La Preda Ringadora

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Questa settimana La Preda Ringadora
propone un articolo tratto da Il Resto del Carlino/Modena

Modena, 30 aprile 2012  – “Si è parlato molto di cambiamento, di discontinuità, di nuovo rapporto con il territorio, però di merito nessuno ha parlato e sul metodo utilizzato per superare questa fase politica ci sarebbe molto da dire”. Il comitato di cittadini, Modena Attiva, torna all’attacco, questa volta scrivendo una lettera aperta al nuovo assessore all’Urbanistica, Gabriele Giacobazzi, a cui ricordano anzitutto che la crisi di giunta che ha aperto a lui le porte dell’assessorato, è stata in qualche modo provocata direttamente dal comitato.

 “L’elemento scatenante di una crisi che maturava da tempo è stata la presentazione, 20 giorni fa, del nostro dossier pista Marzaglia, un caso concreto che merita approfondimenti e richiede risposte puntuali”, avvertono. “Le abbiamo trasmesso il nostro dossier, che evidenzia decisioni assunte in evidente contrasto con le prescrizioni di via della Provincia e con il Piano particolareggiato votato nel maggio del 2008 dal Consiglio comunale di Modena”, ricordano.

“Un fatto che non ha precedenti, mai contestato nel merito in questi giorni convulsi, e che richiede di essere sanato ripristinando la legalità persa lungo la strada di un decisionismo apparente, sterile e contro le regole”, proseguono.
“Le ricordiamo che la pista è 400 metri più lunga (rispetto alla lunghezza di 1.600 metri ammessa dalla valutazione d’impatto ambientale svolta dalla Provincia e dal piano particolareggiato vigente) e con fognature sostanzialmente difformi da quelle appositamente prescritte a tutela delle acque sotterranee, da cui attinge il nostro acquedotto”, sottolinea il comitato. Queste differenze rispetto al progetto iniziale, invece, erano state difese dall’ex assessore all’Urbanistica, Daniele Sitta: una mossa che lo ha portato allo scontro diretto con il segretario comunale del Pd, Giuseppe Boschini, ora neoassessore al Bilancio.

 “La pista ora è lì. Noi riteniamo nel posto sbagliato, ma oggi l’unica cosa possibile è chiedere il rispetto delle prescrizioni, emesse a tutela di un territorio fragile e delicato, da cui estraiamo l’acqua migliore della nostra città, che lo stesso sindaco ha recentemente indicato come l’area privilegiata per le future espansioni del nostro acquedotto”, insiste Modena Attiva.

“Le chiediamo di leggere il dossier, prendere atto delle violazioni che sono emerse, fare le verifiche che ritiene all’interno del suo assessorato e ripristinare una situazione di legalità, indispensabile per dare concretezza a quella richiesta di cambiamento che la città desidera e oggi la stessa maggioranza richiede- concludono- un confronto sui temi urbanistici, sul nuovo Psc, sulla città di domani non può che ripartire da qui, dalla certezza che a Modena le regole sono uguali per tutti e che le responsabilità, quelle oggettive e quelle politiche, non sfuggono alle verifiche”.

(da http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/04/30/705446-modena-attiva-marzaglia-giacobazzi.shtml)

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