La Destra in Italia:chi la rappresenta ancora?

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""Esiste ancora una differenziazione fra Destra e Sinistra? Se è vero come è vero che Bersani tende la mano a Fini, allora è altrettanto vero che Destra e Sinistra sono entità effimere, chimere e nulla più."" articolo di Giacomo Bianchi


Se ci fosse un ipotetico certificato di morte della Destra Italiana, troveremmo che essa è deceduta nel 1993 quando Gianfranco Fini, definito il delfino di Giorgio Almirante, decretò lo scioglimento del Movimento Sociale Italiano e la costituzione di Alleanza Nazionale.

Ecco, se proprio vogliamo essere nella verità, dobbiamo risalire a quella data ed essere onesti con se stessi e con gli altri confermando che in quel giorno morì la destra, per lo meno quell’ideale di destra non nostalgica ma comunque diretta discendente del Fascismo.

Nacque AN che si autodefiniva discendente dall’MSI ma che, ai fatti della storia, da esso nulla prese. Anzi ricordo a tutti che Alleanza Nazionale nacque perché, con la compiacenza di Bettino Craxi, era il mezzo attraverso il quale potevano essere sdoganati democraticamente quegli stessi personaggi che oggi parlano di appartenenza al Partito Popolare Europeo vantandosene ma non domandandosi se sia o non sia un controsenso dirsi di destra e parlare di partecipazione attiva la progetto PPE.

Ma oggi esistono partiti che portano nel loro DNA quei valori che furono colonne portanti dell’MSI?

A me pare di no.

Per vari motivi non possono esserlo né Forza Nuova, né LA DESTRA di Storace , né l’MPI di Santanchè e se vogliamo neanche il PDL di Berlusconi. Di fatto, ognuno per il loro peso, hanno invece contribuito alla scomparsa di quei valori ed ideali che, lo vado ripetendo da diverso tempo, sono diventati i cavalli di battaglia della Lega, il cui unico difetto è quello di avere ancora velleitarie idee secessioniste che mal si associano all’ideale nazionalista dell’era Fascista, prima, e post- Fascista, dopo.

E poi, in un momento storico, come quello che stiamo vivendo, in cui si assiste al trasformismo del bipolarismo in bipartitismo, è ancora giusto, coerente, valido ed emozionante parlare di un partito di Destra? Esiste ancora una differenziazione fra Destra e Sinistra? Se è vero come è vero che Bersani tende la mano a Fini, allora è altrettanto vero che Destra e Sinistra sono entità effimere, chimere e nulla più.

Sono invece convinto della necessità di creare un movimento che, al di là e al di sopra di ogni posizionamento spaziale, dia risposte concrete alle necessità quotidiane del popolo italiano.

Se facessimo una indagine e chiedessimo agli italiani se preferiscono un nuovo partito di Destra, un nuovo partito di Sinistra oppure un partito che si ponesse come obiettivo il miglioramento della vita della gente comune, della gente di tutti i giorni, del popolo della partita iva come quello dipendente (statale o privato), bene io credo che quest’ultima scelta vincerebbe con una percentuale di voti di tipo “bulgaro”.  

Infatti è più importante avere una connotazione politico-geografica oppure:

1)      abbassare le tasse, sia quelle dei dipendenti che quelle dei liberi professionisti, con particolare riguardo alle piccole e medie aziende, primum movens dell’economia italiana

2)      dare la possibilità di scaricare l’iva anche ai dipendenti

3)      Raddoppiare il potere d’acquisto degli stipendi

4)      diminuire il costo del lavoro in modo da incrementare le assunzioni

5)      porre dazi doganali alti contro quei paesi tipo Cina dove il rispetto dei diritti umani è solo considerata una barzelletta

6)      raddoppiare gli investimenti per la sicurezza territoriale

7)      aumentare le pene per spaccio ed uso di droghe

8)      garantire la lotta senza quartiere alla malavita organizzata ed alle varie mafie

9)      chiudere le frontiere e respingere immediatamente gli immigrati clandestini?

Potrebbero passare per idee populiste, ed in effetti lo sono, ma nel senso positivo del termine. Infatti quello che noi tutti dobbiamo sempre tener presente che è il popolo il bene ultimo da conservare e proteggere. Ma qual è oggi il politico che persegue questi fini di alto livello? O meglio, esiste oggi in Italia un politico pronto a rinunciare a se stesso per darsi anima e corpo al popolo?

…… “Aspettando Godot”

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