Io scriverei: Modena città aperta, operando insieme non potremo essere diversi

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Vorrei una nuova amalgama di Liberali, Repubblicani, Socialisti, Liberi pensatori con estrazione sia di sinistra che di destra. Arrigo Martinelli , uomo di Modena a Colori si racconta e ci spiega la sua politica

Sig.Martinelli Lei è molto presente su Bice,ma ora vogliamo saperne di più scrutandola da vicino. Per prima cosa ci dica,Lei dove è schierato politicamente?

 

 All’interno della mia famiglia,patriarcale e numerosa,le idee politiche erano le più disparate. Idee che soventemente erano ragione di fortissimo scontro. Mio padre è stato partigiano all’estero ed in Italia,uno zio era un Repubblichino.
Altri fratelli e sorelle abbracciavano pensieri diversi che si configuravano nel pensiero di Togliatti e De Gasperi.
Un “”pout pourri”” ideologico che si è pesantemente ripercosso sugli affetti familiari di tutti i  nostri componenti.Tutto ciò per diversi anni anche dopo la fine della guerra. Pur essendo uomo con importanti valori di sinistra ho scelto di privilegiare il libero pensiero. Da qui la mia decisione,sino a quando è esistito,di dare la mia espressione di voto al Partito Liberale. Conseguentemente,oggi,non posso affermare di essere apertamente schierato politicamente.
Preferisco affermare, che sino a quando un nuovo partito non rifletta in pieno il mio pensiero ,la mia preferenza va ,localmente ,ad una lista civica seppur con tutte le problematiche che un non partito può avere.

 


Quindi  Modena a Colori ! Ma per un Modenese oggi questo movimento è una speranza,una idea già tramontata,una realtà momentaneamente ferma in parcheggio od una aggregazione che comunque si sta muovendo?

Il buon senso è una linfa che non tramonta mai.E’ vero le liste civiche hanno fatto il loro tempo ma esiste ,comunque ,un forte desiderio di interagire con la città ascoltando i desideri dei cittadini e non imponendo loro sempre ed esclusivamente i messaggi che provengono da opposti schieramenti. Cose ben fatte esistono a sinistra e destra. Posso altresì affermare che problemi irrisolti esistono sia nella sinistra che nella destra. Tutto questo parlando del nostro territorio. Ritengo perciò che in molti ricerchino una possibile aggregazione che ci possa portare a migliorare, in modo costruttivo, tutto ciò che ruota intorno al benessere della nostra città. E’ ovvio che,prima o poi,Modena a Colori dovrà uscire fuori e decidere una linea politica e programmatica affinchè non si resti fermi al palo con delle belle idee e nient’altro. Occorrerà trasformare la visione in una realtà che ci metta sullo stesso piano dei diversi partiti politici esistenti in città.Quindi una nuova possibile entità politica.

 

Sulla scena politica italiana oggi sono presenti oltre 30 partiti.Che cosa manca per sentire l’esigenza di formarne un altro.

 

Non sono per la quantità ma per la qualità. E’ sotto gli occhi di tutti come lo sgomitare di tanti partiti “”Bonsai””  all’interno della coalizione di centro-sinistra crei indecisioni ed incertezza. Aggiungo anche la parola confusione. Esiste un Leader ma non esiste un vero granitico programma condiviso dalla base. Altresì nel centro-destra esiste un programma,forse meno corposo e più condiviso, ma certamente complicato per ciò che concerne una possibile futura  Leadership.I distinguo,anche in questo caso, sono oltremodo evidenti ed anche in caso di vittoria unitaria si dovrà tenere conto della resa dei conti post 9 di Aprile prossimo. Ritornando alla domanda originaria posso dire che sono favorevole ad un nuovo centro che non sia identificabile come ulteriore proliferazione di partiti bonsai gestiti prepotentemente dalla sola componente cattolica. Vorrei una nuova amalgama di Liberali, Repubblicani, Socialisti, Liberi pensatori con estrazione sia di sinistra che di destra. Credo che Modena a Colori,ed è un affermazione del tutto personale,stia pensando a tutto ciò.

 

Quindi il giorno delle elezioni di Aprile lei andrà al mare ?

 

Certamente no! Ho sempre dato la mia espressione di voto e lo farò anche il prossimo mese di Aprile. Il mare è sempre li’ e può aspettare.  Credo che tutti voltandosi indietro avranno difficoltà a condividere interamente ed integralmente un programma. E’ anche il mio caso.Senza divagare troppo sulla politica nazionale ho ricercato un partito che abbia lavorato in modo decente sul territorio.Scorporerò ciò che non condivido da ciò in cui credo come personale “”Modus vivendi””.Penso di averlo trovato ed esprimerò il mio voto in tal senso.

 

Con la fine delle ideologie ci può stare una lista civica, ma con ritorno delle contese o guerre religiose come la mette?Anche le liste civiche dovranno schierarsi. La sua da che parte?


Una lista civica è espressione del territorio. Modena a Colori al momento non è un partito. I nostri interessi sono fra Secchia e Panaro. Vogliamo operare per il bene dei nostri concittadini punto e basta. Ripeto : all’interno della n
ostra associazione ci sono persone di area laica e cattolica.Di sinistra,destra e centro. gnuno di noi il 9 aprile voterà secondo coscienza. Non credo,come lei dice,alle contese e guerre di religione .Quantomeno al momento. Non credo perciò che l’acuirsi di un conflitto etnico religioso possa essere ,al momento,l’ago della bilancia che sposti la preferenza di voto su questo piuttosto che su quel partito. Confido nella intelligenza degli elettori.

 

Saranno le guerre di religione che condizioneranno le nazioni e le loro politiche estere ?


Fortunatamente,anche se qualcuno lo paventa,non siamo nel Medioevo e le guerre di religione sono parole che lascio ad altri. Esiste un grandissimo conflitto multiculturale che bolle sotte l’ombrello della religione. Esistono conflitti economici che si fanno scudo della religione. Ciò premesso non potranno nascere  guerre  di religione qual’ora emergano leaders politici in Medio Oriente che siano capaci di integrarsi con una politica estera mondiale.Ciò  potrà avvenire quando le grandi masse avranno l’opportunità di dotarsi di quella democrazia che, storicamente,è stata per troppo tempo a loro negata e conseguentemente conoscere e capire  come funziona il mondo occidentale.


Questa eterna guerra fra guelfi e ghibellini,fra destra e sinistra,tra buoni e cattivi è salutare per il paese?

 

Certamente no. Si tralasciano problemi importanti quali l’economia. cancellerei dal vocabolario la parola “”No”” detta e ripetuta spesso per partito preso.La sostituirei con una frase quale:Potrebbe essere possibile.Dopo aver pronunciato questa frase scenderei nel dettaglio del problema per trovare una soluzione di interesse comune.I paesi scandinavi possono esserci di insegnamento.Un socialismo liberale ed illuminato.

 

Modena città multietnica.Se fosse Sindaco di Modena,il primo giorno,che cosa scriverebbe sui manifesti da tappezzare la città come suo saluto ?


E difficile condensare un pensiero in un manifesto. Ciò che conta è quanto di concreto si può fare affinchè l’integrazione,non solamente religiosa,sia effettivamente tale. Avrei mille idee.Giusto una.Come a New York, dove le  forze di polizia sono integrate da afroamericani-Cinesi-Latino Amerciani  ma  tutti ,comunque,cittadini statunitensi a sorveglianza  e controllo di specifici quartieri dove revalgono determinate comunità Quindi operatori  della sicurezza che conoscano le controparti e possano conoscerne le problematiche dialogando non solamente nella nostra lingua.
Ma ritornando al manifesto.  Scriverei. Modena città aperta.Operando   insieme non potremo essere  diversi.

Il meglio degli urbanisti.sociologi e l’insieme dei cosidetti cervelli che devono progettare le cose pratiche conseguenza delle idee politiche,oggi con chi stanno?Guardano con simpatia a Modena a Colori ?


Non credo.Potremmo essere scomodi. Personalmente credo si debba privilegiare le singole conoscenze e professionalità. L’essere schierati per questa o quella parte politica aiuta a ricoprire posizioni strategiche.
Questo è un problema che investe i giovani. Se non si gioca di sponda spesso non ci si inserisce in posizioni chiave.Non vedo politici  cittadini che abbiano profonda conoscenza su come costruire un nuovo quartiere,un nuovo parco,rilanciare le produzioni locali. Non vedo  operatori della società civile non schierati o supportati da interessi di parte. Troppi elefanti con la tessera in tasca di questo o quel partito.Troppi interessi e collusioni.Uomini che vivono del passato e non pensano al futuro. Modena non ha bisogno di questo e per tutto ciò Modena a Colori è considerata marginale.Possiamo dare fastidio.

 

La politica per Lei è legge della Jungla,scontro tra arroganze di potere o dialettica tra ideali contrapposti ?

Purtroppo oggi è tutto questo. Mi auguro si possa vedere la luce e,conseguentemente, la politica diventi quella  :del buon senso,del lavorare insieme,del rispetto verbale,delle cose fatte alla luce del sole e non
nei corridoi dei palazzi,degli uomini e donne che si sentono onorati di operare per i cittadini tralasciando privilegi e benefici personali.

 

 

 

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