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propone l'articolo “Camorra infiltrata nel tessuto economico”tratto da L'informazione.

Sicurezza, furti e rapine sono in aumento “Camorra infiltrata nel tessuto economico”

17:28 – 19 dicembre 2011

 

“E’ stato un anno particolarmente impegnativo. In generale c’è stata una lieve diminuzione dei reati, ma nello specifico sono aumentate alcune tipologie, come nel caso dei reati predatori nel capoluogo”. Lo fa sapere il prefetto di Modena, Benedetto Basile, tracciando il bilancio dell’attività 2011. Quella che viene definità “criminalità comune” ha fatto registrare un -6,87% dei delitti. Per quanto riguarda i furti, invece, quest’anno si è registrato un +7,48% rispetto al 2010, con un notevole incremento di quelli nelle abitazioni (+24,87%) e sulle auto in sosta (+13,82%). Diminuiscono invece i furti di auto (-25,45%) e quelli negli esercizi commerciali (-11,31%). In crescita anche le rapine (+7,22%): i bersagli più colpiti sono gli uffici postali, le banche e le abitazioni. In lieve calo, invece, le violenze sessuali (o almeno quelle denunciate), che passano dalle 44 dell’anno scorso alle 39 di quest’anno. Diminuisce il numero delle vittime maschili (tre casi rispetto ai 13 del 2010), mentre cresce in proporzione la percentuale di donne (+16,13%). Giù anche le truffe e le frodi informatiche (-26,24%), e le lesioni dolose (-6,73%). Buone notizie sul fronte delle estorsioni, che passano dalle 25 del 2010 alle 20 di quest’anno, mentre i casi di usura passano da tre a uno.

 

“Ormai è chiara nel territorio modenese la presenza di esponenti malavitosi soprattutto dell’area campana, in particolare di Casal di Principe, ma anche della ‘ndrangheta”, fa sapere il prefetto. “Oggi l’attività del crimine organizzato nella nostra provincia è passata al ‘secondo livello’, cioè le attività finanziarie legate al riciclaggio e al reimpiego di capitali di illecita provenienza, soprattutto attraverso infiltrazioni nelle attività economiche di ampia portata – spiega – ciò ha portato l’allontanamento da parte dei clan, dalle tradizionali attività estorsive”. Per quanto riguarda il sequestro di beni alla criminalità organizzata, Basile fa sapere che “sono in corso di definizione otto misure di prevenzione personale e patrimoniale relative a procedimenti per reati di stampo mafioso, di cui tre riguardano la confisca di beni”.

 

Tornando al quadro generale, nella provincia di Modena quest’anno si sono verificati cinque omicidi volontari, contro i sei dell’anno scorso. Sul fronte del lavoro nero, sono state ispezionate 1.543 attività, di cui ben 450 sono risultate irregolari, con sanzioni per 930 mila euro, e un recupero di contributi evasi di circa 3,7 milioni di euro. L’immigrazione continua a crescere: i cittadini stranieri residenti nella provincia di Modena sono 93 mila, cioè il 13,2% della popolazione. Per quanto attiene alla clandestinità, nel 2011 sono state effettuate 339 espulsioni, 223 ordini al questore e 348 rimpatri. I ricongiungimenti famigliari rilasciati ammontano a circa 1.200. Particolarmente delicata, invece, è stata la situazione nel Cie, dove nel 2011 sono transitati ben 535 clandestini, di cui 348 accompagnati alla frontiera.

(da L’Informazione  del 19.12.2011)

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