La demenza episcopale di Mons. Viganò

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Passi (si fa per dire) che mons. Carlo Maria Viganò, accusato dal Vaticano di scisma, possa ritenere illegittimo Papa Francesco. Ma che rifiuti anche il Concilio Ecumenico Vaticano II è ridicolo. Vuole dire rifiutare gli ultimi ottant’anni della Chiesa, quindi anche la sua elezione episcopale.

Lo ha definito un ‘cancro ideologico, teologico, morale e liturgico’, e la Chiesa sinodale una ‘metastasi’, Chiesa con la maiuscola quindi anche noi popolo di Dio siamo un tumore maligno.

Dice ancora: “Nessun cattolico degno di questo nome può essere in comunione con questa ‘chiesa bergogliana’ perché essa agisce in evidente discontinuità e rottura con tutti i Papi della storia e con la Chiesa di Cristo”. E come mai Benedetto XVI accettò la sua elezione?

Ma se vediamo altre dichiarazioni del vescovo capiamo che trattasi soltanto di malattia geriatrica. Prima dichiara che la pandemia di Covid è stata permessa da Dio per punire peccati individuali e sociali, poi che la pandemia non esisteva ed è stato un grande complotto – come Viganò scrive a Trump, proprio quel Trump – nel quale i contagiati venivano uccisi appositamente per fare aumentare le statistiche sulla mortalità del virus e che si voleva far finire l’umanità sotto una dittatura sanitaria per imporre misure liberticide. Ha scritto a Trump anche per dirgli che la protesta antirazzista seguita alla morte di George Floyd (al quale un agente tenne il ginocchio sul collo nove minuti) era una cospirazione massonica.

Viganò non si fa mancare nemmeno un omaggio a Putin, difensore dei veri valori della cristianità (Nel nome di Cristo si attaccano altre nazioni? Si avvelenano gli avversari? Si diventa uno spietato dittatore? Si muovono pirati informatici per riempire internet di fake?)

Uno così non deve essere dichiarato scismatico, tanto sono sempliciotte e superficiali le sue osservazioni; deve essere compatito, anche perché lo scisma ha in sé qualcosa di grandioso e di tragico (pensiamo allo scisma orientale e a quello d’occidente, con le loro conseguenze epocali), che non vedo certo nelle vicende del prelato sotto accusa.

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Una risposta

  1. Il vescovo scismatico

    Uno così non deve essere compatito ma semplicemente rinchiuso in un istituto di igiene mentale previo TSO ( trattamento sanitario obbligatorio ).
    Non entro nel merito dei dettami del Concilio Vaticano II perché sono totalmente incompetente in materia con l’aggravante di essere anche miscredente.
    Ricordo solo molto vagamente che Il Concilio Vaticano II si svolse sotto il pontificato del papa buono, Giovanni XXIII, e si concluse , dopo la sua morte, sotto il pontificato di Paolo VI.
    Erano gli anni in cui studiavo all’Università .
    La mission era quella di rinnovare la Chiesa cattolica attraverso l’unificazione di tutti i cristiani e di aprire al dialogo tra Chiesa e mondo contemporaneo.
    Non so francamente se quel Concilio abbia prodotto dei frutti ma certamente era apprezzabile il tentativo di calare nella realtà la fede cattolica fin ad allora troppo distante dall’attualità.
    Non esprimo giudizi sui contenuti perché sono incompetente ma a pelle non mi sembra che possa essere considerato un ‘cancro ideologico, teologico, morale e liturgico’.
    Personalmente ritengo al contrario che Papa Francesco sia l’unico personaggio che meriti apprezzamento e considerazione tra tutti i rappresentanti della pletora sempre più corposa e sempre più autoreferenziale delle alte sfere ecclesiastiche.
    Più che delegittimare papa Bergoglio sarei tentato, forse esagerando, di promuovere la delegittimazione dell’intero collegio cardinalizio.
    A volte si ha la sensazione che nell’Oltre Tevere sia l’unico che abbia a cuore le sorti dell’umanità e si prodighi per mettere fine alla follia delle guerre , di tutte le guerre , non solo quelle tra Russia ed Ucraina e tra Israele e Palestina.
    Una cosa è certa : Carlo Maria Viganò è un pazzo sfrenato , affetto da grave demenza senile, che dovrebbe essere messo al più presto in condizione di non nuocere.
    Sono personaggi come lui, il cardinale Becciu e tanti altri, più sensibili al fascino del denaro che alla cura delle anime, che stanno mettendo in cattiva luce la Chiesa e portandola sull’orlo del baratro e forse oltre..

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