La pasta cotta in un bicchier d’acqua…

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La polemica sulle dichiarazioni di Barilla, una tempesta in un bicchiere d’acqua… anzi, una pasta s-cotta... in un bicchiere d'acqua...
art. di A.D.Z.

E’ di questi giorni la polemica, a mio avviso incredibile, nata attorno alle dichiarazioni di Barilla,  che sulla famiglia tradizionale, forse un tantino idealizzata, ha da sempre fondato le proprie campagne pubblicitarie  vincenti.

Sorridiamo, di fronte a quelle famigliole, occupate in lente e piacevoli colazioni con il sole già alto…senza fretta…o davanti a mammine che sembrano  appena maggiorenni, che scodellano  grandi piatti di pasta invitante e succulenta a figli adolescenti…Questo  il mondo della pubblicità che va avanti a collaudati stereotipi, rassicuranti e graditi, nei quali, con gli opportuni cambiamenti, (soprattutto nelle colazioni, decisamente più concitate e affrettate nella vita reale) la  maggioranza degli esseri umani si riconosce.

E’ durato troppo, questo idillio… la potente lobby dei gay, che sembra trascorrere l’esistenza occupata a vedere “se e come e quando e quanto”, il mondo li discrimini o li offenda, ha trovato offensivo che la Barilla desse il proprio favore alla famiglia tradizionale, escludendo di poter fare una campagna pubblicitaria in cui a scodellare spaghetti, rigatoni e penne, non sia una leggiadra mammina che sorride estatica a marito e figlioletti, ma un nerboruto giovanotto, sempre estatico, immagino, ma che sorride ad un suo simile. Bambini, penso, non ce ne dovrebbero essere in una simile coppia…

Se tanto mi dà tanto,  altre categorie di persone,con problemi più seri, i celiaci, ad esempio, potrebbero insorgere, offesi e discriminati da quella profusione di cereali… e pretendere una campagna con lo spot che pubblicizzi alimenti  che anche loro possano gustare. Ma il  mondo è pieno di altre minoranze, silenti, sofferenti, discrete…

Mi pare che, come sempre, ci sia stata una tempesta in un bicchiere d’acqua… anzi, una pasta cotta… in un bicchiere d’acqua…Non solo, cosa più grave, le minoranze, di qualunque genere,  in democrazia dovrebbero  accettare di essere tali. Nessuno discrimina nessuno… checché se ne dica… ma imporre il proprio punto di vista, per quanto giusto e sensato, alla maggioranza, in democrazia non sarebbe giusto.

Ma, per gli affari, questo ed altro, dato che  Barilla si è scusato.

Maria, dedica  Ite, missa non est, all’omelia –comizio che un sacerdote ha pensato bene di fare, nel giorno del compleanno di Silvio Berlusconi, il 29  settembre scorso.

Alex Scardina esprime il proprio pensiero  riguardo ad un articolo del settimanale l’Avvenire, che le spara grosse sul tema dell’omofobia.

Nicola Rossi, dopo i recenti fatti del quartiere Medaglie d’oro, commenta le iniziative spontanee prese dai cittadini firmando Sicurezza da garantire e costi  non a carico dei cittadini.

La Rubrica dei Lettori presenta un articolo sul Caso sospetto di meningite batterica in una scuola dell’infanzia a Modena

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Buona settimana e buona lettura del n. 388-47

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