La democrazia intermittente

Condividi su i tuoi canali:

Mi interessano relativamente le sorti politiche di  discutibili miliardari e discutibili  ex First Lady... messa  a scegliere, fra chi avrei  gettato dalla torre, fra Trump e la Clinton, nell'incertezza probabilmente  mi sarei buttata io. Molto mi interessano, invece, e mi preoccupano,  le folle di elettori che non accettano il risultato delle urne. Questa è forse la nascita di una nuova forma di democrazia, la cosiddetta democrazia intermittente, quella che fa accettare solo i risultati che aggradano.

Possiamo tornare a occuparci dei nostri infiniti guai, dopo aver assistito a una campagna elettorale  acerrima e meschina, nei toni e nei modi, non degni, a mio avviso, della nazione più potente del mondo, gli Stati Uniti d’America che ora hanno come Presidente, Donald Trump.

Ma, a una settimana dalla proclamazione, non accennano a diminuire le manifestazioni di protesta  nei suoi confronti. Sgombero il campo, onde evitare fraintendimenti  e ribadisco quello che in altre occasioni ho detto… dalla famosa torre, se mi avessero messa a scegliere chi buttare,  fra Trump  e la Clinton, mi sarei buttata io, così almeno il problema era risolto… Mi scuso per il giudizio tranchant…ma considero entrambi inadeguati a questo alto incarico e, per opposti motivi, anche non degni. Parere personale, ovviamente.

Tornando all’immediato  del “”dopo Trump””, senza  che io possa pertanto venire tacciata della minima  simpatia nei  suoi confronti, esprimo  lo sconcerto massimo per ciò che sta accadendo fra i  suoi  oppositori, quei democratici, a parole  assai civili, tolleranti, giusti, corretti, rispettosi della legge…che ora  rifiutano il giudizio dell’elettorato, rifiutano il verdetto delle urne, non accettano di essere governati dal candidato che loro non hanno votato.
La cosa,  prescindendo dalla esigua statura politica del 45° Presidente USA, mi sgomenta e mi preoccupa.
Dichiarazioni velenose dei VIP il cui endorsement pro Clinton non è servito…  cartelli ovunque, con scritto “”Non è il mio Presidente”” , manifestazioni di protesta. Questo sta a significare la non accettazione di qualcosa che, in quel difettoso, scadentissimo, criticatissimo sistema che è la democrazia, comunque ogni persona civile accetta o dovrebbe accettare, ossia il voto popolare.

Che Trump stia sullo stomaco, o su altre  parti del corpo meno nominabili, a molti americani, agli  ispanici, agli afro-americani etc. è  cosa nota anche fra li bimbetti di  un nido d’infanzia.  Ciò non li esime dal dovere di accettare, comunque, di essere governati da chi non ha ricevuto il loro voto.  Accade a tutti di dover sottostare alla volontà della maggioranza, in ogni tipo di elezione … dal rappresentante di classe al capo scala del condominio, dal sindaco al governatore regionale fino al Capo dello Stato, nelle democrazie presidenziali.

Triste, insopportabile magari, preoccupante, se chi vince non ci piace ma ciò che la maggioranza degli elettori esprime  si deve accettare.

La realtà dei fatti, invece, in questi primi sette giorni di presidenza Trump,  è assai poco lusinghiera e le stupende virtù di cui si ammantano i democratici, i sostenitori della Clinton, in questo caso scarseggiano o sono  decisamente inesistenti. Chi dice “”Non è il mio Presidente”” non solo dal del cretino a Trump, ma accomuna in questo giudizio anche tutti gli elettori  che, saggiamente o stoltamente, l’hanno votato. Quindi rifiutano non solo  lo sgradito candidato,  rifiutano soprattutto la scelta che altri cittadini,  con i loro stessi diritti e doveri, hanno fatto.

I notiziari ci mostrano manifestazioni di protesta  anche violente… o becere e incredibili, come testimoniano  episodi di uno squallore difficile da aggettivare, come la gentildonna che, in una strada affollata  e in pieno giorno, nuda dalla cintola in giù, manifesta il suo civile dissenso defecando e orinando sull’immagine di Trump, mostrando  fra l’altro un tristissimo  lato B che sarebbe più saggio nascondere.

Così come si cerca di ignorare il fetore che talvolta aggredisce le nostre narici, magari passando davanti a una conceria, o a un letamaio, posso ignorare che una elettrice democratica manifesti così il suo scarso apprezzamento, ma non tollero ciò che è accaduto a Chicago, dove un paio di  sostenitori della signora Clinton hanno tirato fuori da un’auto un  cittadino qualsiasi, riempiendolo di insulti e di percosse presumendolo un elettore di Trump, picchiandolo pertanto con  l’accusa di aver votato  per l’odiato tycoon. Nel breve video  di cui segnalo il link, questa frase, You voted Trump,  è ripetuta ossessivamente dagli aggressori ed è comprensibile  anche a chi non conoscesse eventualmente la lingua inglese. A queste proteste popolari, si unisce il coro sgomento dei vari VIP, in ogni campo, in particolare  Robert De Niro, che si dichiara incerto “”se prendere a pugni Trump o ritornare a vivere in Italia””. Tutto questo dimostra l’incapacità  di vivere in un civile consesso, accettando le sconfitte con grazia e le vittorie con umiltà. Ne siamo lontani, lontanissimi e questo non mi fa ben sperare per il genere umano.

Poco mi interessano  discutibili miliardari e discutibili  ex First Lady… mi interessano, e mi preoccupano  di più le folle di elettori che non accettano il risultato delle urne… E’ la nascita di una nuova forma di democrazia, la cosiddetta democrazia intermittente, quella che fa accettare solo i risultati che aggradano.

^^^^^^^^^^^^^^

Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi articoli, Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

La democrazia intermittente

di A.D.Z.

La storia si ripete

di Massimo Nardi

La Sinistra urla contro il Centro Destra. – Parlate alla pancia della gente! – Demagogia della destra per acchiappare dei voti o solo sano buon senso? 

Il 5 dicembre: che PD farà ?

di Alberto Venturi

Questo referendum sta diventando sempre più una questione interna alla sinistra e al Pd. 

Rassegna “”Chiacchierando di Diritto””

di Gian Carla Moscattini

Presso il Salotto Gazzotti di Modena, due conferenze, nei giorni 18 e 25 novembre alle ore 21, rispettivamente  sul tema  “”Le donne nelle religioni monoteiste rivelate””  e sul “”Femminicidio””.

“”Azzurra”” è seconda al “”Franz Kafka Italia”” Edizione 2016.

Il romanzo di Mattia Mascagni si è aggiudicato il secondo premio del concorso Letterario arrivato alla 6° Edizione.Fotografo e ricercatore, artista singolare, Mattia Mascagni è “”amico di Bice”” :  in una interessante intervista ci schiuse il mondo, misterioso e coinvolgente, dell’invisibile, eppure presente.

La maggioranza silenziosa

di Eugenio Benetazzo

Per operatori di borsa, cui  non piacciono le incertezze, il programma elettorale di Trump rappresentava un’incognita ridondante di slogan. Tuttavia, a qualche ora dalla proclamazione ha iniziato a prevalere il buon senso ed un programma di governo con tagli alle tasse, investimenti infrastrutturali, programmi di incentivazione per il rimpatrio dei capitali investiti all’estero.

 

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 538 – 210.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Amici della Musica di Modena

CONCERTI D’OGGI Domenica 11 dicembre – ore 17:00 Modena – Hangar Rosso Tiepido DUO PIANISTICO SCHIAVO-MARCHEGIANI Marco Schiavo – pianoforte Sergio Marchegiani – pianoforte Musiche