Interventi anche in day hospital

Condividi su i tuoi canali:

Prof. Rubens Giorgio Mattioli, chirurgo estetico “Il mio scopo è di raggiungere sempre di più una normalità che va verso il bello, perché oggi esistono tecniche che permettono di adattare il naso al viso” “Interventi anche in day hospital”

Qual è l’intervento che ancora oggi affronta con entusiasmo e le dà maggiore soddisfazione?

 

Il naso, perché non esiste una tecnica standard per fare il naso. 

 

Il nasino alla francese non esiste più? 

 

Esiste uno studio dell’immagine per cui ognuno adatta il naso al proprio viso. Mentre un tempo si usava una tecnica unica, adesso ci sono a disposizione un’insieme di sistemi e di tecniche che permettono veramente di adattare il naso al viso, secondo criteri di bellezza oggettiva, parliamo quindi di quell’armonia che piace a tutti. Nell’ambito di tutto questo la persona può scegliere il tipo di connotazione che vuole dare al suo naso. Un naso può essere bello essendo dritto, ma se una persona lo vuole leggermente all’insù, lo si può fare , come si può accennare una gobbettina, pur rimanendo un naso bello. Faccio un esempio: la Ferrari può essere bella rossa, ma c’è chi ama il colore metallizzato oppure blu, bene siamo arrivati a questi livelli di precisione.  

 

E’ una creazione diversa di volta in volta? 

 

Tutto questo si crea volta per volta, quindi è un aspetto creativo nuovo. Non solo la parte estetica, ma anche la parte funzionale. Non c’è un naso che sia uguale ad un altro da un punto di vista chirurgico, non c’è un naso uguale ad un altro dal punto di vista estetico, quindi sebbene siano trenta anni che faccio questo lavoro, lo faccio in modo creativo, in un modo che cerca di soddisfare sempre di più le esigenze del paziente, le esigenze funzionali. E non ultimo viene fatto in anestesia generale, in assenza di dolore, senza tamponi, spesso in day hospital, potendo scegliere il tipo di connotazione che vuole, ovviamente entro certi limiti!. Tutto questo incontra il gradimento del paziente. 

Una persona non si piace, ha un brutto naso. Viene da lei, cosa succede? Si interviene con immagini al computer, il paziente può “”vedersi”” in anteprima… Prima si mostrano risultati già ottenuti in modo che la persona abbia la possibilità di capire un po’ quello che succede. Poi si scattano foto, sulla foto si fa un disegno, lo possiamo fare col computer o a mano, il risultato non è tanto differente. E il paziente inzia a vedere quale sarà il risultato 

 

Si affidano alla sua esperienza, alla sua capacità di giudizio? 

 

Solitamente si affidano completamente a me. Ma io per prima cosa chiedo alla persona cosa vuole. Se si entra in un negozio di abbigliamento solitamente la proprietaria chiede se si preferisce un abito da sera o da giorno. Stessa cosa per il naso. Ma poi è fondamentale il consiglio che dà l’esperto nell’indirizzare la persona verso la soluzione giusta. E la soluzione è sempre un accordo, cioò il risultato di un confronto, certo il lavoro deve piacere al paziente, ma sta al medico avere l’abilità nel trovare il naso giusto. 

 

Mai nessuno si presenta al suo studio con la foto dell’attrice di moda dicendo “”Voglio diventare come lei””? 

 

Perbacco, le persone vengono da me spesso con le fotografie. E allora si pone sulla foto quell’immagine e devo dire che le persone sono molto più accorte e riescono a trovare l’estetica in un modo più semplice di quanto non si pensi, perché è vero, vengono con un’idea riportata nella loro immagine, ma vedono benissimo se sta bene oppure no. E allora insieme si comincia a lavorare. 

 

Donne in prevalenza o adesso anche uomini?

 

Siamo al 50%  anche perché non dimentichiamo che c’è l’aspetto della funzionalità nasale. Molti uomini, soprattutto sportivi, si fanno operare per rimediare ad un problema di carattere funzionale. E quindi possono accedere a modifiche di carattere estetico, che ovviamente sono assolutamente diverse da quelle della donna. Ho operato parecchi sportivi, anche campioni perché la funzionalità nasale è importante, il naso è il filtro dei nostri polmoni. Come se togliessi il filtro alla mia auto: non farà più 200 mila km., ma solo 50 mila, si sporcano i pistoni… Quindi sono concetti nuovi e nel momento in cui l’uomo, lo sportivo in particolare ne viene a conoscenza, ovviamente li utilizza. Ho operato anche non più giovanissimi, uomini anche di 65 anni. Persone con polipi, deviazione del setto che nell’occasione chiedono anche piccoli cambiamenti estetici. E spesso è più naturale il naso “”rifatto”” in quanto viene a togliere quei difetti causati magari da un trauma, “rifatto” lo riporta alla normalità. Facciamo un esempio: ho un’auto nuova, sbatto contro un muro, e la botta può essere paragonabile ad un problema di natura patologica, un piccolo trauma giovanile. La macchina quindi sta male. Se io la riparo, la macchina ritorna normale. Non solo: tutti si accorgono del difetto, nessuno si accorge della normalità. Ancora: la macchia su un vestito attira attenzione, una volta lavato e pulito, nessuno lo osserva più. Il nostro scopo è anche quello di raggiungere sempre di più quella che può essere una normalità che va verso il bello.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Libri di Storia fatti di pietra

Servizio fotografico di Corrado Corradi ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Nella giornata di sabato 1° ottobre 2022, in strada Canaletto Sud, angolo via Finzi, c’è stata la cerimonia di inaugurazione