbe, mentre oggi continua a crescere. In effetti la Stasi controllava tutti, chiunque poteva essere distrutto a semplice discrezione del funzionario di turno. Oggi noi siamo nella stessa situazione, aggiunse la fragile consorte di un omuncolo che sembrava assente e disinteressato al dialogo che stava tenendo occupati i commensali, siamo controllati attraverso il telefono, il gps, i conti correnti, Facebook, l’agenzia delle entrate, il catasto, senza parlare degli organi di stampa per finire con lo strapotere dei giudici…… Tutti assentirono e conclusero il ragionamento dichiarandosi in una s
ituazione peggiore, perché mentre la Stasi venne da tutti condannata, il nostro metodo per combattere l’evasione viene invece ora ostentato dai nostri governanti come l’unica via! Di fronte al simpatico cameriere, in un candido giacchino ben abbottonato, con due scarpe lucide da teatro della Scala, che con fare bonario per ingraziarsi gli avventori, propose i grassi, succulenti, piacevoli dolci, intervenne un distinto signore, con uno strano accento, che sollevó un dubbio e ponendo al tempo stesso una domanda retorica che metteva in discussione la circostanza che il governo tecnico non comprendesse che per controllare se il possessore di un bene di lusso registrato possa o no permetterselo lo potrebbe fare semplicemente incrociando i dati tra ACI ed Ufficio delle Entrate, ma che il governo continua in questo “”terrorismo”” nei confronti dei cittadini perché come nella DDR nessuno solleva veramente il problema ed accusa apertamente la Stasi italiana, chiedendo che ciò non possa più essere permesso!

 

 

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