La sagra dell’8 Settembre

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Dalle 5 del mattino fino a mezzanotte i pellegrini salgono davanti al ritratto miracoloso della Beata Vergine del Castello

 

Il programma religioso

Mercoledì 8 settembre, festa della Beata Vergine del Castello, la celebrazione delle Sante Messe inizia alle ore 5 e prosegue fino alle ore 11. La prima Messa delle 5, tradizionale appuntamento dei Fioranesi, è presieduta da Don Carlo Bertacchini che quel giorno sarà già parroco di Palagano (l’ingresso è domenica 5 settembre), dopo sette anni passati a Fiorano, due durante gli studi come esperienza parrocchiale e cinque come coadiutore pastorale di don Adriano Fornari e don Angelo Lovati, poi di don Giuseppe Albicini. “Noi lo ringraziamo per la sua gioiosa testimonianza di giovane che dona la vita al Signore e alla Chiesa, per la sua preghiera, il suo servizio nel ministero della Confessione e nella Direzione Spirituale, la visita alle famiglie nelle benedizioni, la cura dei ragazzi e dei giovani nei gruppi giovanili, all’oratorio, nei campeggi, nei ritiri e nel grest – scrive il parroco Don Giuseppe Albicini – Noi gli esprimiamo la nostra gratitudine ed il nostro affetto, pregando per lui e accompagnandolo nell’ingresso nella sua nuova parrocchia”.

Alle ore 6 la Santa Messa è presieduta da don Fernando Bellelli, del Vicariato Pedemontana Ovest.

Alle ore 7 la Santa Messa “dei Sassolesi” è presieduta da don Carlo Lamecchi del Vicariato di Sassuolo.

Alle ore 8 la Santa Messa è presieduta da Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma.

Alle ore 9 la Santa Messa è presieduta da Mons. Rinno Annovi, sacerdote fioranese, arciprete del Duomo di Modena.

Alle ore 10 la Santa Messa in Santuario è presieduta da Mons. Paolo Losavio, vicario generale. Alla stessa ore, nella chiesa parrocchiale, la Santa Messa è presieduta dal sacerdote fioranese Don Gianfranco Leonardi.

Alle ore 11 la Santa Messa è presieduta dal parroco Don Giuseppe Albicini.

La Santa Messa delle ore 17,30 è presieduta dall’arcivescovo di Modena-Nonantola Mons. Antonio Lanfranchi alla presenza delle autorità civili. Sempre l’arcivescovo presiederà la processione che alle ore 18.30 scende dal Santuario e attraversa il centro storico di Fiorano prima delle benedizionale finale impartita sul piazzale della Basilica.

 

Alle ore 20 Mons. Giuseppe Verucchi, arcivescovo di Ravenna e Cervia, presiede la Santa Messa serale. Nel pomeriggio e alla sera in Santuario viene recitato il Rosario e, quando non sono in corso celebrazioni, è possibile visitare la sala degli ex voto e salire davanti al miracoloso ritratto della Beata Vergine.

 

Le altre iniziative

Nel Salone del Pellegrino, a fianco della basilica, è allestita la tradizionale pesca di beneficenza; nel piazzale è in funzione un bar e alla base della torre campanaria è possibile acquistare souvenir religiosi, volumi e stampe sul Santuario e sulla Beata Vergine del Castello. E’ prevista una mostra fotografica sull’asilo Coccapani.

Alle ore 21.30 come ogni anno si ripete il concerto della Banda di Sassuolo La Beneficenza e alle ore 23.30 l’8 Settembre si conclude con uno spettacolo di fuochi artificiali. 

In centro a Fiorano ci saranno i banchi degli ambulanti e, in Piazza Salvo d’Acquisto, il Luna Park.

Nel campo da basket del parco XXV Aprile, dalle ore 19 alle ore 21, gli atleti delle associazioni sportive “”Gichin Funakoshi”” (Karate), “”Team Judo Club Fiorano”” (judo), “”Niten Ichi-Ryu”” (ju jitsu,kick jitsu,kobudo) si esibiscono per presentare le discipline praticate, mentre i maestri spiegheranno le tecniche e le difficoltà dei vari esercizi e daranno anche una dimostrazione di combattimenti. Chi desidera  potrà avere informazioni e iscriversi ai corsi organizzati da queste associazioni che stanno ottenendo brillanti risultati a livello nazionale ed internazionale.

Il Gruppo Hobbystica Pedemontana, con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, dalle ore 9 alle 12.30 e dalle ore 14 alle 23 presenta presso il Teatro Astoria la 9° Mostra Regionale di hobbystica e collezionismo.

Sempre al Palazzo Astoria l’8 Settembre è aperta la mostra “Finezze in ceramica Raku e porcellana” di Veneria Richetti e Concetta Bernardi.

 

La viabilità

Il centro di Fiorano nella giornata dell’8 Settembre sarà chiuso al traffico dalle ore 6 alle ore 24. Per il trasporto di anziani e disabili e per i mezzi autorizzati, l’accesso al Santuario è garantito da Via Gramsci, che nell’ultimo tratto diventa a doppio senso di marcia. Funziona un servizio di navetta dal centro del paese. Per informazioni: Polizia Municipale di Fiorano M.se 0536/833251 – cellulare 329/31.91.700.-

 

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La dichiarazione del parroco Don Giuseppe Albicini

 

Scrive il parroco Don Giuseppe Albicini:

L’otto settembre il Santuario è affollato. Molti vengono per fare una visita alla Madre e pregare: confidare qualche pena, ringraziare, trovare un po’ di forza. Negli altri giorni c’è quiete, ma il Santuario non è quasi mai vuoto. Ci sono frequentatori abituali: quelli che vengono a fare una visita mentre vanno al lavoro o nella pausa pranzo; quelli che cercano un luogo di pace per adorare e meditare; quelli che entrano per dire una preghiera mentre fanno una sosta nella camminata del Ruvinello”.

“E poi ci sono i pellegrini speciali. Vengono non solo da Fiorano, ma anche dai paesi vicini e dalla città. Vengono a deporre il proprio fardello nelle mani della Mamma del cielo e, se trovano un sacerdote, anche a confidare la propria pena per avere una parola di conforto ed una preghiera. C’è chi sta facendo accertamenti all’ospedale di Sassuolo ed è preoccupato; chi ha appena ricevuto una notizia cattiva riguardo la salute di una persona cara; chi ha perso il lavoro ed è nell’incertezza riguardo al futuro; chi è addolorato per il comportamento dei figli o dei nipoti; chi ha decisioni importanti da prendere per le scelte di vita”.

“Ognuno arriva con il proprio fardello e prova a deporlo nelle mani della Mamma del cielo. In molti c’è la segreta speranza che questo fardello sia tolto, ma non c’è la pretesa. C’è un aggrapparsi, un bisogno di sfogarsi con qualcuno che ti ascolti, bisogno di essere sostenuti, consolati, rafforzati. Nel silenzio del Santuario, mentre si guarda quella dolce immagine, magari mentre il cuore dice: “Tu sei madre, metti un po’ giù il tuo bambino e prendi in braccio il mio!”, nasce la sensazione di essere guardati, di essere tenuti per mano, che tutto abbia un senso anche se non lo capisci. Ci si sente rincuorati, si riprende in spalla il proprio

fardello e si parte con un po’ più di forza”.

 

Ufficio Stampa

 

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