La partita comincia adesso? Dopo sessanta anni? Era ora!

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Mi sia consentito criticare il commento del 9 giugno 2009 dal titolo La partita comincia adesso”pubblicato su un noto quotidiano molto diffuso a Modena


(Poiché questo articolo mio deve intendersi come spunto per spaziare in più direzioni, il giornalista di cui parlo viene da me indicato con le sole iniziali  BB.Questo mio innocente espediente non è certamente un voler sminuire la sua autorevole firma ma solo la volontà di evitare spiacevoli personalizzazioni nei suoi riguardi che sarebbero del tutto ingiustificate.)

…Affiora un quadro politico che ha il sapore di una svolta epocale. Chi l’avrebbe mai detto. Il problema è esploso violentemente nella cultura politica del Pd che non interpreta più le esigenze dei cittadini. E’ sempre un passo indietro. Non ha capito nè risolto i problemi della sicurezza e dell’immigrazione, ha avanzato zoppicando su tariffe e welfare . l a società e le sue esigenze sono cambiate, a sinistra non hanno ancora compreso come interpretarle. E molti sempre a sinistra volgono lo sguardo verso altri orizzonti, che sono la Lega o il nuovo soggetto che è il Pdl il quale, pur con fatica, ha intensificato il confronto diretto sul territorio. (BB)

 

Mi consenta signor BB

Nel Comune di Modena i voti del PD sommati a quelli del PdL superano di pochissimo la soglia del 50% degli aventi diritto al voto.

Tra non votanti, schede bianche Lega nord e altre liste c’è quasi un 50% di gente non disponibile a divenire il rimorchio o il ruotino di scorta di nessun

dei due aspiranti coautori di un semplificante bipartitismo.

Quel 50 % non catalogabile o facilmente incasellabile, inutile negarlo, complicano ulteriormente la partita anche perché non è ben chiaro a tutti a che gioco vogliamo giocare.

La Lega Nord non si può classificare nè sicuramente di destra e nemmeno come un partito che non mai farà alleanze con la sinistra. Questo perché la Lega è innanzi tutto il movimento  a tutela e a salvaguardia  delle autonomie. E’ un partito di  lotta e di governo che non potendo ancora garantire una copertura di respiro nazionale a volte sarà naturalmente una forza centrifuga mentre altre volte, quando i suoi uomini sono chiamati a responsabilità di governo, dovrà mostrarsi necessariamente centripeta. In ogni caso abbiamo poi imparato che gli  obiettivi della Lega sono, per chi detiene il timone del governo, come delle pesanti cambiali che hanno un imperativo categorico: prima o poi devono essere pienamente onorate pena contraccolpi destabilizzanti.

Perché la Lega, ma non il PdL in modo altrettanto eclatante, sfonda anche nelle città rosse? Analisi interessante da sviluppare, non è vero BB?Tanto per dire ha letto i risultati della confinante, super rossa comunista, Reggio Emilia?

Candidato sindaco ANGELO ALESSANDRI: Lega Nord 18,24%

Candidato sindaco FABIO FILIPPI:                 PdL 14,78%

 

E adesso? Adesso i nipoti del Pci sono costretti a tenere conto, anche se hanno riportato a casa il soldato Ryan – Sabattini in Provincia – e anche se hanno ancora la maggioranza dei comuni della provincia, di un vento nuovo che tira da queste parti. (BB)

 

Nipoti del Pci? Soldato Ryan?  E perchè non anche “Franceschiello” o  “Mortadella” oppure “Baffino”?

 

Egregio BB le righe che seguono, tinte in azzurro , non sono mie, ma le condivido e poichè vengono da una parte che suppongo a lei amica mi auguro, ciccando la scritta in rosso, che molti altri leggano tutto l’articolo da cui sono state estrapolate  e le condividano:

Perché non ci piacciono i ti
toli urlati contro

Né la sguaiatezza. Né quei modi finti popolani che nascondono molto spesso una sorta di disprezzo per il popolo, quello vero, quello che non vive di pane e odio, di pane e polemica. Perché… non ci piace la retorica guerrafondaia dell´amico-nemico. Non ci piacciono i discorsi a prescindere del noi contro loro. Non ci piace la propaganda. L´appartenenza obbligata del soldatino in trincea. Quella per cui una cosa è giusta se a dirla è uno di noi; ed è cattiva se a dirla è uno degli altri. E non ci piace quell´ironia grezza che una volta si sarebbe definita “”da caserma””.

…Ecco, non ci piace la volgarità. Che non bisogna confondere con l’ironia e l’arguzia. Non ci piace, soprattutto, – e il nodo è proprio questo – l´idea che il giornalismo di destra non possa che essere così. Una convinzione che, declinata in politica, porta a pensare che gli elettori di centrodestra non possono che essere così: faziosi, spocchiosi, grossolani. Che non possano che capire un paio di slogan buttati nel dibattito come pietre in uno stagno melmoso.

Questa tornata elettorale ha consegnato, al di là dei singoli casi, nelle mani del centrodestra un patrimonio che consente investimenti futuri.

La partita non è finita. Comincia adesso . (BB)

Veramente la partita politica, in democrazia, non è mai finita, ma ricomincia ogni giorno e spesso capita che a vincere non siano sempre e solo i brocchi .

Certo che dopo sessanta anni rimanere ancora non vincenti ha il sapore dell’incredibile anche agli occhi dei propri concittadini.

Del resto senza una politica, privi di un minimo di entro terra culturale, senza sostanza e spessore che deve caratterizzarla, si costruisce solo un grande partito  con i piedi d’argilla che prima o poi  la storia farà implodere

Si può illudere  o ingannare un popolo anche per qualche decennio, ma non si riuscirà a fare deviare il cammino irrefrenabile della speranza quello che vede migliaia di uomini e donne in marcia ogni giorno, uno spicchio di umanità proiettata semplicemente verso una nuova alba idonea ad illuminare la Città del Sole che credo fermamente non dovrà essere progettata ad immagine e somiglianza dei venditori del nulla, dell’effimero e del privilegio dei ‘troppo furbi’.

 

Le scorciatoie, la favola di cappuccetto rosso lo insegna, non sempre portano con successo alla meta prefissata.

La marcia a tappe forzate imposta alla Russia zarista dal marxismo – leninismo illudendosi di poterla trasportare da una cultura a livello medio- evo avanzato a traguardi nord americani del XX secolo dove ha poi approdato ?

il PD ha perso e perderà  perchè non ha una politica che sia l’interprete riconosciuta di una trasformazione di un modello di società credibile e condivisa.

E il Pdl non ha vinto, ma perché doveva vincere? Perchè in economia a volte è un po’ liberale e altre volte un poco socialista e anche un po’ né l’uno né l’altro? Come è possibile tenere uniti degli exDC-PSDI-PRI-PLI-PSI, qualche singolo autorevole ex Comunista ( ma solo se con ruoli di primo piano) con altri ex An a loro volta già ex? Quale è il collante che li tiene uniti oltre ogni ragionevole dubbio?

Semplice :Il doroteismo ossia quando il potere non è ad esclusivo   servizio del cittadino, ma quando serve solo a gratificare chi lo ricopre. Il potere che giustifica se stesso perché i  potere è bello e non deve essere soggetto a giudizi di valore.

Le elezioni le ha vinte infatti la Lega, che come nel resto d’Europa, cresce sull’onda di posizioni esplicite forti, su immigrazione, sicurezza, identità. Quasi una parola d’ordine al posto di scelte ancora non pienamente sperimentate ragionate e ponderate.

Una ennesima scorciatoia che non si preoccupa dell’eventualità di incontri indesiderati e non sta attenta al lupo. 

C’è un sistema di rimozione collettiva guidato da non giovanissimi che fa dì loro un complesso di alieni che hanno scoperto e abitato la terra solo  a ridosso del 1994.

Va ricordato che negli ani 70 gli attentati alle istituzioni dello Stato, purtroppo di quelli veri non si parlava delle loro eventualità a Porta a Porta o nei salotti. Si scopriva della loro esistenza a delitto avvenuto.

Le brigate  rosse hanno seminato morte e
terrore. Aldo Moro è stato rapito e poi assassinato. Assieme a Enrico Berlinguer stava predisponendo un esame di maturità da fare sostenere al nostro paese. Tentativo stroncato sul nascere. Quegli esami mai dati fanno del Italia ancora una paese che spesso esercita la professione di dottore senza avere la laurea. Quel disegno ininterrotto fu salutato da molti come uno pericolo mortale scampato. Vennero gli anni del CAF: Craxi, Andreotti, Forlani: quasi quindici anni di partitismo strategico. Poi venne …ed è bene , per chi tiene famiglia parlare di altro anche se la storia recente e recentissima sembra viene presentata  come una comedia musicale.

Del resto figuranti, controfigure,cantanti , nani e ballerine non mancano.Buona visione a tutti

……

A proposito !  

Dimenticavo, e prima che mi scordi del tutto mi sia consentito rimandarvi a visionare www.dabicesidice.it – Numero d’archivio – Nr. 178 articolo in prima pagina Chissenefrega per evidenziare tra i commenti il post

  R: R: R: L’errore del noto candidato    Arrigo Martinelli  29/05/2009 20.03

  Ma come? Pioggiacida parla di scemo del villaggio ed in non posso fare riferimento a quanto da lui affermato.? I soliti due pesi due misure. Io e tanti altri….ex direttori….ex collaboratori…ex articolisti…..vi hanno abbondonato. Loro scemi e voi furbi…? Bhè fatevene una ragione. Bice è davvero una barzelletta. Che vi piaccia o no.  Ed ora pontificate pure…. 

Visto che viene citato il commentatore pioggiacida ho ritrovato un suo contributo

I piedi per terra, e la testa? del 22/05/2007

nel quale disquisiva sulla notizia apparsa sulla Gazzetta del 19 maggio 2007 Progetto per il 2009 Nasce la lista civica “ Per Modena”.

L’acido commentatore così terminava l’articolo “Buona fortuna Modena.

 

Dopo due anni la città, interrogata in proposito, così ha ufficialmente risposto:

 

Martedi’ 09/06/2009 comunali ’09 (elez. consiglio) 

Riepilogo Preferenze  

Modena a colori 

(187 sezioni pervenute su 187 )    

Candidato  Assoluti  Perc.  

MARTINELLI ARRIGO preferenze Nr.   24   

Riepilogo Preferenze 

 elez.’09 – circoscrizione n. 1 

UDC – Modena a colori    

(21 sezioni pervenute su 21 ) 

scrutinio completato 

Candidato  (capolista candidato alla presidenza della Circoscrizione)

MARTINELLI ARRIGO preferenze nr. 9

 

Questi dati non fanno ridere, anche se qualcuno  ha sentenziato 

Bice è davvero una barzelletta. Che vi piaccia o no.  Ed ora pontificate pure…. 

Solitamente per le sospensioni noi usiamo (… tre puntini) qualcun altro ne usa invece 4.

Approfitto di quel puntino in eccesso  per prenderlo e metterlo in conclusione:

Punto e basta!

Dieffe


 

 commento di Domenico Barbieri:

The times they are a-changin’ “”

“”(…) The line it is drawn
the curse it is cast
The slow one now
will later be fast
As the present now
will later be past
The order is rapidly
fadin’
And the first one now
Will later be last
For the times they are a-changin’.””


(“”La linea è tracciata
la maledizione scagliata
L’uomo lento di adesso
sarà veloce domani
Come il presente di adesso
sarà passato domani
L’ordine sta rapidamente
scomparendo
E il primo di adesso
sarà l’ultimo domani
Perchè i tempi stanno cambiando.””).

 

Questa è l’ultima strofa di una canzone incisa da Bob Dylan nel 1964, che trovo più che mai attuale. I tempi stanno davvero cambiando. Comprendo la sua amarezza, la sua disillusione e i suoi sogni, che poi credo essere gli stessi di tanti “”ex””. L’altra sera, con un amico, guardavo in TV vecchie riprese su Berlinguer: non ho mai condiviso le sue idee, ma lo rispettavo. Come rispettavo altri politici di quel tempo, tempo in cui gli ideali rappresentavano ancora un valore. Oggi, e da molto tempo, non è più così, ma qualcosa di nuovo, ultimamente, si è affacciato sulla scena: è la presa di coscienza, da parte dei cittadini, che le cose stanno come lei dice e che questo mondo marcio è da cambiare e può essere cambiato solo facendo sentire la propria voce, facendo sentire il fiato sul collo a questa classe polititca, non concedendo più la propria fiducia a un partito come, alla fine, si fa sempre con la squadra del cuore, ma orientando il voto in base alle cose realizzate, non a quelle promesse. Forse il suo sogno di vedere il “”suo”” partito ripulito dagli avvoltoi andrà deluso, ma non quello di vedere più giustizia e onestà nell’amministrare la cosa pubblica. Perchè i tempi stanno cambiando davvero.

 

 Domenico Barbieri.


 

 

 

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