La cena con le Acide ed i commenti di Ugolino (1)

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Domenica scorsa me ne stavo all’ombra di un platano a leggere il giornale, quando mi sento apostrofare dall’inconfondibile voce di Ugolino:

          Ho letto il resoconto della cena che hai offerto agli Acidi: devo dire che di acido ho trovato ben poco …

          Oh bentornato Ugolino. Com’è andata la tua vacanza? – Ribatto, cercando di sviare il discorso.

 

         Bene bene! È solo finita troppo presto. Ma di questo parleremo un’altra volta. A parte i cibi che, mi sembra, hanno riscosso un benevolo successo, le tue domande, moderatamente piccanti, hanno avuto risposte vellutate. La prima domanda, per esempio, riguardava la notizia che ci sarebbe stata un’interruzione grave di pubblico servizio, nella fattispecie il blocco dell’Autobrennero.

La seconda Acida, la Penna, ha dato una risposta tutta ammodino: ha parlato di “diritto non fruibile per il cittadino” …di “diritto sacrosanto quanto quello della protesta” … ha detto che “si entra nell’illegalità” … e alla fine … “sanzionerebbe”. Una fiaba irreale raccontata con garbo. Quando e in quale film si è visto che siano stati “sanzionati” eventi similari o anche più gravi? L’illegalità, nel senso di mancato rispetto della legge, quando è tacitamente accettata, come è avvenuto ed avviene sistematicamente con questi individui, compie danni assai più gravi dell’assenza di legge. Ed allora occorrerebbe anche domandarsi la cagione e l’obiettivo di codesta tacita accettazione. Di esempi se ne sarebbero potuti fare un’infinità, ma tu hai preferito tacere e ti sei preoccupato solo del risotto alle punte di asparagi. La prima Acida invece, la Pioggia, si è lanciata in un’invettiva di tutto rispetto: peccato che creda ancora alla fiaba della discesa in piazza per offrire visibilità alla protesta, e non per un preciso disegno politico. Ricorderà certamente la dotta Pioggiacida le antiche parole: “ … Ne’ tumulti popolari c’è sempre un certo numero d’uomini che, o per un riscaldamento di passione, o per una persuasione fanatica, o per un disegno scellerato, o per un maledetto gusto del soqquadro, fanno di tutto per ispinger le cose al peggio; propongono o promovono i piú spietati consigli, soffian nel fuoco ogni volta che principia a illanguidire: non è mai troppo per costoro; non vorrebbero che il tumulto avesse né fine né misura …“. Tuttavia mi ha interessato particolarmente quel passo della risposta ove dice: “più che sanzionarli dopo con denunce, multe e varie, devono essere energicamente non permesse”. Quel “devono” è un imperativo di tutto rispetto: sarebbe stato interessante chiedere che cosa ne pensa di certi soggetti che siedono sugli scranni del parlamento. Ho letto tempo fa il commento di un lettore che considerava “impresentabile” il ministro Calderoli, per alcune intemperanze. Chissà se considera “presentabili” invece i terroristi, gli assassini, i complici degli assassini, le pantegane loro illustri ed agghindati maestri, e coloro che si dilettano proprio di “protestare” incendiando macchine, bandiere, cassonetti ecc.

So bene che la coerenza logica non è un cavallo di battaglia di Rosy, Tonino, Clementino etc. etc., e per questo, in ossequio a quel “devono essere energicamente non permesse” due domande a Pioggiacida io le avrei fatte:

1.      non pensa che quanto ha dichiarato strida fino agli ultrasuoni ed anche più, con quanto siamo costretti a vedere in parlamento dopo le ultime elezioni?

2.      E non crede che la connivenza, l’alleanza, il camminare a fianco di chi si è lordato le mani di sangue innocente e di melma putrida, di chi propugna l’odio a man salva (oltre a tutto il resto), sia in sostanza né più né meno che complicità bella e buona?

Bei tempi quelli in cui quegli scranni furono onorati dalla presenza di Cicciolina, ragazza di specchiata onestà e purezza. Un’onorevole senza dubbio assai presentabile, più presentabile di quei criminalotti che siedono oggi, non crede?

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