La Postura

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Postura è un termine di cui esistono varie definizioni; una di quelle più comunemente usate definisce la postura come la “posizione del corpo nello spazio e la relativa relazione tra i suoi segmenti corporei“;

la postura rappresenta l’atteggiamento che il nostro corpo assume nello spazio in relazione al nostro rapporto con l’ambiente esterno. Essa rappresenta un mezzo di comunicazione tra il nostro mondo interiore e quello che ci circonda”;

la postura è l’adattamento personalizzato di ogni individuo all’ambiente fisico, psichico ed emozionale“.

Più semplicemente, invece, potremmo considerare la postura come,il modo di atteggiarsi del corpo umano determinato dal suo apparato locomotore in opposizione alla forza di gravità.

La posturologia è la disciplina che studia i rapporti fra postura e corpo.

La posturologia clinica non è una scienza alternativa né olistica né integrata o similari, ma è una branca medica con una sua semeiotica e terapie specifiche che non sono di tipo osteopatico e/o manipolativo e/o alimentari e/o elettromagnetiche o similar.

Interessante è cercare di capire se gli interventi sulla postura possono, o meno, essere di una certa utilità da un punto di vista salutistico o comunque di qualità della vita.

Tutti noi abbiamo la parte sinistra del corpo diversa da quella destra. Non solo per la lunghezza degli arti (possibile dismetria), ma anche per la differente conformazione di muscoli, ossa, tendini ecc.

È assurdo pensare di proporre per tutti un unico modo di gestire la propria postura.

Esistono schemi generali che è possibile rispettare, ma non è possibile arrivare a livelli di dettaglio senza rapportarli al caso particolare.

Pensare che un problema clinico, dipende quasi sempre dalla postura, è un esempio di quel delirio di onnipotenza che affligge spesso molti terapeuti.

Occorre fare un distinguo fondamentale fra situazioni patologiche non da sovraccarico (non a caso, lo studio della postura è tanto più utile quanto più grave è il problema) e situazioni di sovraccarico.

Per scendere nel pratico, parliamo, per esempio, di postura e attività sportiva.

Alcune discipline danno una notevole importanza alla postura del soggetto sportivo, sia per quanto riguarda la ricerca della prestazione, ma soprattutto per quanto concerne la cura e la prevenzione di infortuni; prendiamo, per esempio, il caso di un soggetto praticante la corsa. Nel runner ( corsa ) è ormai certo che la stragrande maggioranza degli infortuni dipende da un sovraccarico quantitativo o qualitativo.

Nelle situazione di sovraccarico la correzione della postura (per esempio per aumentare la distanza critica) è solo una strategia ottimistica.

Correggere una postura in uno sportivo adulto solo per minimizzare la probabilità di infortunio è il più delle volte inutile o addirittura dannoso.

Per la teoria dell’adattamento, se si fanno correre tutte le persone nello stesso modo si rischiano danni evidenti. In altri termini, se per anni il runner si è adattato a gestire un carico X sul proprio corpo, può ridistribuirlo meglio, ma resta X. Vuol dire che, se scarica la schiena, magari è più caricato il ginocchio. Morale, il ginocchio, che non era abituato a quel carico, fa crac.

Occorre cioè capire cosa vuol dire applicare un carico a una struttura. Chi pensa di risolvere il problema si illude che basti scaricare la parte più sollecitata, dimenticando che lo scarico va a finire come carico da qualche altra parte. Poiché ognuno di noi è molto diverso morfologicamente,una determinata strategia può essere valida per alcuni e dannosa per altri.

Per quanto detto sopra gli interventi utili sono quelli che non violentano il nostro naturale adattamento alla locomozione. Sono pertanto interventi importanti:

l’attenzione dei genitori alla postura dei figli. Quanto più il bambino viene corretto tempestivamente tanto migliori saranno i risultati.

La scelta di un ottimo letto. Un terzo della nostra vita lo trascorriamo a letto e ciò consente di ottenere validi adattamenti anche a un adulto. I migliori materassi sono quelli in lattice a densità variabile in funzione dei pesi delle zone del nostro corpo.

Per tutti i sedentari può essere utile imparare la corretta posizione da seduti; fondamentale è l’uso di sedie (poltrone) ergonomiche, imparando a sedersi in fondo alla sedia, appoggiandosi allo schienale.

Mantenere un certo tono muscolare, flessibilità e elasticità, sia con esercizi (stretching e potenziamento), attività (yoga) e sport specifici (quelli non ripetitivi sono ottimali, circuit training, calcio, basket ecc.). È importante che il soggetto scelga la strategia che psicologicamente gli è più congeniale e che eviti comunque di esagerare nello sviluppo di un certo parametro.

La ginnastica posturale è una disciplina che si pone lo scopo, attraverso determinati esercizi, di incidere positivamente sulla postura di un soggetto.

Se fino a pochi anni fa, la ginnastica posturale non era particolarmente conosciuta, adesso sono molti gli studi e le palestre che organizzano appositi corsi.

Una cosa che è importante sottolineare è che le cause di uno stesso atteggiamento posturale scorretto possono essere diverse (alla base di una postura non idonea possono esserci fattori fisici, costituzionali, occupazionali, neurologici ecc.) e l’obiettivo della ginnastica posturale non dovrebbe essere soltanto quello di limitarsi a proporre esercizi correttivi di una determinata postura, bensì di proporli in base a un’accurata indagine sulle cause di una postura scorretta; in altri termini: prima si verificano le cause di un determinato atteggiamento posturale e poi si propongono soluzioni.

Uno stesso atteggiamento posturale, per esempio il collo e testa in avanti, può essere dovuto a un’iperlordosi lombare, ma anche a un problema di tipo visivo che il soggetto tenta di compensare con una determinata postura.

Un altro esempio può essere quello dell’annullamento della lordosi lombare, un problema che può derivare da una discopatia lombare oppure da una retroversione del bacino causata dalla retrazione della muscolatura anteriore di bacino e addome; in quest’ultimo caso la ginnastica posturale deve tendere a restituire elasticità alla muscolatura anteriore in modo da ripristinare la giusta curvatura lombare, mentre nel caso di discopatia, è inutile proporre gli stessi esercizi se prima non si risolve il problema discale.

Quindi, prima di stilare un programma di ginnastica posturale
è indispensabile verificare, caso per caso, i fattori alla base di una determinata postura non corretta.

Per quanto, molto spesso, si parli di ginnastica posturale come mero trattamento di problematiche di vario tipo, i sostenitori di questa disciplina sostengono che il vero obiettivo della ginnastica posturale è quello di insegnare al soggetto la capacità di sapere assumere e controllare la propria postura nelle quotidiane azioni motorie, rendendo certi meccanismi completamente automatici. Gli esercizi posturali quindi non sarebbero rivolti soltanto a coloro che accusano problematiche muscolo-scheletriche legate ad atteggiamenti posturali scorretti, bensì a tutti coloro che desiderano apprendere come muoversi in modo corretto.

 

 

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