La Repubblica Italiana compie 70 anni.

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Festeggiamo, ma con moderazione.  Anche perchè chi vinse, la Repubblica, non ha mai teso la mano al vinto, cioè ai 10.718.502 d’italiani che votarono per il Re, scaricando così tutte le colpe del ventennio fascista e della guerra perduta sulla dinastia sabauda.  

Se non fosse stato per un amico che mi ha invitato a vedere la trasmissione di domenica 22 maggio Che tempo fa, condotta da Fabio Fazio, non sarei certo a scrivere sul referendum del 2 giugno 1946.

Apro una parentesi. Parlare di quell’evento fra luci e, a mio parere, zone d’ombra dovute ai presunti brogli elettorali, di solito, ci si va a infognare. Mi si passi il poco elegante termine in una diatriba che non porta da nessuna parte. In più, chi vinse, la Repubblica, non ha mai teso la mano al vinto, cioè ai 10.718.502 d’italiani che votarono per il Re, scaricando così tutte le colpe del ventennio fascista e della guerra perduta sulla dinastia sabauda. 

Lascio ad altri, e vi assicuro sono tanti (di solito di parte e sempre senza contraddittorio), il compito di raccontare a modo loro la storia di come l’Italia fu fatta Repubblica.

Torniamo all’invito dell’amico a guardare la trasmissione sopra citata. Ospite della serata il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Durante l’intervista, Fazio chiede cosa si ricorda Napolitano del 2 giugno e di quei giorni.   Il Presidente inizia il racconto (visto dalla sua parte) di cosa successe a Napoli nei giorni seguenti al referendum (ricordo che a Napoli vinse la Monarchia con 80% dei voti e quindi la notizia di sospetti brogli elettorali non faceva piacere ai sostenitori del Re che scesero in strada per protestare). Trascrivo le parole – C’era anche una parte di popolino monarchico isterizzato che non voleva accettare il risultato – prosegue -, Addirittura riuscirono a fare uscire dai binari un tram per sfondare il portone di questo palazzo – (la sede del Partito Comunista). Interruzione di Fazio – Comportamenti poco reali –. Battuta ironica? Ignoranza degli avvenimenti da parte del conduttore? Sicuramente se non ci fossero di mezzo 9 morti fra cui un ragazzo di 14 anni, morti per’O’rre’, e molti feriti, non varrebbe neanche la pena di scrivere. Comunque, ci sono, quindi, Fazio, rispetta i morti. Qualche volta ricorda il detto ‘che un bel tacer non fu mai scritto’. Per quanto espresso dall’emerito        Presidente, mi chiedo se parlando oggi della rivolta d’Ungheria nel 1956, erano ‘isterizzati anche gli operai e gli studenti presi a cannonate dai carri armati sovietici intervenuti per ripristinare non la libertà, mai il regime comunista. Evidentemente sì. Infatti, Napolitano non condannò l’invasione sovietica, anzi la approvò.

Chissà, se il Presidente, di origine partenopea, considera ‘isterizzati’ anche le persone che hanno accolto l’invito della più antica e numerosa associazione monarchica, Unione Monarchica Italiana, che si sono radunate sabato 28 maggio presso la sala Risorgimento dell’Hotel Massimo d’Azeglio di Roma, per ricordare il 70° anniversario del referendum (per ironia della sorte il presidente dell’associazione è l’avvocato Alessandro Sacchi, napoletano!), stringendosi attorno al Principe Aimone Di Savoia Aosta facendo tanti selfie! Naturalmente, alla manifestazione non è stato dato nessun risalto né dalla carta stampata né dall’etere e questo la dice lunga sull’informazione a 360 gradi.

Concludo con la perla della settimana. A Messina, 38 migranti distruggono un centro di accoglienza. Secondo loro non c’era abbastanza possibilità di svago. Poverini! Non ci sono problemi: ecco per voi un bel hotel 4 stelle, e buon divertimento Siamo convinti che questa sia accoglienza o forse una presa per i fondelli per gli italiani, che in questo momento faticano a tirare a fine mese e le ferie in hotel se le sognano? Al lettore, ogni commento.

Ma, con moderazione! 

 

 

 
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