La guerra è finita, andate in pace

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La fotografia di una grande città del Nord, con un problema comune a tutta l’Italia.
art. del Sen. Paolo Danieli

Adesso possono tornare a casa.

Mi riferisco agli africani sbarcati in Italia durante la guerra di Libia e accettati e regolarizzati e nutriti e alloggiati e distribuiti su tutto il territorio nazionale con la scusa che sarebbero stati “profughi”.

 Ora la guerra inLibia è finita. Quindi devono togliere il disturbo e tornare a casa loro perché nonsussiste più la causa per la quale sono stati accolti in Italia.

Abbiamo contestato da subito la decisone del Ministro degli Interni che,attribuendo agli immigrati sbarcati a Lampedusa la qualifica di profughi, ha regolarizzato alcune migliaia di clandestini. Questa decisone è stata la conseguenza di altre scelte, come quella di non mandare i nostri soldati a presidiare le coste da cui partono per impedirne la partenza. Era logico che, una volta riempita Lampedusa, gli africani dovessero andare da qualche parte. Ecco allora la genialata di nominarli profughi anche se profughi non sono. Primo, perché rarissimi sono i libici. Secondo, perché la guerra civile in Libia non costituiva una giustificazione plausibile ad un esodo di massa. Di guerre ne abbiamo avute anche in Italia, ma gli italiani sono sempre rimasti a casa loro, a soffrire, a combattere, a svolgere ognuno il suo compito.

Com’è noto di profughi ne sono arrivati anche a Verona, dove sono stati sistemati, con tutte le autorizzazioni, in una palazzina dismessa dell’ospedale di borgo Trento ed in altre sedi. Ora però che la guerra è finita profughi non sono più e non c’è più motivo che restino qui.

Hanno voluto giocare sul fatto che sarebbero stati dei profughi per concedere loro un permesso? Ora che la guerra non c’è più hanno perso questa qualifica e quindi, giorno più giorno meno, devono andare da dove sono venuti. Altrimenti tornano ad essere degli irregolari.

Verona è la provincia del Veneto col maggior numero di immigrati. Ed ha un sindaco leghista. In altri tempi, soprattutto quando il ministro degli Interni non era Maroni, i leghisti veronesi sarebbero stati i primi a protestare per come è stata gestita tutta la vicenda e a dire che di nuovi immigrati non se ne sente proprio il bisogno. Finora però sono stati in silenzio. Vedremo, fra qualche giorno, quando gli ex-profughi continueranno a gironzolare per la città nonostante in Libia la guerra sia finita, quale sarà il loro atteggiamento.

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