La Politica Cip e Ciop

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'Renzi' o 'no Renzi' è la politica di Cip e Ciop perché non porta da nessuna parte, se non a confermare il muro contro muro. La cosa buffa è che, nel confronto fra i candidati del Pd, il Cip e Ciop viene accuratamente evitato, quanto invece ripetuto alla noia nelle platee facebooniche, fra anatemi e osanna.

 


Nella nebulosa del centro-sinistra, il dibattito si sta polarizzando su due posizioni elementari.
L’una, la teoria del turiamoci in naso, si ricarica con: “Avete tirato addosso a Renzi? Ecco dove siamo finiti. Smettetela di fare gli schizzignosi e riuniamoci per combattere il populismo”.
L’altra, la teoria dell’abbiamo già dato, sostiene di contro: “Smettiamola di fare gli schizzignosi; riuniamoci per combattere il populismo, ma non con Renzi. Abbiamo già visto come è finita”.

Per come la vedo io, fermandosi lì, non c’è molta più elaborazione politica che nella pietra miliare della Castelli: “Questo lo dice lei”, manifesto perfetto del presente governo, proferito contro Padoan, come contro l’Unione Europea, Banca d’Italia, Fondo Monetario, associazioni di categoria, Papa, onlus, conoscitori dei fenomeni di mafia, Libera, docenti universitari, medici di chiara fama, amministratori delegati di enti e istituzioni, nella trionfale inappetenza di ogni competenza, spesso di ogni decenza e prudenza.

‘Renzi’ o ‘no Renzi’ è la politica di Cip e Ciop perché non porta da nessuna parte, se non a confermare il muro contro muro, ad aggiungere al Monopoli della nostra politica Vicolo Cieco, dopo Vicolo Corto (la politica tattica che non va oltre il presente) e Vicolo Stretto (la terza via?). La cosa buffa è che, nel confronto fra i candidati del Pd, il Cip e Ciop viene accuratamente evitato, quanto invece ripetuto alla noia nelle platee facebooniche, fra anatemi e osanna.

Speravo in tempi più ristretti, ma questo è il Pd di oggi e lui ha il gioco in mano, come unica piccola forza d’opposizione; il resto sono briciole.

Scelga il suo segretario, chiunque esso sia e poi vedremo che voglia ha di misurarsi con gli altri, i quali, nel frattempo, possono utilizzare l’attesa elaborando qualche risposta alle domande che la società pone.

 

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