La brava cameriera

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Aver creato le condizioni per i pregiudizi e l'ostilità preconcetta è un grave crimine
art. di A.D.Z.

Un ristorantino tipico, una piccola compagnia di amici, in viaggio di piacere,  una giovane cameriera, solerte, gentile e sorridente, sveglia e paziente di fronte alle più svariate richieste.  Una decina di persone, ciascuna delle quali ordina cose differenti come cibi e come bevande… Pareri divisi anche al momento del caffè,mettendo effettivamente a dura prova la pazienza  della signorina che, senza assumere arie infastidite, tantomeno da martire, diligentemente attende e prende nota…Corretto, espresso, tazza grande, macchiato freddo, macchiato caldo, orzo…Comunque, sia per la sosta prolungata degli sfaccendati commensali, sia per la disponibilità della stessa  nonostante il locale sia affollato, si instaura un rapporto di simpatia con la giovane,  graziosa ma semplice e ordinata, capace anche di  qualche  battuta scherzosa, senza alcuna inflessione dialettale. Proprio simpatica. Grandi saluti dopo  aver pagato il conto, e promesse di ritornare  presto…Prima di uscire, una delle signore, proprio incuriosita dall’assenza di qualsiasi inflessione dialettale, chiede da quale regione  d’Italia proviene. La  risposta della ragazza: – Vengo dalla Romania –  E, subito dopo, mentre un’ombra le passa sul viso: – Ma spero che questo non  vi dispiaccia e non costituisca un problema per voi se vi siete trovati bene.-

Sicuramente no,arriva la risposta unanime, una volta tanto il gruppo di amici è concorde, e pensa realmente ciò che afferma. Rimane, però, la fugace ombra, quel dispiacere, a velare il sorriso di una brava ragazza, davvero  volenterosa e meritevole di buona fortuna, costretta, suo malgrado, ad essere giudicata per la sua nazionalità, in una nazione, la nostra, che vede ogni giorno crimini commessi da romeni, nelle più svariate attività, dalle violenze, alle truffe, ai furti, agli omicidi. La poco invidiabile fama dei suoi connazionali  spesso le avrà nuociuto, e ancora le nuocerà in futuro. Aver creato le condizioni per i pregiudizi e l’ostilità preconcetta è un grave crimine. Un altro crimine anche questo, per il quale, meno ancora che per gli altri, essi verranno puniti.

In questo numero di Bice, “Maria” nell’articolo L’ottava opera di misericordia corporale  commenta la recente sentenza  UE che conferma al  nostro paese  dovrà trovare entro un anno una soluzione al sovraffollamento carcerario e  risarcire i detenuti che ne sono stati vittime.

L’analisi politica del Sen. Paolo Danieli riguarda il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, politicamente abile,  accattivante e capace di captare i malumori della gente. Ma può essere Preso in Castagna ! anche lui.

Temi  tristemente  d’attualità, stupri, violenze, fino al “femminicidio” oggetto nella relazione dell’On. Mara Carfagna, sulla Ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa su prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne.

La globalizzazione ha prodotto un processo di mescolanza di etnie e di abitudini oltre che degli assetti economici. La stiamo subendo anche in Italia, con connesse integrazioni, anche forzate. Adalberto de’ Bartolomeis affronta questo argomento nell’articolo Declino di una  civiltà.

L’articolo Cittadinanza : destra e Sinistra, pubblicato la scorsa settimana (http://www.dabicesidice.it/articolo.asp?file=372-28SenDanieli.xml 

ha ricevuto un interessante commento –domanda da parte di Giuseppe Barbanti; sia il commento, sia la  risposta del Sen. Danieli, data  la sua lunghezza e complessità, sono inseriti  in Prima Pagina, sotto il titolo Punti d’incontro.

La Rubrica dei Lettori  consiglia l’articolo di Luca Ghelfi  sul Referendum di Bologna che contrappone scuola privata e scuola pubblica.

Infine, come sempre,  la pagina  Face Book , per avere sempre Bice con voi.

Buona settimana e buona lettura del n. 373-29.

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