Io vesto bambine, donne, mamme, e nonne. Il mio atelier non ha limiti di età.

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Prima vendeva macchine poi all’improvviso ha capito che il suo futuro era la moda. Cosi’ Maria Vittoria Severi ha deciso, quasi per caso, di aprire un atelier di moda dove presenta due collezioni all’anno. Abiti su misura che nascono dall’estro di una giovane donna piena di energia e voglia di fare.

In un momento in cui si assiste quasi quotidianamente all’apertura di megastore, negozi in franchising lei ha deciso di invertire la tendenza e tornare al passato aprendo un atelier come negli anni cinquanta che propone abiti su misura. da dove è nata l’idea?

 

Sinceramente l’idea è nata da sè  Posso dire che me la sono inventata. Io non ho mai frequentato corsi di moda, scuole specializzate né tanto meno sono stata influenzata dal talento di persone a me vicine. Vengo da una famiglia che come mestiere ha sempre venduto macchine ed io all’inizio della mia carriera lavorativa ho seguito le orme di casa. Ad un certo punto, però, ho sentito l’esigenza di cambiare d’inventare un nuovo lavoro tagliato apposta per me. Ho sempre amato i vestiti e non so spiegarmi come mai abbia pensato di aprire un atelier.

 

Non deve essere stato facile per lei entrare nel mondo della moda da perfetta neofita, tante idee, ma poca esperienza?

 

Non è stato affatto facile perché non avevo un briciolo di esperienza. Il mondo della moda era un mondo a me vicino perché mi è sempre piaciuto, ma al tempo stesso lontano perché non sapevo da quali dinamiche fosse governato. Tutto è nato per caso senza idee a tavolino, senza un progetto solo una grande motivazione e tante idee che ronzavano in testa chiedendomi di essere trasferite su stoffa. All’inizio è stata dura poi una volta realizzato il primo abito mi sono sentita come se avessi sempre fatto questo mestiere. Lo sentivo completamente mio.

 

Quale è l’identikit della cliente che entra in un atelier?

 

Io vesto bambine, donne, mamme, e nonne. Non ho un target ben preciso. Il mio atelier non ha limiti di età. Posso realizzare l’abito per la sposa oppure quello per la comunione di una bambina così come pantaloni e camice per la donna che lavora. Il plus valore dell’atelier è rappresentato non da chi lo frequenta, come poteva accadere in passato, ma da chi ama l’abito su misura, da chi impara ad amarlo dopo averlo provato, da chi cerca qual qualcosa in più che un negozio non ti può dare. L’atelier non è un negozio aperto al pubblico perché deve accontentare tutti i gusti e le richieste la cliente può personalizzare a suo piacere ogni singolo pezzo della mia collezione.

 

Quante collezioni disegna all’anno?

 

Disegno due collezioni all’anno e propongo un centinaio di capi. Presento le collezioni alle clienti durante una giornata di defilé in cui ci si può fare un’idea delle tendenze lanciate nella mia collezione. Ovviamente tutto quello che disegno nasce dal mio personale gusto e senso estetico. La mia personalità emerge in ogni capo in ogni singolo pezzo. Ad esempio io non amo gli abiti, non li metto mai perché uso soprattutto jeans e pantaloni, però, cerco di disegnare abiti che mi piacciono senza farmi condizionare dal fatto di indossarli o meno nella vita quotidiana. Dico questo per far capire meglio come il mio estro influenzi ogni creazione.

 

Cosa preferisce disegnare?

 

Pantaloni e camice. Sono il mio forte, amo i pantaloni perché hanno una versatilità maggiore rispetto all’abito. Il pantalone si adatta perfettamente ad ogni occasione, sportiva, elegante, casual. Il jeans poi è il capo per eccellenza perfetto per il giorno e ideale per uscire la sera in occasioni poco formali, ma che richiedono un tocco chic. Abbinato ad una giacca nera, ad un top sofisticato o una camicia lavorata aiuta ad essere sobrie e al tempo stesse affascinanti.

 

Fare abiti su misura è conveniente? Sono molte le donne che apprezzano l’alta sartoria?

 

Non è un investimento che fa affari d’oro….come molti potrebbero pensare. Io propongo abiti sartoriali cuciti e tagliati uno per uno e il successo delle mie collezioni sta proprio nell’ottimo rapporto qualità prezzo del servizio offerto. Molte persone pensano all’atelier come un luogo dove gli abiti costano cari perché fatti su misura. Oggi non è più così, voglio sfatare questa vecchia concezione. I prezzi sono assolutamente convenienti, anzi, per certi articoli posso dire che i prezzi sono medio-bassi. Un capo non costa più di 180 euro. Cero se parliamo di abiti da sposa il prezzo cambia.

 

Come si sviluppa il rapporto con la cliente. Sono necessarie molte prove prima della consegna?

 

All’inizio nessuno conosceva il mio atelier e solo grazie ad un attento lavoro di pubbliche relazioni oggi ho un locale ben avviato e conosciuto da molte donne. Certo non è facile farsi promozione perché non ho una vetrina dove mostrare i miei capi. Il passaparola è stata la mia migliore pubblicità. Le clienti mi contattano telefonicamente, prendono un appuntamento senza impegno, senza obbligo di acquisto, vengono , guardano, ed eventualmente se trovano qualcosa di interessante lo comprano. Il capo acquistato può subire delle modifiche a seconda dei desideri e del gusto della cliente e infine viene tagliato e confezionato. Dopo aver preso le misure il capo viene terminato tranne nel caso ci sia bisogno di una prova che di solito è più che sufficiente. La consegna avviene dopo una decina di giorni.

 

Fare un abito su misura permette inoltre di cancellare i difetti….qualche chilo in più su glutei e fianchi….che sono, di solito, i punti deboli delle donne. 

 

Questo è vero, ma la forza del mio atelier non si esaurisce nella correzione di qualche piccolo difetto. Oggi se vai in centro e dai un’occhiata alle vetrine ti accorgi che la moda propone solo i pantaloni “alla pescatora”. A chi non piacciono non resta altro che comprarseli perché non trova altro nei negozi. Io offro questa opportunità. A te piace una camicia blu e non la trovi perché la moda punta tutto sul giallo e l’arancione nel mio atelier hai la possibilità di vedere realizzata la camicia blu che cercavi. Il grande vantaggio consiste nell’offrire alla cliente la possibilità di trovare un capo desiderato che altrove non riesce a trovare.

 

Il suo atelier è noto soprattutto tra le mamme in dolce attesa perché?

 

E’ vero. La ragione è molto semplice : non sono più costrette  mettersi abiti rimediati o “ abiti scafandro” ben poco femminili che si trovano nei negozi specializzati. Nel mio atelier hanno la possibilità di vestire alla moda con abiti carini eleganti o sportivi pur avendo il pancione. Ogni pezzo della mia collezione può essere creato per le mamme in dolce attesa.

 

Quali sono i colori che propone per la prossima estate?

 

I colori sono tutti sui toni pastello, soprattutto rosa, il contrasto tra bianco e nero nelle camicie e nei pantaloni, i pois su base nera o blu. Immancabile il beige che adoro e risolve tante situazioni per la sua grande versatilità come colore neutro. Poi tante gonne in pizzo Sangallo con intarsi di raso, gonne semplici lisce da abbinare con camicie bicolore, rosse o blu con risvolti bianchi che sono l’idea trainante della mia collezione per la primavera estate. 

 

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