LA MAPPA DEI DEFIBRILLATORI ON LINE E IN UNA APP

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Circa 200 gli apparecchi salvavita sul territorio modenese, la maggior parte sono mappati da un’applicazione elaborata da Conacuore

 

 

 

In provincia di Modena sono oltre 2.500 gli adulti formati nel centro BLSD, quindi sulla rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore, di cui 700 solo nel 2014. Per quanto riguarda i giovani si parla di 12.650 studenti formati, soprattutto delle scuole superiori, grazie al progetto “Mini Anne, sai salvare una vita?”, che nell’anno scolastico 2014/2015 ha coinvolto 18 scuole, vale a dire aver lavorato con 123 classi e 2.683 studenti. Sono invece circa 200 i defibrillatori dislocati sul territorio modenese, di questi 31 sono stati acquistati e donati da Gli Amici del Cuore nei primi nove mesi del 2015 mentre altri 9 arrivano da altri enti e associazioni. Una mappa elaborata dall’associazione Conacuore a livello nazionale e inserita tra le mappe del motore di ricerca Google, ne individua e localizza oltre 160 sul territorio modenese (http://bit.ly/defibrillatoriconacuore-mo). Per sapere qual è il defibrillatore più vicino e se è utilizzabile è disponibile anche una app, iDefibrillatori, scaricabile su App Store, che in caso di necessità mostra il luogo più vicino alla propria posizione dove trovare oò dispositivo salvavita.

In attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso, il defibrillatore può essere utilizzato dal personale laico, cioè non sanitario, che sia stato formato. Sensibilizzare e fornire informazioni sulla rianimazione cardiopolmonare sono gli obiettivi di “Mani per la Vita”, la manifestazione in programma in piazza Matteotti a Modena dal 15 al 17 ottobre con incontri, dibattiti e dimostrazioni pratiche.

Già da anni l’associazione Gli Amici del Cuore e il 118 di Modena soccorso organizzano programmi di informazione e formazione sul primo intervento in caso di persone colpite da arresto cardiaco. Il defibrillatore, inventato dal professor Bernard Lown, fornisce una scossa capace di riavviare la parte elettrica del cuore causa del fenomeno di arresto. Fino a qualche tempo fa poteva essere utilizzato solo da personale medico, mentre grazie alla legge 120/2001 può ora essere usato da qualsiasi persona maggiorenne adeguatamente addestrata e certificata allo scopo. I moderni defibrillatori, infatti, parlano in italiano, fanno la diagnosi, suggeriscono se è il caso di usare lo strumento salvavita e guidano l’operatore, che quindi non è tenuto a improvvisazioni.

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