La forza del destino?

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Il tragico incidente di Maranello che ha visto un camion condotto da un ragazzo ghanese travolgere per quattro chilometri tutto quello che si trovava davanti, riapre il dibattito sull’utilizzo dei Tir. Ne parliamo con un assicuratore del gruppo Ras.

  Cosa può succedere in un caso simile? Due morti, delle responsabilità da vagliare attentamente. Un’assicurazione come vive questi momenti?

 

Di solito si resta in attesa. Non possiamo lasciare nulla di intentato perché purtroppo quando ci sono vittime i rimborsi sono sempre elevati. Non conosco nel dettaglio il caso specifico quindi non so come agiranno gli assicuratori coinvolti, ma di certo, leggendo i giornali e sentendo la tv posso direi che sarà un caso piuttosto complicato.

 

Ci spieghi bene

 

Davvero il camion aveva i freni rotti? Se la risposta è sì allora entrano in campo aspetti non contemplabili in un caso tipico di sinistro stradale. Perché c’erano i freni rotti? Di chi è la responsabilità? Da quanto aveva passato la revisione quel camion? Tutte domande che un assicurazione si fa e a cui cerca di dare risposta. Perché è evidente che pagare in questi casi significa indennizzare con cifre importanti.

 

Voi non controllate mai i mezzi che vi chiedono di assicurare?

 

Non è nostro compito. Il cliente ci porta il libretto del mezzo e noi procediamo. Può essere un rischio, ma fa parte del nostro lavoro. Le casualità non sono preventivabili.

 

Più passano gli anni più un camion diventa vecchio ed insicuro. Potreste anche rifiutarvi evitando così che un mezzo del genere torni in strada.

 

Se l’assicurazione non la faccio io la fa un altro. Non è il caso di puntare il dito sulle assicurazioni dopo tragedie del genere.

 

Quanto potrebbe trovarsi a sborsare l’assicurazione del camion?

 

Dipende dal contratto, dai massimali, dalle valutazioni che fanno gli investigatori. L’assicurazione proverà a pagare il meno possibile è ovvio. In questi casi infatti le scappatoie sono tantissime e i tempi lunghissimi.

 

Le assicurazioni sono da sempre nell’occhio del ciclone. Costi alti e ritardi inenarrabili per i rimborsi. Ci sarà mai una svolta?

 

Questi sono i tempi, non dipende dalla volontà di un singolo assicuratore. I prezzi credo che a lungo andare caleranno anche perché la concorrenza diventa sempre più agguerrita e la nuova riforma è un vantaggio per il cliente.

 

Dopo tante polemiche almeno qualcuno che parla bene di una riforma…

 

Che ci posso fare. Lo dico da utente. Prima alcuni assicuratori trovavano degli accordi di equilibrio che ricadevano sul cittadino. Io devo a te 1000 euro per un vecchio rimborso e tu ne devi a me altri 1000, allora facciamo una patta così che nessuno si possa lamentare dei nostri superiori. E il cittadino aspetta senza vedere soldi. Le assicurazioni ora invece dovranno rimborsare direttamente i danni del proprio assistito e poi rivalersi sugli altri. In questo modo si velocizza il tutto e si evitano teatrini inutili.

 

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