La Compagnia olandese delle Indie…romane

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Gli italiani, terroni d'Europa (sì perché c'è sempre uno più a nord di te!), da sempre vivono con un forte complesso di inferiorità rispetto ai cugini nordici, tedeschi, olandesi e scandinavi su tutti. Loro sono civili.

Alle volte resto di stucco, anche quando non si tratta di un barbatrucco.

Lo spunto viene dagli ultras olandesi giunti nella capitale mercoledì e giovedì, in occasione della partita, valevole per l’Europa League, Roma-Feyenord.

Gli italiani, terroni d’Europa (sì perché c’è sempre uno più a nord di te!), da sempre vivono con un forte complesso di inferiorità rispetto ai cugini nordici, tedeschi, olandesi e scandinavi su tutti. Loro sono brava gente, portatrice del gene della civiltà, figli della libertà e del rispetto. Mhhh… com’è che si dice a Roma… ma va a morì ammazzato!

Questa massa di capre ignoranti ubriachi come spugne nel mare giravano liberamente per le vie di Roma facendo scempio di tutto ciò che incontravano, su tutto Piazza di Spagna, Barcaccia e Villa Borghese, come fossero in casa loro.

Capito?

Questo insieme di decerebrati ha deciso di darsi appuntamento a Roma perché una partita di pallone deve poter essere anche l’occasione di muovere quell’unico neurone, tra l’altro, poveretto, in condivisione, per cui se lo passavano con la stessa facilità con cui si cambia la boccia a un pesce rosso, per consentirgli quell’ora d’aria che nemmeno in carcere meriterebbero.

E questi sarebbero quelli che in Europa contano?

Forse non siamo destinati alla stessa Europa, o per lo meno io in questi termini fatico a definirmi europeo. La Uefa, l’organo sportivo continentale, ha già comunicato che le sue competenze si limitano solo a ciò che accade in campo; il governo olandese non ha intenzione di pagare un euro per i danni creati… sì, davvero, ma va a morì ammazzato!!!

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