“” La diligenza del buon padre di famiglia “”

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Talvolta, dall'arido linguaggio legale, emerge  qualcosa di profondamente bello. Il titolo  tratteggia la figura del capofamiglia e le caratteristiche di saggezza, rettitudine, responsabilità che devono contraddistinguere il suo operato per la conduzione della famiglia al suo interno e nei confronti degli altri. Se ci attenessimo a questa regola, avremmo sicuramente una società migliore.

 


Con allarmante frequenza, le cronache riportano episodi di violenze, ai danni di giovanissime, opera di amici e compagni minorenni. Spesso  non arrivano a quattordici anni, questi  stupratori, appena a dodici, talvolta, le piccole vittime.

Credo che sia  opportuno non solo cambiare il linguaggio  dei cronisti che abusano della parola bullismo, quasi derubricando a  marachelle pesanti quelli che, invece sono veri e propri reati. Ancor più,  credo sia opportuno porre mano al Codice Penale. Chi commette reati da adulto come un adulto deve essere giudicato.

Non è possibile, perchè la norma, che rende non imputabili i minori di quattordici anni e  che è indulgente verso i minorenni,  è nata per proteggere questi teneri virgulti, queste mammolette, considerandoli non responsabili appieno di ciò che fanno?

 Bene, allora in galera per un numero congruo di anni ( io assimilo la violenza sessuale all’omicidio, quindi  parlerei di ergastolo, senza sconti e benefici si sorta)  ci vada chi è responsabile, di questi minorenni. Il padre, la madre,  entrambi… purchè ci sia chi paga per questi delitti orribili.

Dov’erano i genitori di questi quattordicenni,  veri e propri delinquenti nelle azioni, benchè poco più che bambini  per l’età anagrafica? Quale educazione, quale messaggio hanno trasmesso ai loro figli, i padri e le madri di questi delinquenti?

E poi, andando forse un po’ troppo controcorrente, esponendomi probabilmente a critiche, dico che sono responsabili anche i genitori delle vittime e , come tali,  dovrebbero pagare.
Una bambina di dodici anni… che accetta un passaggio in motorino da un “”fidanzatino””  e poi si ritrova ad essere violentata da lui e dai suoi degni amici,  è una bambina che i genitori non hanno saputo proteggere, che non hanno saputo  tutelare. Dov’erano questi genitori quando la bambina usciva con questo  fidanzatino, (fidanzatino, a dodici anni?   …) dov’erano, quando era libera di accettare un passaggio in motorino, già cosa gravissima e pericolosa…?
Erano al lavoro, si dirà. Erano impegnati, la vita purtroppo sottrae il tempo alle cose importanti. Ma cosa può esserci di più importante della sicurezza e della salute, mentale e fisica, di un figlio o di una figlia?

Ma, come dice Paolo Crepet,  psichiatra e sociologo padovano: 
“” Oggi giustifichiamo tutto, non conosciamo i nostri figli, siamo abituati a non negare loro mai niente (…) Si consuma tutto troppo in fretta, anche la vita».

Io credo che i genitori abbiano abdicato al loro ruolo. Talvolta, nell’arido linguaggio legale, c’è anche spazio per qualcosa di profondamente bello. la formula che ho scelto come titolo tratteggia la figura del capofamiglia e le caratteristiche di saggezza, rettitudine, responsabilità che devono contraddistinguere il suo operato per la migliore conduzione della famiglia al suo interno e nei confronti degli altri all’esterno.

Se ci attenessimo a questa  regola, vivremmo  sicuramente in  una società migliore.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

“” La diligenza del buon padre di famiglia “”

di A.D.Z.

Malta al suicidio dice no

di Massimo Nardi

Continua la luna di miele della LEGA, con l’elettore. Il centrosinistra limita i danni. Il M5S si sveglia più povero di voti. Continua però l’assenteismo elettorale. Braccio di ferro Italia vs Malta. Il problema immigrazione non è più rinviabile.

Tifero’ per questo governo, ma senza paraocchi

di Alberto Venturi

Faccio il tifo perché come Italiano ne trarrei vantaggio e giovamento, un fallimento ci renderebbe tutti (eccetto i soliti noti) più poveri. Seppure buona parte dei propositi mi spaventi, qualcun altro lo ritengo invece sacrosanto. Sarà speranza dei malvestiti che vada un buon inverno?Come Italiano questi ho al governo della nazione e mi conviene sperare che sappiano realizzare quella parte dei loro programmi con i quali concordo.

Che provino

di Massimo Vinco

Ora Di Maio e Salvini hanno fatto un governo. E questo potrebbe segnare un punto di svolta rispetto al passato con la possibilità di scrivere un pezzo di storia Italiana importante. Ci riusciranno? Non lo so! Ma ci spero.

Un paese a “democrazia limitata”

di Paolo Danieli

L’Italia, per tutta una serie di ragioni che per brevità si danno per note, ha perso gran parte della sovranità, sia formale che sostanziale. Sono sette anni che chi governa non è stato eletto, ma scelto dai potentati economici.

The Limbo Party is over

di Eugenio Benetazzo

Se siete un elettore o un investitore non vi interessa conoscere l’opinione di un giornalista su un argomento tecnico, volete invece avere un’idea del quadro in formazione sul piano tecnico. L’Italia in tal senso è costipata sul piano mediatico: a casa nostra contano solo gli editoriali dei direttori dei giornali e la loro view politica su tutto, raramente si permette di dare spazio ai tecnici che invece vengono spesso derisi proprio da questi ultimi.

 

 

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 610-291

 

 

 

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