Invito al Senato e ai Senatori modenesi a concludere l’iter di approvazione della legge sulla cittadinanza, nota come “ius soli”

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Oggetto: Invito al Senato e ai Senatori modenesi a concludere l’iter di approvazione della legge sulla cittadinanza, nota come “ius soli”, attualmente in discussione.

 

Premesso che

  • il diritto del minore ad acquisire una cittadinanza è richiamato dall’articolo 7 della “Convenzione sui diritti dell’infanzia”, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e che l’Italia ha attuato con la legge del 27 maggio 1991, n. 176;
  • l’acquisizione della cittadinanza per le persone nate sul territorio di uno Stato membro dell’Unione Europea e ivi domiciliate è sollecitata dalla “Convenzione Europea sulla Nazionalità”, sottoscritta dagli Stati membri del Consiglio di Europa il 6 novembre;
  • il diritto alla cittadinanza italiana da parte degli stranieri nati o cresciuti in Italia è da anni al centro del dibattito pubblico nazionale, e che tale discussione si è sviluppata attraverso numerose campagne di opinione e sensibilizzazione, tra cui “L’Italia sono anch’io” – a cui ha aderito anche il Comune di Modena – promossa da Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Comitato 1° Marzo, Comune di Reggio Emilia, Comunità di Sant’Egidio, Coordinamento Enti Locali Per La Pace e i Diritti Umani, Emmaus Italia, FCEI (Federazione Chiese Evangeliche in Italia), Legambiente, Libera, Lunaria, Migrantes, Il Razzismo è Una Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni , Tavola Della Pace, Terra del Fuoco, Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti), movimento #Italianisenzacittadinanza (quest’ultimo opera dal 2016), e dalle altre organizzazioni sociali e sindacali impegnate nella promozione dei diritti di cittadinanza;
  • la legge sulla cittadinanza oggi vigente in Italia, la legge del 5 febbraio 1992, n. 91, “Nuove norme sulla cittadinanza”, secondo cui le persone nate in Italia da genitori stranieri possono richiedere la cittadinanza italiana solo dimostrando di avere risieduto in Italia, senza interruzioni, fino al raggiungimento della maggiore età, richiede aggiustamenti e modifiche funzionali alle esigenze sorte ed evidenziatesi nel tempo, che tengano conto del fenomeno dell’immigrazione in Italia, ormai da considerarsi un dato strutturale del sistema-paese.

 

Considerato che

  • i minori residenti in Italia sono 1 milione e 100 mila, di cui circa 800mila iscritti nelle scuole italiane nell’anno scolastico scorso 2015 – 2016, dove coloro che sono nati in Italia rappresentano l’incremento maggiore, mentre continuano a diminuire in percentuale gli studenti italiani;
  • secondo quanto riportato nel 50° Rapporto sulla Situazione Sociale del Paese 2016, il Censis afferma che «rivedere la legge sulla cittadinanza costituisce (…) un asset fondamentale, il primo passo sostanziale per far sì che chi nasce e cresce nel nostro paese non rischi di rimanere un “italiano di serie B”»;
  • secondo dati ISTAT e MIUR elaborati dalla Fondazione Leone Moressa, sarebbero oltre 800.000 i potenziali beneficiari immediati della riforma della cittadinanza attualmente in discussione al Senato;
  • secondo i dati forniti dall’Annuario Statistico 2015 del Comune di Modena, la percentuale di cittadini stranieri residenti nel Comune di Modena è salita dal 6,6% del 2002 al 15,4% del 2015; la percentuale di bambini nati nel Comune di Modena con almeno un genitore straniero è salita dal 28,4% del 2005 al 42,4% del 2015; sono 6.340 gli stranieri minorenni residenti nel Comune di Modena nel 2015 (il 22,2% del totale degli stranieri residenti), di cui 5.602 (l’88,4%) è figlio di genitori provenienti da paesi extra-UE;
  • il Consiglio Comunale di Modena si è occupato più volte del tema della cittadinanza degli stranieri nati in Italia, sia nel corso dell’attuale consigliatura, sia nelle precedenti, e che, in particolare, in data 20 novembre 2014 è stato approvato l’ordine del giorno “Cittadinanza onoraria alle bambine e ai bambini nati a Modena e in Italia da genitori stranieri residenti”, e in data 5 febbraio 2015 è stata approvata la Delibera di Consiglio DG 2014, n°155828, sul conferimento della cittadinanza onoraria al compimento del decimo anno di età ai bambini stranieri nati in Italia e residenti a Modena;
  • il Consiglio Comunale, in data 20/04/2017, ha approvato l’odg “Italiane e Italiani si diventa: il Senato approvi la riforma sulla cittadinanza per riconoscere e incentivare integrazione e inclusione” sottoscritto da Partito Democratico, CambiaModena, Movimento 5 Stelle, e approvato con il voto favorevole di Partito Democratico, Art.1-MDP, Movimento 5Stelle, Per Me Modena, e il Consigliere Pellacani di Forza Italia.

 

Considerato che

  • vi è una assoluta necessità di giungere alla approvazione definitiva del disegno di legge 2092 basato sullo “ius soli” cosiddetto temperato, già approvato alla Camera il 13 ottobre 2015 con il voto favorevole di 301 deputati (nelle fila di PD, Scelta Civica, NCD e SEL), mentre il Movimento Cinque Stelle si è astenuto, e contrarie sono state la Lega Nord e Forza Italia;
  • tale legge prevede il riconoscimento del cosiddetto “ius soli temperato” per coloro che sono «nati nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno in possesso del permesso  dell’Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo (cittadini extra-UE) o il “diritto di soggiorno permanente” (cittadini UE)», e del cosiddetto ius culturae al minore straniero «che sia nato in Italia o vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età e che abbia frequentato regolarmente un percorso formativo per almeno cinque anni nel territorio nazionale»;
  • quanto è avvenuto nei giorni scorsi in Senato, in cui abbiamo assistito ad una vergognosa bagarre scatenata dai Senatori della Lega Nord nel tentativo di fare ostruzionismo, è espressione inaccettabile di pregiudiziale ostilità nei confronti di persone comunque pienamente legittimate a risiedere sul territorio della Repubblica.

 

Il Consiglio Comunale di Modena:

 

  • ribadisce la assoluta necessità e urgenza della approvazione della legge sullo “ius soli” temperato (di questa legge, la 2092 già approvata nell’ottobre 2015 alla Camera) alla ripresa dei lavori dopo i ballottaggi.
  • chiede ai Senatori modenesi di attivarsi affinché la riforma della cittadinanza venga approvata quanto prima.
  • chiede al presidente del Consiglio dei Ministri, in caso di difficoltà nell’approvazione del DDL 2092, vista la grande rilevanza civile e costituzionale di porre la questione di fiducia e al Consiglio dei Ministri di autorizzarla.
  • invita il Sindaco di Modena e la Presidente del Consiglio Comunale
    di Modena a trasmettere, con una lettera congiunta e se approvato, il presente Ordine del Giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri (Gentiloni) e al Presidente del Senato (Grasso)
  • invita il Sindaco e la Giunta a  promuovere momenti di discussione pubblica in cui i cittadini modenesi possano confrontarsi sui temi della cittadinanza e dell’integrazione.

 

 

 

Si prega di inviare a tutti i Senatori modenesi

 

  • Carlo Giovanardi
  • Maria Cecilia Guerra
  • Stefano Vaccari

 

NULLA OSTA PER INVIO STAMPA

Firmato:

 

Art. UNO Movimento Democratico e Progressista

Paolo Trande

Walter Stella

Marco Cugusi

Marco Malferrari

Francesco Rocco

 

Per me Modena

Domenico Savio Campana

Marco Chincarini

 

Partito Democratico

Grazia Baracchi

Tommaso Fasano

Andrea Bortolamasi

Federica Venturelli

Simona Arletti

Federica Di Padova

Marco Forghieri

Diego Lenzini

Carmelo De Lillo

Fabio Poggi

Chiara Pacchioni

Caterina Liotti

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