La ‘Cosa Rossa’

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Si è tenuta a Roma l'assemblea generale dei partiti e movimenti appartenente alla così detta sinistra radicale: la federazione ha ricevuto così il sigillo dell'ufficialità.

La ‘cosa rossa’ ha assunto contorni piu’ definiti e concreti.

E cominciando da subito ‘la Sinistra l’arcobaleno’ ha intenzione di mettere in pratica gli obiettivi prefissati e perseguire le priorita’ ribadite:

lotta al precariato, all’aumento dei salari, alle riforme ambientali.

Il messaggio forte e chiaro è stato per il governo:

nella verifica di gennaio si dovra’ riprendere in mano il programma dell’Unione stabilendo un’agenda di priorita’.

 

Il leader della Sd Fabio Mussi rivolgendosi direttamente a Romano Prodi gli ha ricordato:

”150 parlamentari contano di piu’ di Dini, Binetti e Manzione” (ag.ANSA)

 

I segretari della sinistra radicale si  sono mostrati pronti insomma a far sentire la loro voce.

Dopo che si sono messi insieme sanno di avere un peso diverso all’interno dell’Unione.  

Il primo banco di prova, ha avvertito il leader del Pdci Oliviero Diliberto, sara’ la difesa della norma contro l’omofobia inserita dal Prc al Senato nel pacchetto sicurezza.

”Su questa norma di civilta’ non si torna indietro! Alla Camera non verra’ modificata!” (Ansa)

 

Stessa linea intransigente sull’ampliamento della base di Vicenza.

Il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, rivolgendosi ai manifestanti di ‘No Dal Molin’ che avevano invaso la Nuova Fiera di Roma ‘armati’ di fischietti e bandiere, ha promesso che

”verra’ fatto del tutto perche’ i lavori della base non vengano fatti. Serve la Via e senza non si va da nessuna parte”. (Ansa)

 

Sulla sicurezza nei posti di lavoro la sinistra non dara’ tregua perche’, ha denunciato il segretario del Prc Franco Giordano,

”queste morti non sono incidenti, ma omicidi” . (Ansa) 

 

Si sono alternati sul palco sia i vari esponenti del mondo sindacale, dei movimenti, della societa’ che i leader a volere rimarcare che il loro, sara’ un ”modo diverso di fare politica, piu’ vicino alla gente, capace di ascoltare”.

Tuttavia  nessuno ha voluto parlare  del ‘leader’ della ‘cosa rossa’ perché hanno, a loro dire, ritenuto prioritario privilegiare i contenuti.

Eppure quando ha prenso la parola il presidente della regione Puglia Nichi Vendola e’ stata quasi standing ovation.

 

Il suo invito all’unita’ e ad impegnarsi con determinazione in questa ”fase di cominciamento” contro la politica dei ‘talk show’, in difesa di una societa’ migliore, è stata accolta con entusiasmo e il suo intervento e’ stato interrotto da quasi 20 applausi riservando però il più caloroso al ‘grande vecchio’ della sinistra Pietro Ingrao che, a sorpresa, ha  fatto  il suo ingresso alla Nuova Fiera di Roma. (Ansa) 

La ‘nuova promessa’ della sinistra unita che parlava dal palco cedeva così il passo: i due si  sono abbracciati e si sono dati il cambio.

Ingrao ha incitato a ‘fare presto’ e ad andare ”avanti insieme, uniti”.

 

Il presidente della Camera Fausto Bertinotti , seduto in prima fila, aveva deciso di non parlare e ha rilasciato un laconico commento ai giornalisti presenti:

‘oggi e’ una bella giornata” (Ansa).

Il prossimo appuntamento sarà un passo verso un loro partito unico?

Molti ne sono convinti.

 

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