Intervista al sindaco di Sassuolo, Graziano Pattuzzi

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Ad un anno dalla sua elezione, Bice intervista a tutto campo il sidaco di Sassuolo, Graziano Pattuzzi

Signor Sindaco, cosa direbbe ad un esponente di Forza Italia di S. Possidonio che volesse venire  a fare il sindaco a Sassuolo?

Che si tratta di un’esperienza sicuramente dura, più di quanto ci si aspetti, ma alla fine coinvolgente ed appagante. Non credo che il problema sia la sua provenienza: Sassuolo è una città con molte risorse e diverse problematiche, se uno ha passione e voglia di fare può colmare il “gap” di provenienza. Piuttosto penso che qualche problema lo troverebbe a causa della sua appartenenza politica…..

Tra il non bolognese Cofferati, Sindaco di Bologna eil non sassolese Pattuzzi, oggi chi rivorrebbe ancora una volta candidato Sindaco?

Io sono abituato a guardare in casa mia, faccio fatica a preoccuparmi dei problemi degli altri: non li conosco e non mi interessano. Sicuramente Pattuzzi vorrei si ricandidasse a Sindaco, credo che in un solo anno di lavoro abbia fatto molte cose, molte delle quali importanti: in qualche caso potrebbe anche aver sbagliato ma sempre in buona fede; in fin dei conti solamente chi non fa nulla non rischia di sbagliare. Guardi, le ribadisco: credo che il non essere nato a Sassuolo non sia un limite invalicabile: nei primi giorni, forse, può aver creato qualche difficoltà e magari qualche diffidenza, ma alla lunga diventerà un vantaggio; mi permetterà di vedere i problemi in maniera più obiettiva e di cercare le soluzioni senza essere vincolato a regole campanilistiche

Dopo circa un anno dalla sua elezione, sta andando come era nei suoi piani o qualcosa di imprevisto la sta preoccupando?

Non è assolutamente facile fare il Sindaco a Sassuolo, credo non lo sia in tutti i comuni della provincia. Sono tante le cose che preoccupano ma sono tutte quante legate alle cose che stiamo facendo che sono davvero tante. Fin dalla campagna elettorale abbiamo individuato nella lotta all’immigrazione clandestina, nel ripristino della legalità attraverso l’integrazione e l’eliminazione dei “ghetti” cittadini. Una strada che abbiamo imboccato consapevoli che sarebbe stata difficile ma che alla fine porterà un rinnovato senso di sicurezza nella nostra città

La inquieta maggiormente la sfida mondiale che Sassuolo deve sostenere nel settore della ceramica con una concorrenza tanto agguerrita o teme maggiormente la non piena integrazione delle nuove immigrazioni tra le pieghe della nostra cultura?

La congiuntura internazionale sta attraversando anni davvero difficili e la ceramica italiana sta affrontando quella che non è più una crisi ma un vero e proprio cambiamento. La ceramica italiana, però, è universalmente riconosciuta come la migliore: sia dal punto di vista qualitativo che estetico, senza dimenticare la tradizione e il buon gusto Made in Italy. I nostri industriali sono meravigliosi, hanno saputo uscire da crisi e momenti difficili investendo sulla ricerca e sull’innovazione: sono convinto che sapranno uscire vincitori anche da questa nuova sfida mondiale. Per quanto riguarda l’immigrazione, invece, occorre non cadere nell’errore di fare l’equazione immigrazione uguale malavita. Molti immigrati sono perfettamente integrati nella nostra realtà, rispettano le regole, contribuiscono a migliorare la qualità della vita e  ad arricchire la nostra cultura: i piani di zona, recentemente approvati in consiglio comunale e che hanno visto la partecipazione di diverse associazioni di extracomunitari, ne sono la prova.

Molta gente ritiene collegato il problema immigrazione con l’ordine pubblico e accusa l’amministrazione di non avere la situazione sotto controllo. Lei cosa risponde?

A loro rispondo: guardate quello che stiamo facendo e cercate di commentare senza pregiudizi. L’ordine pubblico, tra l’altro, è di competenza delle forze dell’ordine, non dell’amministrazione comunale e nemmeno della Polizia Municipale.  Ripeto: la criminalità non è per forza di cose legata all’immigrazione.

Quanti sono gli immigrati extracomunitari censiti? Quelli di religione islamica?

Gli immigrati extracomunitari censiti al 7 luglio 2005 sono 3465. Per quanto riguarda il numero dei residenti di religione islamica  non è possibile saperlo in quanto si tratta di un dato sensibile

Cosa si sente di dire ai Sassolesi in questo finale del 2005?

La situazione economica, la mancanza di sicurezza dovuta prevalentemente a quanto sta avvenendo a livello internazionale rendono questi momenti particolarmente difficili. Ma uno dei motivi per cui mi piace amministrare questa città è che i sassolesi sono forti, sanno essere solidali, sanno vincere le sfide guardando in faccia l’avversario. Passeranno i momenti difficili

Politicamente quale è il rapporto con la coalizione che la sta sostenendo?

Siamo una squadra unita che rema tutta insieme verso l’obiettivo comune che è il benessere per i cittadini e le scelte giuste da fare per una città come Sassuolo. Abbiamo perso qualche pezzo per strada, a malincuore: le scelte che abbiamo prese sono state unanimi, solamente facendo le cose si rischia di commettere errori e incappare in qualche difficoltà.

Cosa apprezza maggiormente nelle fila dei suoi oppositori? E quello che maggiormente la lascia sconcertato?

Non saprei cosa rispondere: potrei dire che la politica non si fa con le urla, con gli insulti e le offese. Se qualcuno non è d’accordo con le scelte fatte dovrebbe avere il buon senso di proporre una soluzione alternativa, non di criticare solamente.

Ultima domanda: nelle prossime settimane “Da Bice si dice” verranno incontrati i suoi  oppositori in consiglio comunale a cui chiederemo tutte le loro critiche sul suo operato da Sindaco di Sassuolo. A sua volta, Lei ha qualche domanda da suggerirci da porre a questi signori?

Una sola: voi ci sareste riusciti? Immagino la risposta, ma tra il dire e il fare…

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