Io che di Finanza non capisco…

Condividi su i tuoi canali:

Se i prospetti sono troppo complessi non sono trasparenti; l’ago nel pagliaio c’è, ma è praticamente impossibile trovarlo. Ancora peggio: se erano chiari perché il governo si è impegnato, finendo nell’ennesimo pantano dei suoi pasticci, a risarcire gli investitori?

Premetto: di finanza non me ne intendo e conosco il sistema bancario da cittadino, quindi non lo capisco e, quando mi sembra di capirlo, non mi piace.

La settimana è iniziata con il presidente della Consob Giuseppe Vegas che, nella relazione annuale, assolve il suo istituto in riferimento alle quattro banche finite in liquidazione: “I prospetti di vendita dei titoli subordinati sono stati redatti nel rispetto delle regole di trasparenza previste dalle norme sul prospetto informativo”” e “”hanno dato massima evidenza a tutti i fattori di rischio connessi alla complessità degli strumenti e alla situazione in cui versavano le banche””, specificando anche il rischio di “”perdere l’intero capitale investito””. Proprio per concedere qualcosa, riconosce che quei prospetti sono troppo complessi. Difficile trovare una dichiarazione con tante contraddizioni! Se i prospetti sono troppo complessi non sono trasparenti; l’ago nel pagliaio c’è, ma è praticamente impossibile trovarlo. Ancora peggio: se erano chiari perché il governo si è impegnato, finendo nell’ennesimo pantano dei suoi pasticci, a risarcire gli investitori? Ma allora perché poi spiega essere in corso degli accertamenti in ordine al rispetto delle regole di condotta nel collocamento di questi prodotti alla clientela? e come fa, se soltanto ora accerta, a dichiarare la Consob estranea ad ogni negligenza?

Perché non ci spiega piuttosto che manovre ci sono dietro alla ‘volatilità’ (ovvero, i soldi dei risparmiatori voltano altrove) delle banche e come è possibile che la Popolare, ad esempio, passi in pochi mesi da 15 a 5 euro? Era una bolla quella o c’è speculazione oggi visto che, nella campagna di fusione imposta dal  governo, bisogna dare un valore alle società?

Mi ricordo cosa aveva dichiarato Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, nel gennaio scorso: “Non vorrei che, quando poi i prezzi sono infimi, arrivi qualcuno a inghiottirsi il boccone preparato”; il tutto è facilitato dalla possibilità di vendere allo scoperto, semplicemente scommettendo sul ribasso del mercato. Io, che di finanza non capisco niente, mi viene in mente il paradossi. Io vendo un’infinità di azioni che non ho e quindi faccio crollare il mercato e così, senza colpo ferire, intasco milioni. Certo, se ci vado io allo sportello, neanche mi vedono, ma nelle segrete stanze…  Ad esempio se la banca Tippitì dovrà fondersi con la banca Oplà, a quelli di Tippitì converrà fare crollare i titoli di Oplà e viceversa, per arrivare alla fusione con una suddivisione delle quote più vantaggiose.

Ipotesi assurde? Verosimili? Non lo so. Mi sembra però che Consob e le autorità di vigilanza si sveglino dal profondo sonno soltanto quando i buoi sono già scappati. Ci converrebbe assumere nuove oche del Campidoglio; almeno loro starnazzarono per bene all’arrivo di Brenno e dei suoi Galli.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Alla zappa! Tutti, senza distinzioni.

Nel recente passato e tutt’ora, anche se in misura minore, c’era l’abitudine di invitare alla zappa le persone negligenti, gli scansafatiche, gli incapaci … chi

Terzo mandato

La possibilità di un terzo mandato per i presidenti di regione è stato respinto in Commissione affari costituzionali del Senato; tutti contrari, maggioranza e minoranze

Mostra su Toulouse-Lautrec

Giovedì 22 febbraio 2024 inaugurata a Palazzo Roverella di Rovigo la grande Mostra su Toulouse-Lautrec (1864-1901) più di 200 opere per raccontare il sublime artista