Kyrie, eleison

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Signore, pietà: fatti e misfatti, incongruenze e vergogne italiche, fatti negativi il cui ""catalogo  può essere allungato da ogni cittadino. Non passa giorno che la stampa non registri lo sgretolamento di qualche pezzo della nostra patria. I governanti parlano di sviluppo ma in giro non si vedono che fatti negativi


Kyrie, eleison: Signore, pietà. Non passa giorno che la stampa non registri lo sgretolamento di qualche pezzo della nostra patria. I governanti parlano di sviluppo ma in giro non si vedono che fatti negativi.

 

Un breve catalogo:

 

Il Mose:a causa delle sanguisughe politiche verrà rimandato alle calende greche il completamento della barriera che salva la città più bella del mondo.

L’Expo: è probabile che con lo stop attuale non si arrivi a tempo per il maggio 2015, facendo una figuraccia di fronte al mondo.

 La TAV: fra noTav e Black Block anche questa finirà per non finire e verrà sostituita dal corridoio ferroviario che passa a Nord delle Alpi. Svizzera e Austria ringraziano.

 Il potenziamento dell’autostrada per Genova: finirà nel dimenticatoio lasciando il porto ligure in un collo di bottiglia e perdendo l’occasione del collegamento col Nord Europa.

La variante di valico: desaparecida grazie alla solita sarabanda ambientalista contro la modernità.

Il ponte sullo stretto: voluto da Berlusconi e abbandonato.

La ricerca di idrocarburi nell’Adriatico: abbandonata, tanto i costi dell’energia non interessano gli ecologisti. Intanto gli Stati Uniti stanno raggiungendo l’autonomia energetica con lo shale gas.

I  viadotti (al sud) che conducono nel nulla. Oltre ai resti degli acquedotti romani i nostri reggitori hanno deciso di abbellire il paesaggio con tronconi di viadotto incompiuto.

Alitalia: indegna erede dell’Ala Littoria, allora all’avanguardia mondiale nell’aviazione commerciale, sta diventando araba.

Gli ospedali (al sud) iniziati e non finiti ed ora allevamenti di pantegane.

I ladri dei soldi per le carceri: tanto il denaro pubblico è res nullius, cosa di nessuno alla mercè del primo che l’agguanta.

Le valanghe di tasse, balzelli sui telefonini, accise sulla benzina, tasse sulla casa, sui redditi, sui patrimoni imposte da questo governo di stretta osservanza keynesiana e riscosse manu militari dall’Iniquitalia, che ha portato ad  un numero di suicidi maggiore delle perdite subite in qualche guerra,

l’esagerato peso del settore pubblico con delle sacche di privilegio che non verranno toccate da un governo di sinistra,

Renzi che pare mettere in pratica il comportamento citato dal suo compaesano Dante Alighieri “prometter lungo con l’attender corto”.

Gli investitori esteri che mica sono matti a mettere soldi in Italia dove un contenzioso qualsiasi dura decenni e di punto in bianco vengono stabilite  leggi retroattive.

Il passaggio della grande distribuzione in mani estere, fatta eccezione per quella grossa fetta occupata dalle cooperative comuniste e dalla fettina dell’eroico vecchio Caprotti.  

Il “catalogo”  è lungo, ma chiunque potrebbe aggiungere fatti a sua conoscenza in un numero molto maggiore di quelli elencati. Cosa fare? In mancanza di una reazione da parte della gente, purtroppo non c’è altro che da affidarsi alla misericordia divina.

 

 

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