La Sinistra scopre…

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... che l’Italia e’ ancora uno stato sovrano e se vuole rimanere tale non  puo’ accogliere tutti coloro che vengono dall’Africa. forse, cosi’ si spiega la velocita’ con cui si è fatto il nuovo trattato con la Libia. 

 


Credo sempre più fermamente che elaborando teorie un po’ fantapoliche, spesso ci si azzecchi. In effetti, chi adesso lancia l’allarme di un’invasione sottovalutata (io l’ho fatto in tempi non sospetti), non abbia tutti i torti. Facciamo un rapido calcolo: se noi per 5 anni accogliamo 200.000 richiedenti asilo, alla fine del 2021 saranno un milione che si andranno a sommare a quelli che già abbiamo accolto. Attenzione, non stiamo parlando di bambini, donne e anziani, ma di nerboruti e palestrati giovanotti (la descrizione non è mia), che, con un delicato eufemismo, saranno un po’ incazzati per come li facciamo vivere dopo il loro arrivo. Quindi, se alle loro misere condizioni di vita aggiungiamo gli slogan, che solerti propagatori di una religione (che non è quella dei nostri padri), distribuiscono a tempo pieno,  mi preoccupo. Forniamo alcuni semplici dati che possono far riflettere e anche aprire gli occhi agli italiani. Dunque, invito il lettore a farsi un giro nel web e cercare i siti in cui si parla di Forze Armate e più miratamente quelle italiane. Trattasi di circa 340.000 uomini di cui 174.000 delle FF.AA, il resto sono Carabinieri e Guardia di Finanza. Ora, salta subito agli occhi la sproporzione fra coloro che ci dovrebbero difendere da eventuali invasori. L’obiezione che si può fare è quella che noi abbiamo le armi. Giusto, ma questi che arrivano, sono più  bravi ad usare il machete o qualsiasi altra arma bianca piuttosto che la matita. Consideriamo anche che abbiamo chilometri di coste e che non possiamo controllarle tutte. Come entrano esseri umani,  si possano fare entrare anche armi da fuoco che non sono poi così difficili da reperire nel mercato dell’usato della guerra. Un dato: solo di Kalashnikov ne sono stati costruiti circa 185 milioni. Una bella cifra. Altra obiezione: noi facciamo parte della Nato. Sì, però, visto come la UE ci ha mollato alla guazza con i profughi, siamo sicuri che la sopracitata organizzazione, o la UE in primis, siano disposte a sacrificare delle vite umane per noi? Piccola precisazione. Tra gli articoli più importanti del trattato Nato c’è l’articolo 5 il quale dispone che ogni attacco contro uno Stato membro dell’Organizzazione sarà considerato un attacco contro l’intera alleanza, i cui membri dovranno reagire ai sensi della legittima difesa prevista dall’articolo 51 della Carta dell’Onu. Nel nostro caso cosa sucederebbe visto che gli aggressori provengono da varie nazioni e che li abbiamo già in casa? Quindi, visto con che velocità abbiamo fatto il nuovo trattato con una parte della Libia, mi sorge spontaneo un dubbio. Quello che io ho scritto, lo ha anche pensato qualcuno che sta nella stanza dei bottoni?

Al lettore l’onere di rispondere

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