Intervista a Luca Bagnoli

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Dalla protesta alla proposta, un vecchio slogan per la Lega Nord. Il Movimento saprà gestire il successo elettorale? Intervista a Luca Bagnoli, già commissario cittadino di Modena, esponente della Lega Nord.

 


Il centro destra unito vince le elezioni. Tale risultato si sentiva nell’aria. Gli italiani zitti zitti con il loro voto hanno fatto cadere importanti roccaforti gestite da anni dalle sinistre. Anche nella rossa Emilia Romagna non sono poche le città e i comuni di piccole e medie dimensioni che cambiano amministrazione. La Lega Nord, fra le tre formazioni di centro destra, è quella che ne trae maggior beneficio. E qui, bisogna aprire una parentesi. Questo successo è dovuto in gran parte alla leadership di Matteo Salvinie ad altri abili esperti di comunicazione che periodicamente appaio in televisione e che danno un’immagine rassicurante di un movimento ben radicato nel settentrione, ma che deve percorrere ancora molta strada per attecchire nel centro e meridione d’Italia. Naturalmente, come già prima detto, sta nelle persone che occupano posti di responsabilità periferiche dare un’immagine diversa da quella descritta dall’opposizione:razzisti, populisti, ignoranti e in grado diparlare solo alla pancia della gente. Siamo sicuri che poi anche la Lega non segua la vecchia politica e che nella spartizione degli assessorati non si usi il passato sistema, tanto caro alla sinistra, ovvero il bilancino? Un esempio: perché l’assessorato alla cultura, dove la sinistra ha avuto campo libero in passato, non può essere dato a una persona culturalmente preparata ma senza vincoli di tessera? Ovvero un indipendente? Per saperne di più abbiamo chiesto a un leghista di vecchia data, Luca Bagnoli, già commissario cittadino di Modena, di parlare del nuovo corso del movimento.

Bagnoli, sull’immigrazione la sinistra vi definisce razzisti, populisti, ignoranti e cheparlate solo alla pancia della gente. Lei cosa risponde?

– “Razzista” e “populista” è il marchio infamante che viene dato dal pensiero “politicamente corretto” di una sinistra o centro-sinistra sempre più distante dai problemi della gente. Io ribalto l’accusa e sostengo al contrario che dietro la retorica dell’accoglienza e della società globale ci siano interessi economici enormi da parte dei poteri forti, che vogliono solo importare manodopera a basso costo e creare caos all’interno degli Stati. La Lega Nord quando è stata al governo del Paese aveva cercato attraverso la legge Bossi-Fini di regolare il fenomeno migratorio, non certo di incrementarlo a dismisura perché ad esempio – come due anni fa ha dichiarato un esponente nazionale della sinistra – l’Europa avrebbe bisogno per “sopravvivere demograficamente”di 30 milioni di immigrati entro 15 anni ! Quel poco di buono che è stato fatto lo si deve a noi e i fatti (non il chiacchiericcio sul populismo o sul razzismo) ci stanno dando ragione.

La Lega a Modena, dopoexploitdi Mauro Manfredini, ha ottenuto scarsi risultati, tanto da essere fuori dal consiglio comunale. Come lo spiega?

Abbiamo avuto problemi a livello nazionale che si sono ripercossi anche in ambito locale. Poi,non nascondiamocelo, anche a livello locale ci sono stati dei problemi. Il nostro obiettivo per il 2019 deve essere quello di costruire, anche assieme alle altre forze che si oppongono all’egemonia del PD ex PCI, una valida alternativa per il governo della città.

Grazie all’onda lunga di Matteo Salvini vi preparate a incassare un buon risultato elettorale alle prossime elezioni. Però, in città vi si vede poco, non è che l’attuale dirigenza vuole vivere di rendita?

-Mi ricollego alla Sua domanda precedente. E’ chiaro che stiamo scontando notevolmente, anche in termini di visibilità e operatività all’interno delle istituzioni cittadine, l’assenza dal consiglio comunale degli ultimi tre anni. Io personalmente credo nella politica fatta sul territorio e non voglio affatto sfruttare solo l’onda di Matteo Salvini, che per il rilancio della Lega Nord è stato importantissimo ma da solo non basta. Occorre svolgere un lavoro quotidiano fatto di comunicazione con la gente, con le associazioni di categoria, con i giovani, cercando come ha sottolineato lo stesso Salvini di avvicinare al nostro movimento chi al momento non la pensa come noi o più semplicemente non ci conosce abbastanza. 

A proposito di candidature,è favorevole a inserire nelle liste elettorali della Lega candidati indipendenti?

-Se serve, specialmente in ambito locale, a coinvolgere persone valide e preparate del territorio che provengono anche da percorsi politici diversi o più semplicemente dalla società civile, in linea di massima sì. Se al contrario serve solo a tentare di racimolare una manciata di voti in più grazie al “contributo” di personaggi ambiziosi che cercano,magari in prossimità delle elezioni, di salire sul carro di una Lega data crescente nei sondaggi,assolutamente no.

Bagnoli, dia un voto all’attuale amministrazione comunale del sindaco Muzzarelli.

Direi un 5+, dove il “più” è dato dal coraggio che ha avuto nel volere il mega-concerto di Vasco Rossi a Modena, che indubbiamente ha comportato un notevole ritorno d’immagine per l’amministrazione comunale e ha dato lustro alla città di Modena, che per un giorno è diventata la “capitale del rock”. Al di là del “mega evento” del 1 luglio bisogna però valutare gli investimenti non riusciti:dalle improbabili mostre semideserte al Mata che avrebbero dovuto a detta del sindaco portare a Modena fiumi di persone o incrementare il turismo e invece hanno comportato solo spreco di denaro pubblico, dal degrado della zona Erre Nord – parco XXII Aprile ormai in mano agli spacciatori e ai clandestini. Ho fatto questi banali esempi, i più eclatanti. Vogliamo parlare di altri temi, quali la riqualificazione del territorio o la gestione del Corpo della Polizia Municipale, che lui quale assessore alla Sicurezza e il comandante Chiari dovrebbero organizzare in meglio e invece Muzzarelli ha sempre chinato il capo alle politiche nazionali del suo partito, salvo poi lamentare ultimamente che il tanto decantato “Sistema di accoglienza” ormai non è più gestibile a livello locale e sta implodendo per il continuo arrivo di “migranti” richiedenti asilo nel nostro territorio comunale ?

Quali sono le criticità nella nostra città?

-Innanzitutto la sicurezza: dovremmo avere controllo del territorio 24 ore su 24 con agenti anche in borghese e non solo uomini in divisa che servono magari a dare ai cittadini l’immagine di un presidio territoriale, ma non svolgono l’imprescindibile funzione di prevenire e soprattutto scoprire i reati; penso soprattutto allo spaccio. Evitare che si creino e si diffondano delle zone che diventano veri e propri ghetti, perché non è così che si fa “integrazione”. Vogliamo poiparlare del rispetto degli orari e delle regole cui sono sottoposti gli esercenti italiani, mentre ci sono negozi aperti fino a tarda ora?-.

Del campo Rom di via Del Canaletto,cosa mi dice?

-Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per integrare le“minoranze” e i risultati sono che le cosiddette minoranze non hanno il più delle volte alcuna voglia di integrarsi, ma di fare solo i propri porci comodi. Ben pochi ricordano che le “microaree” dei nomadi (a
spese nostreovviamente !) furono promosse per primo proprio dal comune di Modena e che la Lega Nord tramite il compianto Mauro Manfredini fece una battaglia in consiglio comunale nell’ormai lontano 2007. Quell’insediamento abusivo è stato tollerato dall’amministrazione comunale per anni e se non fosse intervenuta la magistratura coloro che occupano abusivamente quel campo sarebbero andati avanti impunemente a compiere reati. Ora taluni esponenti locali del PD fanno spallucce e dicono che quell’insediamento adesso non si può sgomberare perché ci sono minori e soggetti agli arresti domiciliari. Inaccettabile.

E’ finito il grande concerto di Vasco Rossi. Un suo giudizio?

Come ho già detto prima, nel complesso positivo. E il mio plauso va anche alle Forze dell’Ordine e in generale a chi ha gestito la sicurezza per la grande professionalità mostrata. Come opposizione abbiamo fatto delle proposte costruttive quali ad esempio non fare un unico mega-concerto ma, anche per ragioni di sicurezza, due concerti da 100.000 persone l’uno. Mi risulta ad esempio che vi siano stati dei notevoli problemi di visibilità sia del palco che dei maxi-schermi per coloro che hanno acquistato i biglietti nella zona “Pit 3”, quella appunto più lontana dal palcoscenico. E ciò è assolutamente verosimile, dato che nell’area erano concentrate 220.000 persone in piedi per quello che doveva essere a tutti i costi un “evento epocale”. Ma al di là dell’immagine positiva e vitale che la città di Modena ha fornito, sotto il profilo economico è tutto da dimostrare che vi sia stato o vi sarà nel medio periodo un ritorno economico concreto (anche in termini “pubblicitari” come ha sostenuto il Sindaco) per la comunità locale, che come è noto vive da anni una situazione economica di crisi stagnante. In altre parole non vorrei che l’evento del 1 luglio fosse sfruttato in perfetto stile renziano/muzzarelliano per dire che stiamo “ripartendo” e la crisi è alle spalle, che Modena ha dimostrato di essere una realtà accogliente ed una città internazionale, ecc… Non si vive purtroppo di solo rock. 

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