La nuova biblioteca, il nuovo teatro, il riqualificare il Centro Storico non sono più sogni

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Conversazione con il Sindaco di Vignola Roberto Adani che ci spiega le novità presenti e future del Comune che sta governando, dalla viabilità alle tematiche di carattere turistico, agricolo ed economico

Signor Sindaco, come primo cittadino dove sta portando il paese di Vignola?

 

Il mio obiettivo primario è ammodernare la città, riqualificarla e fare in modo che si registri un sempre maggiore sviluppo, tenendo però in considerazione il delicato equilibrio tra città e campagna, promuovendo a pieno lo sviluppo sostenibile del territorio.

 

Parliamo dell’arredo urbano, del Parcheggio in Corso Italia e della rotonda in via per Sassuolo. Non le sembra un po’ poco per riqualificare la città?

 

Quelli citati sono soltanto alcuni degli interventi realizzati negli ultimi anni a Vignola. La componente dell’arredo urbano fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione del centro urbano, in particolare del Centro Storico. La rotatoria è solo uno dei tanti progetti relativi alla viabilità che sono stati eseguiti. Sono state infatti diverse le rotatorie realizzate per rallentare il traffico, fluidificarlo, rendendo più sicuri alcuni incroci piuttosto pericolosi. Non vanno dimenticate neppure le opere relative alla realizzazione di piste ciclabili e percorsi ciclo-pedonali, nell’ottica di favorire sempre più la mobilità delle categorie deboli della strada, come ciclisti e pedoni. Per quanto riguarda il parcheggio di Corso Italia è indubbio che si tratta di una delle opere più importanti costruite a Vignola negli ultimi anni, che ha permesso di liberare il Centro Storico dalle auto, rendendolo più fruibile come centro commerciale all’aperto. Infine, vorrei ricordare che è in corso lo studio di fattibilità per una Società di Trasformazione Urbana che avrà lo scopo di riqualificare zone strategiche di Vignola come l’ex-mercato, Villa Braglia e la stazione ferroviaria.

 

Oltre a rendere la viabilità migliore, grazie anche all’intervento provinciale relativo alla realizzazione della Pedemontana, quali sono le scelte coraggiose e di ampio respiro che renderanno i servizi validi?

 

Innanzitutto, senza dubbio il collegamento ferroviario attivato con Bologna, ma anche un progetto di mobilità interna ai cinque comuni dell’Unione Terre di Castelli che stiamo predisponendo, per realizzare una rete di trasporto pubblico moderno ed efficiente. Rimane comunque il tema del collegamento con Modena. Per realizzare quest’obiettivo auspichiamo che a Modena, oltre che a riflettere su una linea di metropolitana all’interno della città, si possa riflettere anche sulla possibilità di realizzare una linea di metropolitana in superficie che possa collegare il centro cittadino con una serie di comuni tra i più importanti della provincia, tra cui anche Vignola.

 

Da qualche anno Vignola ha “perso” la sede della Pretura, ora Tribunale Distaccato. E’ stato un bene o un male?

 

I servizi sono un elemento fondamentale per il buon funzionamento di una città. Per questo va sottolineato che è vero che la Pretura non è più a Vignola, ma è anche vero che tanti altri servizi sono arrivati: il Distaccamento dei Vigili del Fuoco, la Tenenza dei Carabinieri, il nuovo plesso scolastico per quanto riguarda le scuole superiori, gli interventi per l’ampliamento e la ristrutturazione dell’Ospedale.

 

La breve distanza di Vignola da Bologna, il nuovo collegamento ferroviario e le sinergie con il capoluogo vi allontanano da Modena?

 

Vignola è sempre stata una città di confine tra le province di Modena e Bologna, ma credo sinceramente che questo non sia uno svantaggio, anzi è una delle nostre più importanti ricchezze. E’ vero che è stato attivato il collegamento ferroviario con Bologna, ma questo non ci allontana da Modena. Anzi, la Provincia ha già in programma una serie di progetti futuri che riequilibreranno notevolmente la situazione.

 

Come si governa un Comune come Vignola che continua ad avere una grande vocazione agricola basata sulla produzione della tipica frutta rossa?

 

Sicuramente valorizzando al massimo i nostri prodotti tipici, come un’opportunità di sviluppo economico, commerciale e turistico. Per fare questo si deve portare agli agricoltori aiuto e sostegno, garantendo loro un reddito adeguato. La frutticoltura è senza dubbio solo un elemento del nostro territorio, ma un elemento fondamentale per la nostra identità. Il prossimo obiettivo su questo tema sarà il conseguimento della DOP per le ciliegie, un traguardo sempre più vicino.

 

Qual è il suo “cavallo di battaglia”?

 

Riqualificare il più possibile il territorio, mantenendo un forte equilibrio tra zone urbanizzate e agricole. E’ importante, infatti, riqualificare e ristrutturare intere aree del territorio puntando sulla qualità urbana e sul recupero degli edifici, in risposta al troppo forte e veloce processo di urbanizzazione che si è registrato nel secondo dopoguerra.  

 

Ha qualche sogno nel cassetto col quale sorprendere i vignolesi?

 

Alcuni sogni si stanno già realizzando, ad esempio, la nuova biblioteca ed il nuovo teatro, ma anche gli interventi di riqualificazione del Centro Storico. Ce ne sono però tanti altri, come il recupero di alcune aree della città, ad esempio, l’ex-mercato, la stazione ferroviaria e la zona di Villa Braglia. Questi interventi sono proprio tra quelli prioritari che dovrà realizzare la Società di Trasformazione Urbana. Un altro mio sogno riguarda senz’altro il Centro Nuoto, uno dei servizi più importanti che la nostra città può offrire. Dopo trent’anni vorrei riuscire a potenziare l’impianto e la struttura trasformandolo in un centro sportivo sempre più importante. 

 

Per quale motivo lei sarà o vorrebbe essere ricordato come Sindaco di Vignola?

 

Non mi dispiacerebbe essere ricordato come il Sindaco che è riuscito a portare a Vignola il Parco Scientifico Tecnologico che sorgerà all’interno dell’Area ex-Sipe Nobel. Si tratterà di uno strumento fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. Da una parte, infatti, si porteranno avanti percorsi di ricerca fondamentali per i settori portanti della nostra economia (il settore della meccanica avanzata ed ortofrutticolo), dall’altra sarà un polo importante per l’offerta di nuove opportunità ai giovani del nostro territorio.

 

 

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