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Banca Popolare dell’Emilia Romagna, non è lecito avere proprie idee e proprie proposte? Così si chiede Andrea Galli, capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio Comunale a Modena che di seguito espone la sua visione del problema

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna è una delle principali risorse  del tessuto economico modenese ed è cresciuta con questo in un processo virtuoso di affiancamento durato decenni. Punto.

Questi sono i fatti conosciuti da tutti e da tutti rispettati.

Aggiungo che è l’unica Banca modenese e che tale “modenesità” deve rimanere, con sede a Modena in via S.Carlo 8.

 

Abbiamo assistito in questi anni ad una girandola di aggregazioni bancarie che spesso hanno preferito l’aumento dei numeri amministrati a scapito del servizio, del rapporto con la clientela e della funzione di accompagnamento, d’aiuto e di consulenza che la BPER in questi anni ha svolto, spesso egregiamente, verso la nostra Comunità.

 

Oggi si fa un gran parlare del tentativo di una compagine societaria in grado di smuovere le acque di una gestione un tempo vivace e che negli ultimi anni pare essere più sonnolenta; dov’è lo scandalo?

Com’è possibile chiedere le dimissioni di chi, a titolo personale, fa progetti alternativi?

Tra l’altro progetti difficili da realizzare ma in grado di smuovere nuove progettualità con nuovi confronti.

E’ la base di un qualunque meccanismo societario moderno la contrapposizione tra più linee d’intervento e la cosa per chi, come me, non ha mai creduto nell’immutabilità delle cose è faccenda talmente ovvia da parer ridicolo il doverlo ricordare.

 

Sono un piccolissimo socio della BPER e leggere interviste dove si dice “mi lascia perplesso chi contesta e intanto guida un’associazione” detto da chi contemporaneamente guida la più importante associazione imprenditoriale rivestendo il ruolo di vicepresidente della Banca in questione, onestamente, mi fa sorridere e dubitare di certe posizioni; quando,poi, come se fosse una conquista, leggo che si agirà “tenendo gli occhi aperti”, traballo. Perbacco! Credevo fosse già normale pratica agire tenendo gli occhi aperti soprattutto rivestendo certi ruoli, senza interessi in conflitto.

 

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna è una bella realtà a livello nazionale cresciuta grazie al lavoro di generazioni di Modenesi clienti, dipendenti,dirigenti; ora, se qualcuno mette in discussione alcuni aspetti invocandone il miglioramento, dov’è il delitto? A maggio si confronteranno,sembra, progetti diversi e i soci, per la prima volta, potranno valutare.

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