La politica fa scandalo e la società civile?

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Il prof. Graziano Pini allarga l’interrogarsi sul ricambio e le aggregazione anche fuori dalla politica

Non ci sono solo i costi della politica a fare scandalo. La società cosiddetta civile non scherza!! È cambiato il presidente di una associazione dopo sedici anni (!) e la notizia ha meritato la prima pagina per giorni. A Bologna Confindustria e Api si sono fuse ed è successo altrettanto, Modena e le altre province se ne guardano bene! Ci rendiamo conto di dove siamo finiti? Ci sono associazioni (private) dove presidente e direttore hanno il sederino incollato alla sedia da decenni. Ci sono associazioni e organismi doppi, tripli, ognuno per ogni tendenza politica, ognuna per sottocategoria. Sono due fenomeni negativi. La semplificazione, l’aggregazione tra associazioni che hanno lo stesso target e gli stessi obiettivi non farebbe che facilitare la governance territoriale e aumentare altresì la forza delle categorie rappresentate. L’esempio più lampante riguarda le associazioni dei consumatori che qualcuno vorrebbe (giustamente) ai tavoli delle decisioni rilevanti per l’economia e il sociale. Vene sono sedici a livello nazionale e otto a livello provinciale!! Ognuna per ogni lobby e sotto-lobby. Col risultato che non contano nulla. Il mancato ricambio nelle associazioni, così come nella politica, non stimola innovazione, sviluppo e trasparenza. Una classe dirigente anziana e cristallizzata caratterizza anche alcune banche locali e nazionali, con tutte le conseguenze che vediamo ogni giorno. Le leadership si sostengono vicendevolmente, anche trasversalmente tra categorie e si incrociano col potere politico, creando quella che si chiama “crony technocracy”, la tecnocrazia “degli amici”, nel senso più deteriore del termine. Incroci pericolosi sono possibili e probabili. Mettiamo delle regole generali che valgano per la politica e per l’associazionismo: due periodi (legislature, mandati…) poi si cambia. Ciò farebbe bene anche alle categorie interessate, la cui base si sente sempre più lontana dai vertici. Non vale per tutti, ma per molti si.

 

 

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