La kappa degli amerikani

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Conviene sempre ripetersi su cosa si basi la democrazia americana pur con tutti i meriti da riconoscerle. Se dovessi dare una definizione, descriverei gli Stati Uniti d’America un popolo bambino con troppi soldi in tasca. Come mai continuiamo a definirla un modello, quando ci sono nazioni del nord Europa con democrazie molto più avanzate.

 


Guardando le ennesime scene di rivolta dei neri americani, rifletto sul potere dei soldi, perché soltanto il loro sfavillio può abbacinarci sul grado di democrazia degli Usa, troppo a sproposito presi a modello soltanto perché lì, chi può permetterselo, ha la libertà di fare ciò che vuole.

I diritti allo studio, alla salute, alla casa, alla sicurezza non sono espressione della dignità umana, ma giacciono fra le banconote dei portafogli, come dire che si comprano.

Sono la nazione che più spreca risorse naturali, che ha bisogno di guerre per foraggiare le sue imprese, che ha rischiato di mandare il mondo gambe all’aria a causa delle speculazioni finanziare di uomini e istituti senza alcuna etica, che non riesce a superare la cultura del razzismo, che vuole le armi per sentirsi sicura nonostante questo la renda maledettamente più fragile, che persegue una politica ‘imperialista’ (linguaggio vintage, ma in altri tempi Amerika si scriveva con la kappa, con qualche ragione) per difendere i suoi interessi all’estero.

Se dovessi dare una definizione, descriverei gli Stati Uniti d’America un popolo bambino con troppi soldi in tasca e qui non m’interessa che Russia e Cina siano peggio, perché la mia domanda è come mai continuiamo a definirla un modello, quando ci sono nazioni del nord Europa con democrazie molto più avanzate.

Credo proprio che sia soltanto una questione di soldi; noi guardiamo i loro film, i loro prodotti televisivi, la loro musica immettendo nella nostra cultura le loro tradizioni, i loro cibi, i loro gusti, la loro lingua. Giorno dopo giorno, goccia a goccia, ci portano all’omologazione ed è quello che serve per il business del loro unico santo: Paperon de Paperoni. Ma questa eventualmente è economia, non democrazia. Ci hanno liberati, iniziando, lo stesso giorno, a comprarci. Ricordarcene ci permetterebbe di non rimanere stupiti dai tg, ma piuttosto confermati nella necessità di costruire una democrazia nostra, partendo da quel che siamo noi.

 

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