Je suis Charlie: morto invano per l’Occidente.

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""... io credo che ci siano, come in tutte le cose, due facce. Da una parte quella in cui non tutti gli islamici siano terroristi, dall’altra, ormai sotto gli occhi di tutti,  che  una parte d’islamici vuole imporre la propria religione anche con l’uso della forza. ""

 


 

Non credo che quello che è accaduto in Francia servirà ad aprire gli occhi agli italiani del pericolo che stiamo correndo. Questo, grazie  anche al fatto che gran parte degli organi d’informazioni è in mano alla sinistra buonista, tollerante, per non parlare delle amministrazioni comunali. Un esempio su tutti: la trasmissione andata in onda domenica sera su la Sette. Alla domanda della giornalista all’Iman di Torpignattara sulla costruzione di una nuova Moschea, lui, serafico ha risposto che bisogna essere tolleranti e rispettare tutte le religioni. Il conduttore abbozza, io no. Da che pulpito viene la predica! In molti paesi in cui si professa la religione dell’Iman, le Chiese sono distrutte e i cristiani uccisi. Facciamo un po’ chiarezza su alcune parole tanto sbandierate dalla sinistra nei confronti delle persone che vengono in casa nostra. Integrazione, va bene, ma bisogna che la controparte accetti le usanze che regolano la vita di quella nazione. Esempi banali: tu vuoi portare il velo? Nulla in contrario, fa parte del tuo modo di vivere. Però, proibirmi o far proibire da qualche preside di scuola, pavido e che si crede acuto (ma il termine sarebbe ben altro), l’allestimento del presepe, non va bene. Tolleranza verso l’altrui religione? Certo, ma come la mettiamo quando si mandano dei bambini a farsi esplodere in un mercato o si uccidono 2000 persone, in un giorno? Mi fermo. Ora, io credo che ci siano, come in tutte le cose, due facce. Da una parte quella in cui non tutti gli islamici siano terroristi, dall’altra, ormai sotto gli occhi di tutti,  che  una parte d’islamici vuole imporre la propria religione anche con l’uso della forza. E qui, si torna sul potere dell’informazione e sulle persone che impongono come deve essere condotte. Che cosa deve andare in onda e cosa non. Non ultimo, è data la stessa opportunità a chi non la pensa come loro, di spiegare le proprie ragioni e che molto spesso è invece tenuto fuori dai vari talk show. Quindi non sprechiamo tempo, ma cerchiamo di capire se l’attacco terroristico di Parigi sia stato fatto da una frangia di fanatici religiosi, o sia un progetto di più ampio respiro, come si legge in Colpo di Stato: 8 giorni a Natale 2016 (mi perdonerà il direttore se pubblicizzo il mio libro di fantapolitica). E qui, mi pongo una domanda: ma i servizi segreti delle nazioni occidentali non dovrebbero avere un dialogo con i loro omonimi orientali? Possibile che fra tutti i musulmani delle ballieux, nessuno sapesse niente? Concludo affermando: onore al gendarme di religione islamica che ha compiuto il suo dovere a discapito della propria vita, onore all’addetto del supermercato, anch’esso di origine musulmana, che ha salvato 10 persone con sprezzo del pericolo. Solidarietà all’Onorevole Daniela Santanchè che ha dovuto sopportare un giovanissimo, quanto integralista arabo, che ha dimostrato tutto il suo disprezzo verso la donna dicendo che doveva stara zitta. Nella stessa trasmissione abbiamo anche sentito contestare, che nel mondo dove vige la legge del Corano, le donne non sono lapidate. E’ vero, adesso le impiccano com’è successo in Iran alla giovane iraniana (26 anni), Reyhaneh Jabbari, il 25 ottobre 2013, rea di aver resistito alla violenza di un uomo. Attenzione, non vorrei, che se andiamo avanti di questo passo si finisca per chiedere il permesso di entrare in casa propria.

 

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