La politica crea strani compagni di letto

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Parafrasando la celebre frase di William Shakespeare, ripresa con qualche aggiunta e variante, nei secoli da molti altri autori e commentatori, si può affermare che  la necessità, in questo caso politica,  mette insieme improbabili compagni, così come fanno le avversità e la miseria. Non sono poche, nè piccole, le differenze fra  i due partiti che si sono alleati per dare un Governo alla Nazione. Credo, senza preconcetti nè pregiudizi, che sia comunque un compito difficile, il loro. Come sempre, ai cittadini elettori non rimane che attendere, anche se con sempre maggiore disincanto, di vederli all'opera.

 


Non intendo certo, con questo titolo, mettermi alla stregua di chi, con indubbio talento, nonchè irriverenza, irriverenza ha  ritratto Salvini e Di Maio in un bacio  degno di Notorious. Parlo del murales di TvBoy, nome d’arte di Salvatore Benintende) comparso a Roma nella notte tra il 22 e 23 marzo, visibile a questo link .

“”La sventura costringe l’uomo a far la conoscenza di ben strani compagni di letto””.  

(La Tempesta, Atto II- Scena II)

Questa frase è l’ennesima,  semplice constatazione, di quanto  tutto, in ogni campo, sia stato descritto dell’animo umano dal genio di Stratford on Avon. Nel bene e nel male, nell’amore e nell’ odio, in concordia e in guerra, in valore e in  codardia.

Parafrasando la celebre frase di William Shakespeare, ripresa con qualche aggiunta e variante, nei secoli anche da molti altri autori e commentatori, si può affermare che  la necessità, in questo caso politica,  mette insieme improbabili compagni, così fanno come le avversità, la necessità, la sventura e la miseria.

Non sono poche, nè piccole, le differenze fra  i due partiti che si sono alleati per dare un Governo alla Nazione.

Credo, senza preconcetti nè pregiudizi, che sia comunque un compito difficile, il loro. Alle innegabili  differenze ideologiche su temi  fondamentali, sui quali hanno impostato la campagna elettorale, si uniscono anche le difficoltà legate all’inesperienza di entrambi. Si è molto scritto, spesso superando ogni limite di decenza, sull’ignoranza dell’uno e dell’altro, sulla loro incompetenza, sul fatto che non esercitino alcuna professione, oltre a quella di politico (… ma è una professione, questa…?). Praticamnte  una serie di insulti, battutacce,  epiteti.

Credo sia pertanto inutile proseguire su questi toni offensivi che nulla aggiungono al dibattito e che,   che francamente non mi appartengono. 

Un simile matrimonio politico esige che ci siano scelte comuni, da far diventare  espressione del governo, e non più dei partiti singoli che Di Maio e Salvini rappresentano. Alcuni provvedimenti potranno eventualmente trovare un punto d’incontro…Altri dovranno, per la loro perfetta antitesi, essere applicati così come sono.

Questo significa che alcune cose saranno realizzate seguendo il programma del M5S, altre seguendo il programma della Lega. In entrambi i casi, verranno disattese le speranze  e i desideri dei cittadini elettori, dell’una o dell’altra parte.

 Come sempre, ai cittadini elettori non rimane che attendere, anche se con sempre maggiore disincanto, di vederli all’opera.

 

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

La politica crea strani compagni di letto

di A.D.Z.

Un futuro incerto

di Massimo Nardi

In attesa del governo giallo e verde, una riflessione: come siamo arrivati a questo punto? Torna in campo il Cavaliere e FI tira un sospiro di sollievo. Con lui si prolunga l’agonia politica del partito, ma s’incrementa il conto corrente di alcuni.

I vortici pregiudiziali nell’era del Liberismo

di Alberto Venturi

Una società che non sa dare ai suoi cittadini pari opportunità di fronte alla vita, non può chiamarsi comunità ed è una strana democrazia quella che dà diritto di cittadinanza a tutti, ma soltanto dentro le urne, soprattutto se, come emerge, la povertà economica si lega fortissimamente alla povertà educativa.

Conosciamo meglio il Maestro Gentjan Llukaci

dell’Avv. Gian Carla Moscattini

Artista internazionale, oltre ad aver suonato per i Papi: Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI conduce una intensa attività concertistica collaborando con vari maestri offre sonorità di grande successo di pubblico e critica, esibendosi nei teatri italiani ed esteri.

Papa Francesco a Loppiano

di Samuele Guerzoni

In migliaia, tra cui il vescovo monsignor Mario Meini, il monsignor Giuseppe Betori di Firenze, Maria Voce e Jesùs Moràn (rispettivamente presidente e copresidente del “Movimento dei Focolari”), hanno accolto Papa Francesco, arrivato alle ore 10 in elicottero nel campo sportivo di Loppiano, in provincia di Firenze.

I tre pilastri

di Eugenio Bentazzo

Il primo pilastro è per definizione la previdenza statale, quello che si impegna a riconoscerti lo Stato in cui vivi a fronte del tuo background lavorativo. Il secondo pilastro è rappresentato dalla previdenza complementare su base volontaria e collettiva.Infine il terzo, quello rappresentativo della previdenza integrativa discrezionale mediante prodotti a capitale garantito o piani di accumulo destinati a convertirsi in un futuro vitalizio.

 

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 606-287

 

 

 

©Riproduzione Riservata

 

 

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