Krav Maga a Modena

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Anche nella nostra città viene insegnato il metodo di combattimento a mani nude dei corpi speciali israeliani. Abbiamo intervistato l´istruttore Bruno Corali.

Il Krav Maga è il sistema di combattimento creato dal Maestro Imi Lichtenfeld, nato a Budapest nel 1910 ma cresciuto a Bratislava. Lichtenfeld era un atleta dotato, vinse molti premi a livello nazionale e internazionale in ginnastica, boxe e lotta. Suo padre, Samuel, era un ufficiale di polizia e istruttore di difesa personale. Da lui Imi apprese molte tecniche di lotta da strada che poi introdusse nel Krav Maga. Durante gli anni ’30 approfondì le sue abilità per le vie di Bratislava proteggendo se stesso e i suoi amici dai criminali del posto. Da giovane partecipò a numerosi scontri corpo a corpo che gli fecero comprendere la durezza della lotta di strada rispetto a qualunque altra forma di sport di combattimento. Per via delle sue origini ebraiche dovette fuggire dall´Europa nel 1940 e rifugiarsi in Palestina allora sotto  mandato britannico.   Nel 1944 diventò l’addestratore dell’organizzazione paramilitare ebraica Hagana, e cominciò ad insegnare il suo sistema di difesa a mani nude. Nel 1949 nasce lo stato d’Israele e l’I.D.F (Israel Defence Force) che Imi servirà per 20 anni raffinando il Krav Maga. Imi Lichtenfeld morì il 9 Gennaio del 1998 all’età di 87 anni dopo una vita passata a diffondere il suo sitema di difesa personale.

Bruno Corali, 33 anni bergamasco di nascita ma modenese d´adozione insegna il Krav Maga presso la palestra Geesink Team del quartiere Madonnina, ed inizierà presto a tenere un corso indirizzato alla Polizia Municipale.

 

Da quanto tempo pratichi arti marziali?

 

Da quando avevo 19 anni. Ho iniziato a praticare arti maziali durante il servizio militare nell´esercito per poi continuare ad allenarmi negli Stati Uniti. Sono partito dal Tae Kwoon Do , per proseguire con il Sandà e la Kick Boxe, il Jeet Kune Do e il Brazilian Ju Jitsu per poi consacrami definitivamente al Krav Maga.

 

In cosa consiste questa arte marziale?

 

Tengo a sottolineare che il Krav Maga non è un´arte marziale ma un metodo di difesa reale da situazioni di pericolo effettivo. Esiste una profonda differenza tra le arti marziali ed il Krav Maga. Un´arte marziale presuppone il ripetto dell´avversario mentre nel Krav Maga tutto è finalizzato a proteggere noi stessi e le persone a noi care. Non essendo un sitema che prevede un attacco ma solamente una difesa da un aggressore, non vi può essere rispetto per una persona che ci attacca ingiustificatamente, anche perché spesso gli attacchi avvengono con armi: coltelli, siringhe, pistole, perfino macheti. Il presupporto che insegno è sempre quello di non arrivare mai allo scontro, ma se qualcuno mette in pericolo la nostra vita a quel punto si deve fare di tutto per per sopravvivere, questo non significa uccidere ma semplicemente di mettersi in condizioni di andarsene

 

Quindi aldilà delle tecniche insegni anche come evitare uno scontro?

 

Sì, questo è findamentale perché la base della difesa personale è fare di tutto per non trovarsi in una situazione di pericolo. Purtroppo gli aggressori sono dei vigliacchi, e quindi la loro vittima designata sarà sempre più minuta e debole di loro, ma questo può essere un vantaggio perché chi aggredisce spesso non si aspetta una reazione decisa da parte di chi crede di poter sopraffare facilmente. Io insegno sempre ad evitare in ogni modo lo scontro, ma dal momento che questo viene imposto allora il Krav Maga ci da le conoscenze di quali parti dell´avversario attaccare per uscirne nel minor tempo possibile. In quel tipo di situazioni nulla  è come in un ring o in un quadrato di lotta, non ci sono arbitri, giudici, regole. In meno di 15 secondi (o molto spesso solamente 3) o si riesce a venirne fuori o si è sopraffatti.

 

Cosa rende il Krav Maga unico e diverso dagli altri sistemi?

 

Il Krav Maga si rapporta nei confronti delle persone che lo apprendono in relazione al loro tipo di vita e alle eventuali aggressioni che possono subire. Purtroppo viviamo in una società sempre più violenta, dove chi aggredisce lo fa senza nessun rispetto per la vita umana, quindi lo scontro deve sempre evitato. Dico spesso ai miei allievi che la loro vita non vale 50 euro e quindi che conviene dare all´aggressore quello che vuole per evitare che ci metta la mani addosso, ma quando la scelta di uno scontro non è dell´aggredito allora devo metterli in condizione di cavarsela. Nel Krav Maga si insegna a reagire in condizioni di stress da aggressione, condizione che spesso paralizza la vittima.

 

Chi sono stati i tuoi maestri?

 

Il mio maestro di Krav Maga è stato il belga Thierry Viatour, ma l´uomo che mi ha fatto capire la mia via è stato Maurizio Guerrini, persona straordinaria, che seppur non insegnando Krav Maga ma altre discipline come il Tae Kwoon Do ed il Sandà, mi ha voluto indirizzare a questo metodo di difesa.

 

 

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