La montagna ha partorito il topolino

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""Eccola la grande novità. Il fatto nuovo che avrebbe dovuto far risorgere il Popolo della Libertà e convincere gli elettori del centrodestra a continuare a votare Pdl.art. del Sen. Paolo Danieli

 

La sconvolgente novità, anticipata qualche mese fa da Alfano, che avrebbe dovuto cambiare il corso della storia politica italiana; la geniale intuizione che avrebbe dovuto costituire una pietra miliare della vita repubblicana, paragonabile solo alla discesa in campo di Berlusconi nel ’94 è stata annunciata.

 

In una conferenza stampa presso il Senato della Repubblica il Cavaliere, accompagnato dal suo fido scudiero Angelino, ha annunciato che il Pdl propone di modificare la costituzione per dar vita ad un sistema semipresidenziale di tipo francese con elezioni politiche a doppio turno.

Eccola la grande novità. Il fatto nuovo che avrebbe dovuto far risorgere il Popolo della Libertà e convincere gli elettori del centrodestra a continuare a votare Pdl.

Devono godere di un ottimismo smisurato il Cavaliere e il suo scudiero per pensare che una notizia del genere possa  far cambiare idea a quegli elettori che avevano deciso di non votare più per il Pdl: alle partite Iva che chiudono – quando non si suicidano -, ai lavoratori ed ai pensionati che non arrivano alla fine del mese, alle fasce di ceto medio respinte verso la povertà, ai giovani che non trovano lavoro, ai disoccupati e chi più ne ha più ne metta!

Che cosa vuoi che gli interessi del doppio turno alla francese ad uno che non riesce più a pagare la rata del mutuo o che si trova con la casa dal valore dimezzato!

E poi, dove sta la novità?

Il doppio turno è un vecchi cavallo di battaglia della sinistra. Anzi, un cavallo di troia, perché con il doppio turno il centrodestra è rimasto sempre fregato. E’ infatti un film già visto quello dove il candidato di sinistra, perdente al primo turno, al ballottaggio riesce ad aggregare le frange estreme e vincere.

E il semi-presidenzialismo? Un presidenzialismo a metà, come dice la parola stessa. Non una novità. Il presidenzialismo, quello intero, è una proposta storica della destra politica italiana fin dai tempi di Almirante, ovvero fin da quarant’anni fa.

Ci saremmo accontentati di un sistema elettorale non doppio, ma anche a un turno solo, però più democratico. Non con i deputati nominati dai capi-partito. E vorremmo un Presidente della Repubblica intero, non semi,  eletto direttamente dal popolo. Il tempo, quantomeno per impostare la cosa c’era. C’era, ci sarebbe stato…se non si fossero occupati d’altro.

 

 

 

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