La Pancreatite

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La pancreatite è una malattia  che provoca l’infiammazione del pancreas.

E’ comunque ,una patologia grave che può causare pericolose complicazioni e addirittura la morte del paziente, qualora non venga ben curata.

Il pancreas è una ghiandola  che si trova dietro lo stomaco, s secerne gli enzimi digestivi che si riversano nell’intestino tenue attraverso il dotto pancreatico.

Gli enzimi digestivi aiutano l’organismo a digerire gli alimenti che in un secondo momento verranno assorbiti dall’intestino tenue.

Durante la pancreatite il pancreas, che viene lentamente distrutto dagli enzimi digestivi da lui stesso prodotti.

 Nei casi più gravi di pancreatite le lesioni del pancreas possono provocare emorragie, danni gravi ai tessuti, infezioni e formazione di cisti.

Se il pancreas è infiammato gli enzimi possono penetrare nel flusso sanguigno e raggiungere il cuore, i polmoni e i reni, provocando danni ancora più gravi.

La pancreatite può presentarsi in due forme:

pancreatite acuta si verifica all’improvviso

pancreatite cronica si verifica quando i danni al pancreas continuano a verificarsi anche dopo l’episodio acuto: ad esempio, se  non si limita l’uso di alcolici .

La forma cronica provoca un dolore molto intenso e il malfunzionamento del pancreas, che a sua volta causa perdita di peso, diabete e problemi digestivi.

In Italia si registrano circa 15.000 casi di pancreatite acuta ogni anno.

Esistono diverse forme di pancreatite acuta e, da un punto di vista generale, sono mortali nel 15% dei casi.

Per forme di pancreatite edematosa i casi di morte sono meno del 2%;

Nei casi di pancreatite necrotico-emorragica si registra una mortalità superiore al 30-40% dei casi.

Quando  il pancreas viene colpito interamente da necrosi la mortalità è superiore al 60%.

Nei casi più gravi di pancreatite acuta, in assenza di un tempestivo intervento, provocano la morte del paziente entro 48 ore.

L’abuso di alcool e i calcoli biliari sono le due cause principali della forma acuta.

Tra le altre cause ricordiamo: l’uso di alcuni farmaci, traumi o interventi chirurgici all’addome oppure malformazioni del pancreas o dell’intestino.

La pancreatite generalmente  inizia con il mal di pancia nella parte superiore dell’addome, che si protrae per alcuni giorni, il dolore è forte e a volte è costante e continuo, può colpire solo la pancia, oppure può estendersi verso la schiena e altre zone, può essere improvviso e intenso, oppure può iniziare come dolore lieve e peggiorare dopo i pasti. L’addome può essere gonfio e molto dolorante.

altri sintomi :

nausea,vomito,febbre,aumento della frequenza cardiaca.

 

Alti livelli di enzimi digestivi, possono anche essere presenti alti livelli di altre sostanze chimiche, come il calcio, il magnesio, il sodio, il potassio e il bicarbonato.

I pazienti sono poi spesso soggetti ad alti livelli di glucosio e lipidi (grassi), questi fattori permettono  di fare diagnosi in modo specifico di pancreatite.

Il paziente di solito deve essere ricoverato in ospedale.

Se si verificano complicazioni come infezioni, formazione di cisti od emorragia, si deve ricorrere all’intervento chirurgico per:

Asportare la cistifellea,escludere la presenza di altre patologie addominali che possono assomigliare alla pancreatite,asportare le cisti che si sono formate all’interno del pancreas,asportare i tessuti non più funzionanti.

 

La  forma cronica della pancreatite  può avere diverse cause, ma nel 70-80% dei casi è provocata dall’abuso cronico di alcool; si verifica con maggior frequenza negli uomini ed ha un’incidenza maggiore nella fascia d’età tra i 30 e i 40 anni.

Quando la malattia è nelle fasi iniziali il medico non è sempre in grado di stabilire se si tratta di pancreatite acuta o cronica, perché i sintomi possono essere gli stessi.

 

 I pazienti affetti da pancreatite cronica tendono ad avere tre tipi di problemi:

  1. Dolore.
  2. Malassorbimento degli alimenti, e conseguente perdita di peso.
  3. Diabete.

Il dolore colpisce, la schiena e l’addome e, per alcune persone, può rivelarsi invalidante.

Spesso i pazienti affetti da pancreatite cronica dimagriscono, anche se il loro appetito e le loro abitudini alimentari non sono cambiati: il loro organismo, infatti, non secerne abbastanza enzimi pancreatici per digerire gli alimenti, quindi le sostanze nutritive non vengono digerite e assorbite normalmente.

I problemi digestivi causano la perdita di grassi, proteine e glucosio con le feci.

A questo punto si può anche sviluppare il diabete, se le cellule del pancreas che producono l’insulina vengono danneggiate.

La diagnosi di pancreatite cronica è difficile, però esistono diverse tecnologie diagnostiche avanzate. Gli esami del sangue che controllano la funzionalità pancreatica aiutano il medico a stabilire se il pancreas è ancora in grado di produrre una quantità sufficiente di enzimi digestivi.

La forma cronica viene curata alleviando il dolore e tenendo sotto controllo i problemi nutrizionali e di diabete.

I In alcuni casi di pancreatite cronica si ricorre alla chirurgia: per alleviare il dolore è possibile drenare e allargare il dotto pancreatico.

A volte può rivelarsi necessario asportare parte del pancreas.

A seguito di un episodio di pancreatite sarebbe opportuno moderare il consumo dei grassi ed evitare pasti abbondanti e bevande alcooliche.

Si può quindi riprendere una dieta completa ed il medico potrebbe prescrivere farmaci a base di enzimi pancreatici, se il pancreas non ne secernesse a sufficienza. Gli enzimi devono essere assunti ad ogni pasto per aiutare il paziente a digerire il cibo e riguadagnare un po’ di peso.

Il passo successivo è quello di pianificare una dieta nutriente, a basso contenuto di grassi e fatta di piccoli ma frequenti pasti.

Bere molti liquidi e limitare le bevande contenenti caffeina è a
ltrettanto importante.

 

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