La desinenza “”ismo””

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Spaventa  che ci siano compagini, di destra, sinistra,  centro, centro destra,  incentrate sulla figura di una sola persona, o di una ristrettissima cerchia di persone

Una sensazione, assai vicina  alla nausea, mi domina da qualche tempo, conseguenza evidente dell’involontaria  “abbuffata” di politica cui, come ogni altro italiano,  sono sottoposta quotidianamente…

Ma a ciò, soprattutto in questi ultimi giorni, si è aggiunto qualcosa di diverso. Dico la verità… mi spaventa  che ci siano compagini, di destra, sinistra,  centro, centro destra, centro sinistra, etc etc. che siano incentrate sulla figura di una sola persona, o di una ristrettissima cerchia di persone…tutto ciò che ha desinenza “ismo”  mi allarma e mi preoccupa.  Non per una mera questione ideologica,  ormai da troppo tempo   non mi concedo più il lusso di alcuna specifica  ideologia,  quella  la lascio per i tempi migliori, quelli in cui si potrà  tornare a ragionare di politica e  dissertare sulle idee …ora mancano le cose essenziali e ad esse si devono dare risposte pragmatiche e concrete, nell’immediato. Semplicemente perchè  un partito che si regga su una sola persona, un padre padrone, una figura stradominante e unica all’interno di esso, è comunque, nella migliore delle ipotesi, un partito destinato ad estinguersi, con la fine politica o con la fine naturale, di chi lo guida. L’errore sommo, di chi accentra il potere nelle proprie mani, per ideologia o per propri innominabili vantaggi e scopi, è quello di non lasciare successori, perché si è circondato a vario titolo solo di  sudditi e cortigiani. E non parlo soltanto di Berlusconi, sarebbe ingiusto…perchè non è il solo…e in questi partiti a spiccata personalizzazione,  chi contraddice “il capo” è espulso, esautorato, estromesso , censurato. Non imparerà mai a camminare con le proprie gambe né avrà mai la possibilità di mettere a confronto o proporre, le proprie eventuali idee contrastanti o difformi, perché sarà zittito, tacciato di tradimento, eliminato. Per questo la  desinenza “ismo” mi fa paura… per il vuoto che lascerà la scomparsa del leader. Non mi preoccupo per  gli sperduti peones, per  le mezze tacche, per i beneficiati che , all’improvviso, dovranno inventarsi delle idee e dei ruoli. Magari dovranno anche andare a lavorare, esperienza nuova per loro.  Mi preoccupo, invece, e molto,  solo dei cittadini, danneggiati  dalla cronica incapacità a governare dei suoi  indegni rappresentanti.

Vi illustro il numero  on line questa settimana.

“Maria”, in Tragedie annunciate e falsa umanità, analizza criticamente l’ultima di una lunga serie di tragedie, quella della fabbrica di Prato, vero lager nel quale lavoravano in condizioni inaccettabili operai  cinesi, alla stregua di schiavi, molti dei quali  privi del permesso di soggiorno.

In previsione delle  primarie del giorno 8 dicembre…Alex Scardina, nel suo articolo Presidenzialismo,  afferma che, paradossalmente, se l’esito delle urne confermerà i pronostici, potremmo svegliarci, il giorno dopo, in una nazione nella quale le principali quattro figure politiche non siedono in Parlamento.

Bice ha il piacere di annunciare che, a partire dal prossimo numero, il Dr. Domenico Amuso,  inizierà un rapporto di collaborazione con la testata,   curando la rubrica Il Medico risponde. Un ulteriore arricchimento nell’offerta  verso i nostri amici Lettori, per un’informazione  sempre più completa e varia, riguardante ogni campo e interesse.

Il  “”dopo Berlusconi””  : conseguenze ed effetti, nell’immediato e alla distanza, è tema  degli articoli di Alberto Venturi e Gianni Galeotti nella rubrica Opinioni a confronto, sull’evento che nella scorsa settimana, e per le settimane a venire avrà comunque ampio spazio, la decadenza di Berlusconi da Senatore.

Adimaro Moretti degli Adimari nell’articolo La profezia di Nietzsche affronta i temi sempre attuali dell’umano consesso. Esistono istituti di diritto naturale, a  cominciare dal  matrimonio, che non sono  un’invenzione delle religioni, ma la risposta di buon senso alle esigenze della società.

Il critico cinematografico Francesco Saverio Marzaduri firma l’articolo  Conflitto di classe: Il caso Kerenes  film pluripremiato all’ultimo festival di Berlino nel quale  denaro e potere, prevaricazione e tracotanza sono le  analogie che accostano la Romania all’Italia.

La Rubrica dei Lettori è dedicata alla scomparsa di Umberto Panini,  l’ultimo rimasto dei quattro fratelli che costruirono l’impero delle “Figurine Panini” .

Vi auguro buona settimana e buona lettura del n. 397-56

 

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