L’ Italia è un posto dove…

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Siamo terra di aspre contraddizioni e di incredibili contrasti. Sappiamo  essere severi con una vecchina che deve lasciare la sua casa abusiva, nella quale  l'età avanzata, le avrebbe  permesso di vivere appena qualche anno, forse ... ma tratteniamo qui un ghanese  irregolare, arrivato con un barcone nel 2016, accogliendo la sua richiesta d'asilo, causa il malocchio che già aveva raggiunto  altri suoi familiari. Dapprima respinta, la sua istanza è stata accettata dal giudice del Tribunale Civile di Milano che ha accolto  il suo ricorso,  concedendogli di rimanere il Italia  per motivi umanitari. Quei motivi umanitari che a una terremotata di novantacinque anni sono stati negati.

 


Una sentenza come tante, apparentemente  cervellotica. Sarebbe sciocco e imprudente, tuttavia, considerarla tale, innanzitutto perchè non tutti abbiamo le indispensabili conoscenze in materia, per poter esprimere un giudizio;  secondariamente perchè il giudice non fa che applicare la Legge. Talvolta con un po’ di fantasia, innegabilmente ( vedi le famose sentenze creative)  ma la Legge  è pur sempre opera di altri, di quella mitica figura, il Legislatore, cui, semmai, qualche parolina il cittadino  vorrebbe poterla dire, date le leggi che sforna.

La  notizia è di questi giorni:  un ghanese  irregolare, arrivato con un barcone nel 2016, con pronta una richiesta d’asilo, di fronte al giudice, affermò di temere il malocchio che,  una volta rimandato a casa sua, lo avrebbe probabilmente raggiunto,  così come aveva già raggiunto  altri suoi familiari. Non impressionata da ciò, ovviamente la Commissione gli negò lo status di rifugiato e  la sua domanda non venne accolta. Naturalmente  il ghanese fece ricorso e stavolta, le stesse argomentazioni, invece, hanno convinto il giudice del Tribunale Civile di Milano che ha accolto  la sua  domanda concedendogli di rimanere il Italia “”per motivi  di  malocchio””… scusate, per motivi umanitari.

Abbiamo assistito, combattuti fra il sorriso stentato e il compatimento, a una sentenza che,  a voler essere generosi, appare piuttosto discutibile a noi ignoranti, ma è motivata dal senso d’umanità che tutto riscatta.

Di fronte a questa manifestazione  di benevolenza e di umanità,  tuttavia, appare ancora più stridente lo sfratto, severo, inflessibile  e immediato, della vecchina  costretta a lasciare la casetta di legno fra gli alberi, dopo il pronunciamento del Tribunale del Riesame.

Siamo terra di aspre contraddizioni e di incredibili contrasti.

Sappiamo  essere severi con una vecchina che deve lasciare la sua casa abusiva, nella quale  l’anagrafe, l’età avanzata, le avrebbero  permesso di vivere appena qualche anno, forse: il  Tribunale del Riesame ha infatti respinto il ricorso presentato dalla novantacinquenne Giuseppina Fattori, rimasta senza tetto in seguito al terremoto che ha devastato lo scorso anno il Centro Italia.

Ma tratteniamo qui, ovviamente  mantenendolo, un ghanese  irregolare, giovane  e in salute, il quale  fugge dal Ghana, ( detto per inciso uno dei Paesi africani che se la passa meglio) perchè teme il malocchio, pratica decisamente in voga colà, dove molti esercitano la stregoneria.

Questa discussa sentenza potrebbe aprire nuove possibilità, creando un precedente pericoloso. D’ora innanzi, infatti, ai più vari motivi  addotti per ottenere il privilegiato status di rifugiato, ci sarà anche un’ ulteriore possibilità,  quella di dichiararsi in fuga dal malocchio.

Chi addurrà questa motivazione,  avrà il diritto di rimanere in Italia benchè  entrato illegalmente, senza arte nè parte, senza nome, senza documenti. Avrà  vitto e alloggio, sicuramente più confortevole del container in cui d’ora innanzi vivrà la signora Fattori.

 

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Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi.  Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

L’ Italia è un posto dove…

di A.D.Z.

La soluzione

di Massimo Nardi

Spesso la soluzione a un grande problema è dietro l’angolo di casa. Sarà così anche per la Catalogna? Gianpaolo Pansa, ottimo scrittore, che anche nel suo ultimo libro dimostra di non essere uno storico.

Il PIL ci rappresenta?

di Alberto Venturi

Siamo sensibilissimi alle variazioni del Pil e su quel dato siamo stati abituati a misurare per conseguenza diretta il nostro benessere.

“L’ampolla degli dei”

di Roberto Armenia

Presso la Sala dei Contrari della “Rocca di Vignola”, presentazione de  “L’ampolla degli dei”  un avvincente lettura sull’utilizzo delle scoperte scientifiche nel campo della genetica , dell’intelligenza artificiale. All’insegna di una spy story,  ricompare la volontà-aspirazione per la supremazia nel mondo.

Ordine e Democrazia

di Eugenio Benetazzo

La democrazia spinta con il turbo, senza freni inibitori, ha permesso alle elite illuminate ed alle organizzazioni criminali di spartirsi ogni nazione come se fossimo ritornati al sistema feudale del Medio Evo, tuttavia per il conseguimento di interessi non nazionali, ma personali e lobbistici. Questa democrazia diventa lesiva, soprattutto se a votare viene chiamata una popolazione che costantemente viene inebetita e raggirata da quelle stesse elite che hanno potuto prosperare ed affermarsi grazie alla stessa.

La Fatina vampira

di Giorgio Maria Cambiè

Il pensiero di Maria Elena Boschi ricorda quello sovietico. Durante una trasmissione, ha espresso l’auspicio che si possa aggredire il contante nelle case degli Italiani. E’ il frutto del pensiero diffuso fra i nostri politici (di maggioranza e anche non) che ogni Italiano abbia qualcosa da nascondere ai pubblici poteri, un sospetto di colpa che aleggia su tutti.

 

Auguro a  tutti buona settimana e buona lettura del n. 578 – 256

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