La mia esperienza alla trasmissione RAI Virus

Condividi su i tuoi canali:

Continua la battaglia del Comitato No Tax Area, nelle riunioni con i cittadini, con le  interrogazioni parlamentari, con le  apparizioni sui quotidiani,  dando voce ai terremotati e agli alluvionati su una rete nazionale. 

(Un fermo-immagine dell’intervista  nella trasmissione  RAI Virus)


La mia esperienza con il programma Virus è nata per caso: una mattina mi telefona Filippo Manvuller, giornalista di Libero, per chiedermi se ero disponibile a incontrare, quel giorno stesso, un giornalista di RaiDue che lavora alla redazione del programma Virus-Il contagio delle idee, Daniele Beniamino, per parlare delle cartelle esattoriali notificate nei Comuni terremotati e mostrargli lo stato della ricostruzione post sisma.

Dopo tanti mesi di battaglia con il Comitato No Tax Area, attraverso riunioni con i cittadini, interrogazioni parlamentari, e innumerevoli apparizioni sui quotidiani locali, non potevo perdere l’occasione di fungere da megafono per i terremotati e gli alluvionati su una rete nazionale.

Già ero stata a La Gabbia su La7, circa un mese fa, e ho pensato che tenere alta l’attenzione fosse fondamentale. Sono stata assieme al giornalista da pomeriggio a sera (con noi c’era anche Guglielmo Golinelli, consigliere comunale Lega Nord a Mirandola), gli ho mostrato il centro storico di Mirandola, con le sue centinaia di ponteggi e i pochissimi cantieri aperti, e gli ho spiegato la tragica situazione in cui tanti terremotati e alluvionati vivono ancora oggi: dall’iter burocratico per l’accesso ai contributi così farraginoso da far sì che solo il 10% delle somme stanziate per la ricostruzione sia stato stanziato (agli alluvionati non è arrivato nulla); ai contributi per la delocalizzazione tassati al 40%; alle scadenze fiscali che hanno messo in ginocchio commercianti e imprenditori, costretti addirittura a contrarre mutui per pagare le tasse; alle famigerate cartelle esattoriali, ricevute da alcuni terremotati che non ce l’hanno fatta a pagare tutte le imposte; ai centri storici deserti, con i negozianti che hanno riaperto senza aiuti, e che ora, senza vendite e guadagni, sono costretti a chiudere. Il tutto, suscitando un’ incredulità totale nel giornalista, che mai avrebbe immaginato una situazione simile.

Ho mostrato quanto il sistema Emilia, descritto come il più efficiente e perfetto, in realtà, nell’Emilia terremotata, stia dimostrando pecche e problematicità assai gravi, i cui effetti negativi si riverberano tutti sulle spalle dei poveri Emiliani, abbandonati a se stessi assieme alle loro tasse.

E ciò è ancora più grave perché si fa leva sul pudore e sulla dignità di un popolo, che lavora e fa il suo dovere, senza chiedere mai. Ma la realtà è assai diversa da come viene a volte descritta. E mi auguro che l’indifferenza di cui purtroppo siamo stati protagonisti si trasformi nella giusta attenzione che meritiamo.

Portavoce Comitato No Tax Area

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

ELEZIONI: UN INCONTRO PER LE LISTE

L’ufficio elettorale del Comune di Sassuolo organizza un incontro con le forze politiche che intendono presentare una lista di candidati alle prossime consultazioni elettorali comunali.